Aquileia Film Festival 2026, sei serate tra cinema archeologico e memoria del Friuli
La 17ª edizione della rassegna internazionale unisce archeologia, storia e divulgazione. Apertura dedicata ai 50 anni del sisma friulano.
AQUILEIA - È iniziata in piazza Capitolo la 17ª edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna internazionale di cinema archeologico che accompagnerà il pubblico fino al 4 agosto 2026 con sei serate dedicate a cinema, archeologia, storia e divulgazione scientifica. L’appuntamento, organizzato dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, richiama ogni anno studiosi, esperti e appassionati in uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia.
La serata inaugurale ha scelto un tema molto legato al territorio: il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Il pubblico ha seguito la presentazione del volume “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto” di Giada Messetti e la proiezione del documentario “Orcolat”, costruito attraverso le testimonianze di artisti, sportivi, scrittori e studiosi per raccontare il dramma del sisma e la ricostruzione del territorio.
Il festival fino al 4 agosto
Il festival prosegue dunque per sei serate confermando la propria dimensione internazionale e il legame con Aquileia, sede di una rassegna che negli anni si è ritagliata uno spazio riconosciuto nel panorama del cinema archeologico. Il programma mette insieme proiezioni e momenti di approfondimento dedicati all’incontro tra ricerca, racconto filmico e divulgazione.
L’apertura dedicata ai 50 anni del sisma
La prima serata ha avuto al centro la memoria del Friuli 1976, con un focus su una delle pagine più dolorose ma anche più decisive della storia regionale. Attraverso il libro di Giada Messetti e il documentario “Orcolat”, il festival ha portato in piazza un racconto che unisce ricordo, testimonianze e riflessione civile.
Nel suo intervento inaugurale, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha definito Aquileia un luogo capace di custodire il passato e, allo stesso tempo, di guardare al futuro anche grazie a iniziative culturali di questo tipo. Bordin ha ricordato che il terremoto resta una ferita profonda nella memoria del Friuli Venezia Giulia, ma anche un passaggio storico che ha mostrato la capacità di reazione della comunità.
Il richiamo al modello Friuli
Nel suo discorso, il presidente dell’assemblea regionale ha richiamato quello che viene comunemente definito “modello Friuli”, nato dalla collaborazione tra istituzioni, Chiesa, volontariato e dagli aiuti arrivati anche dai friulani nel mondo. Un’esperienza che, ha sottolineato, continua a rappresentare un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni.
Bordin ha anche ricordato il riconoscimento istituzionale arrivato durante le celebrazioni del 6 maggio scorso, quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno richiamato il valore dell’esperienza friulana nata dopo il sisma.
Piazza piena per la serata inaugurale
A confermare il richiamo dell’appuntamento è stata la partecipazione del pubblico, che ha gremito piazza Capitolo per l’apertura del festival. Alla serata erano presenti anche il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino e il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo.
L’Aquileia Film Festival continuerà fino al 4 agosto con il suo percorso tra cinema, archeologia, storia e divulgazione scientifica nel cuore della città.