Area Science Park raddoppia i fondi per Deep Tech Revolution: salgono a 10 le startup

La dotazione passa da 1 a 2 milioni di euro. Tra le nuove imprese selezionate c’è anche EMC Gems di Udine.

20 maggio 2026 12:23
Area Science Park raddoppia i fondi per Deep Tech Revolution: salgono a 10 le startup -
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TRIESTE — Area Science Park amplia il programma Deep Tech Revolution e porta da 5 a 10 le startup finanziate. L’ente nazionale di ricerca ha deciso di raddoppiare la dotazione economica del bando, che passa da 1 a 2 milioni di euro complessivi, dopo la valutazione delle candidature presentate nei mesi scorsi. Entrano così altre cinque realtà ad alta intensità scientifica e tecnologica, attive in ambiti che vanno dalla medicina personalizzata alla transizione energetica, fino al quantum computing.

La scelta, spiega Area Science Park, è arrivata in seguito all’elevato valore scientifico e tecnologico delle proposte emerse già al lancio del bando, che a inizio anno aveva portato alla selezione di una prima coorte di cinque startup. Sulla base della qualità complessiva delle candidature e seguendo l’ordine della graduatoria, è stato quindi deciso di aumentare i fondi disponibili e allargare la platea delle imprese beneficiarie.

I fondi e il programma di accompagnamento

Le startup selezionate riceveranno 200mila euro ciascuna. La metà del contributo sarà erogata in denaro, mentre l’altra metà consisterà in servizi ad alta tecnologia per le attività di ricerca e sviluppo, con accesso alle infrastrutture e ai laboratori avanzati di Area Science Park, oltre a servizi di accompagnamento alla crescita.

Il percorso durerà dodici mesi. Il programma prevede per la prima volta un accesso privilegiato delle startup finanziate alle infrastrutture tecnologiche e di ricerca dell’ente. Tra le risorse messe a disposizione ci sono i laboratori per indagini strumentali, biologia strutturale, cellulare e molecolare, in particolare il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica ed Elettra Sincrotrone Trieste. A questi si aggiungono la strumentazione per l’analisi dei nanomateriali e dei materiali innovativi per l’energia con il Laboratorio di Microscopia Elettronica, e l’infrastruttura di calcolo High Performance Computing con il laboratorio di Data Engineering.

Sono inoltre previste study visit internazionali, con visite a centri di eccellenza e incontri con esperti, imprenditori e ricercatori, per mettere i partecipanti in contatto con i principali ecosistemi globali dell’innovazione e della ricerca. Il programma comprende anche bootcamp formativi e di capacity building, oltre ad attività di networking attraverso eventi dedicati e incontri pensati per favorire collaborazioni, investimenti e crescita strategica.

Le cinque nuove startup selezionate

Le nuove imprese ammesse a Deep Tech Revolution sono LivGemini di Roma, che sviluppa tecnologie digital twin per il trattamento cardiovascolare personalizzato; Antares Electrolysis di Genova, impegnata nello sviluppo di sistemi elettrochimici per la produzione di idrogeno e la transizione energetica; DNAswitch di Padova, al lavoro su nuovi approcci terapeutici per la malattia di Huntington; EMC Gems di Udine, specializzata in simulazione elettromagnetica e piattaforme cloud per la progettazione di dispositivi complessi; Rotonium di Padova, che sviluppa processori fotonici per rendere il quantum computing più accessibile e scalabile.

Tra queste c’è anche la friulana EMC Gems, pmi deep tech italiana nata come startup dell’Università di Udine. L’azienda arriva da oltre vent’anni di ricerca accademica nel campo della simulazione elettromagnetica, cioè nell’uso di modelli matematici e software avanzati per riprodurre al computer il comportamento fisico di dispositivi reali prima della loro costruzione. Negli ultimi cinque anni ha sviluppato internamente una nuova generazione di simulatori proprietari e piattaforme cloud per la progettazione di dispositivi elettromagnetici complessi.

