Arrestato 50enne slovacco con mandato di arresto Europeo
Nell’ambito dell’operazione “WANTED 3”, personale della Polizia di Stato, con il coordinamento della locale Procura e della Direzione Centrale della Polizia Criminale, Servizio per la Cooperazione Int...
Nell’ambito dell’operazione “WANTED 3”, personale della Polizia di Stato, con il coordinamento della locale Procura e della Direzione Centrale della Polizia Criminale, Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il 17 settembre scorso ha tratto in arresto un 50 enne cittadino slovacco, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo.
I FATTI
Il 17 settembre scorso, la Polizia slovacca ha dato esecuzione al Mandato di Arresto Europeo, disposto a seguito dell’ordine di carcerazione emesso in data 24.06.2016 dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti del 50 enne TVRDY Peter.
Il cittadino slovacco deve scontare una pena di 4 anni e 2 mesi, emessa a seguito della condanna del Tribunale di Udine, per fatti occorsi in questa provincia fra il 2011 e l’aprile del 2013.
La condanna in questione, è frutto delle risultanze investigative, relative ad una indagine, coordinata dalla Procura di Udine, compiuta dalla Squadra Mobile di Udine e delle Sezioni di PG della Polizia Stradale di Palmanova e Treviso, che aveva permesso di documentare un’attività illecita, finalizzata al riciclaggio di autovetture rubate, fra l’Italia e la Repubblica Slovacca. Il sodalizio criminale, composto da alcuni cittadini italiani, slovacchi, serbi e croati, provvedeva a predisporre documenti contraffatti, al fine di permettere il trasferimento dei veicoli rubati, fra l’Italia e la Slovacchia. Il cittadino slovacco, all’interno della consorteria investigata, rivestiva una posizione apicale, fornendo ad altri sodali le vetture rubate e clonate, la documentazione falsa per procedere alla reimmatricolazione degli stessi, ritirando i veicoli lasciati in permuta agli ignari acquirenti, ed esportandoli in Slovacchia.
A seguito del provvedimento di condanna, le articolate indagini esperite da questa articolazione investigativa, con il concorso della Direzione Centrale della Polizia Criminale, Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, inizialmente permettevano di accertare che il predetto gravitava in diverse nazioni dell’Europa centrale. Infatti, risulta che lo stesso, nel recente passato, è stato carcerato in Germania, e controllato in altre nazioni. Successivamente, l’attività investigativa, permetteva di accertare che il soggetto si trovava nella nazione di origine, e quando la Procura di Udine ha predisposto il Mandato di Arresto Europeo, si dava seguito alle dinamiche finalizzate la rintraccio ed arresto all’estero del latitante, avvenuto nella città slovacca di Koplotovce.
Sono in corso le procedure estradizionali.