«Insofferenza cronica verso le leggi»: 45enne nei guai anni dopo anni di reati tra Friuli e Veneto

Arrestato a Casarsa un 45enne per pene concorrenti: dovrà scontare 4 anni e 7 mesi di reclusione alla Casa Circondariale di Pordenone.

09 aprile 2026 15:52
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CASARSA DELLA DELIZIA (PN) – La Giustizia ha tempi che possono sembrare lunghi, ma alla fine presenta un conto ineludibile. È quanto accaduto l’altro ieri a Casarsa della Delizia, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo di 45 anni di origini marocchine, T.A., in esecuzione di un ordine di carcerazione per pene concorrenti emesso il 3 aprile scorso.

Cumulo pene e arresto

L’operazione è il risultato del cosiddetto “cumulo pene”, meccanismo attraverso cui l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale di Trieste ha riunito in un unico provvedimento restrittivo diverse condanne definitive accumulate nel tempo dall’uomo per episodi delittuosi differenti. In questo modo, i vari periodi di detenzione vengono sommati in un’unica pena complessiva da scontare immediatamente in carcere.

Precedenti e violenze passate

La parabola criminale del 45enne racconta di una insofferenza cronica verso leggi e regole. Già nel 2011, a Oderzo (TV), era stato arrestato in flagranza di reato dopo aver aggredito con violenza i Carabinieri intervenuti per il ritiro della patente, danneggiando anche le dotazioni di servizio. Per quell’episodio era stato condannato per “violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale” e “danneggiamento”.

Il capitolo più grave risale al 2021, a Casarsa della Delizia (PN), quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per tutelare la moglie e i tre figli dall’uomo. In quella circostanza, era stato denunciato per “maltrattamenti in famiglia”, con l’applicazione di misure di prevenzione tra cui l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento, monitorato tramite braccialetto elettronico. La vicenda si è conclusa nel 2025 con una condanna a 2 anni e 2 mesi.

Pena definitiva e traduzione in carcere

La sentenza definitiva del 2025 ha fatto scattare il ricalcolo complessivo dei debiti con la giustizia, includendo anche condanne per falsa testimonianza intervenute nel frattempo. Rintracciato dai Carabinieri della Stazione di Casarsa, T.A. è stato arrestato e tradotto alla Casa Circondariale di Pordenone, dove sconterà la pena definitiva di 4 anni, 7 mesi e 8 giorni di reclusione.

L’operazione conferma la costante vigilanza dell’Arma nel garantire che le sentenze trovino effettiva applicazione, anche a distanza di anni.

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