Il progetto presentato da EMC Gems si chiama TWINERGY – Digital Twin Platform for High-Efficiency Power Converter Design. L’iniziativa punta ad affrontare un nodo considerato cruciale per l’elettronica del futuro: la progettazione di alimentatori, trasformatori planari e solid-state transformers sempre più compatti, efficienti e affidabili. Si tratta di tecnologie destinate a trovare applicazione in data center, mobilità elettrica, aerospazio, robotica, energie rinnovabili e reti intelligenti. Secondo quanto illustrato nel programma, oggi la progettazione di questi dispositivi rappresenta un collo di bottiglia perché lenta, complessa e fortemente dipendente da simulazioni specialistiche. TWINERGY combina simulazione elettromagnetica ad altissima velocità, digital twin e intelligenza artificiale generativa con l’obiettivo di ridurre tempi, errori, perdite di efficienza e numero di prototipi fisici.

Le parole della presidente

«La qualità dei progetti presentati è stata immediatamente evidente alla Commissione che ha esaminato le proposte e stilato la graduatoria di merito; idee promettenti, dirompenti e potenzialmente in grado di portare sul mercato innovazioni con un alto impatto sulla società», ha dichiarato la presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo. «Abbiamo quindi deciso di ampliare la disponibilità finanziaria iniziale per sostenere altri cinque progetti, contribuendo così a creare le condizioni per il loro sviluppo. Riteniamo che accompagnare e valorizzare idee ad alto rischio sia un compito e una responsabilità che rientra tra quelle di un ente pubblico».

Le candidature arrivate da tutta Italia

Nel periodo di apertura della call sono state presentate 187 manifestazioni di interesse da parte di startup, spin-off universitari o gruppi di ricercatori registrati per partecipare al bando. I progetti che hanno poi finalizzato la candidatura sono stati 80, provenienti da 14 regioni italiane su 20.

Tra i territori con il maggior numero di proposte compaiono Lazio e Friuli Venezia Giulia, entrambi con 15 progetti. Nel Lazio pesa soprattutto Roma con 13 candidature, mentre in Friuli Venezia Giulia i numeri principali arrivano da Trieste con 8 e da Udine con 6. Nel Nord emergono anche Emilia-Romagna con 10 progetti e Veneto con 8, trainate rispettivamente da Bologna con 6 e Padova con 5, oltre a Lombardia con 6, di cui 5 da Milano, e Piemonte con 4. Nel Centro, oltre al peso di Roma, si segnalano Toscana con 8 progetti, di cui 6 da Pisa, e Marche con 1. Dal Sud Italia sono arrivati 11 progetti, guidati da Puglia con 5, di cui 4 da Bari, e Abruzzo con 3, a cui si aggiungono Campania con 2 e Sicilia con 1.

La prima coorte annunciata a febbraio

Le prime cinque vincitrici del bando erano state annunciate a febbraio. Si tratta di Soundsafe Care di Pisa, che sviluppa soluzioni robotiche basate sugli ultrasuoni per procedure chirurgiche extracorporee e senza incisioni; Yeastime di Roma, che applica la stimolazione a ultrasuoni per ottimizzare la coltivazione di microalghe; Novac di Modena, che sviluppa un supercondensatore come riserva di potenza per i pacchi batteria; Magnetic Future di Bologna, impegnata nello sviluppo di una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura per facilitare l’adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto; SatEnlight di Milano, che propone l’impiego di tecnologie ottiche avanzate per aumentare velocità, affidabilità e sicurezza della trasmissione dati satellitare.

Area Science Park, ente pubblico di ricerca nazionale del MUR, è nato nel 1978 per sviluppare il parco scientifico e tecnologico di Trieste. Oggi le sue principali linee di attività riguardano lo sviluppo e l’implementazione di infrastrutture di ricerca e tecnologiche, la ricerca e innovazione deep tech e la gestione e lo sviluppo del parco scientifico.

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