Asolo, l’assessore Canil tra i 21 esperti europei per le politiche giovanili
L’assessore alle Politiche sociali e giovanili ha partecipato ai lavori del progetto europeo Democracy Reloading sul coinvolgimento.
ASOLO - Il Comune di Asolo entra nel gruppo ristretto che sta mettendo a punto nuovi strumenti europei per la partecipazione dei giovani alla vita pubblica locale. Nei giorni scorsi l’assessore alle Politiche sociali e giovanili Andrea Canil ha preso parte a Bruxelles a un incontro della rete europea “Democracy Reloading”, dove è stato selezionato come esperto e stakeholder per contribuire allo sviluppo del programma di mentoring destinato ai Comuni.
Il dato che distingue la partecipazione asolana è il ruolo assegnato a Canil: nel gruppo convocato nella capitale belga c’erano soltanto 21 esperti, tra rappresentanti di agenzie nazionali, funzionari comunali, formatori e specialisti del settore, e l’assessore di Asolo è stato l’unico amministratore locale scelto per lavorare alla costruzione degli strumenti che saranno poi messi a disposizione delle amministrazioni europee.
Il percorso partito da Asolo nel 2025
La presenza di Asolo nel progetto non nasce ora. Il percorso era iniziato già a novembre 2025, quando il Comune era stato selezionato tra numerose candidature europee per il training internazionale di Democracy Reloading, concluso successivamente a Portimão, in Portogallo.
Alla base della selezione c’è l’interesse suscitato dal modello adottato ad Asolo nelle politiche giovanili, costruito sul welfare generativo e sul lavoro integrato tra il Centro giovani e il tavolo di cittadinanza attiva “Con i giovani”. È questa esperienza amministrativa locale ad aver portato il Comune trevigiano dentro il confronto europeo sul coinvolgimento delle nuove generazioni nelle decisioni pubbliche.
Il lavoro a Bruxelles con Erasmus+ Youth e Consiglio d’Europa
L’incontro si è tenuto a Bruxelles ed è stato ospitato dal Bureau International Jeunesse, l’agenzia nazionale belga per i giovani del programma Erasmus+ Youth, con la partecipazione del Consiglio d’Europa.
Al tavolo erano presenti membri esperti delle due community della rete Democracy Reloading, chiamati a rifinire due pacchetti di mentoring con cui il progetto affiancherà i Comuni di tutta Europa nello sviluppo della partecipazione giovanile. Insieme ai rappresentanti delle agenzie nazionali europee per i giovani hanno lavorato anche funzionari comunali, formatori ed esperti del settore, oltre a una rappresentante del Dipartimento Gioventù del Consiglio d’Europa.
Durante le giornate di confronto, il Consiglio d’Europa ha illustrato la Carta europea sulla partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale, adottata dai 46 Stati membri nel marzo 2026. Il lavoro si è concentrato su come tradurre quei principi in pratiche amministrative concrete.
Le due competenze chiave messe a punto
Nel dettaglio, Democracy Reloading ha impostato il confronto sulle prime due competenze chiave del proprio metodo. La prima riguarda la capacità dei Comuni di creare al loro interno un ambiente favorevole al coinvolgimento dei giovani nelle decisioni. La seconda punta a dare a ragazzi, associazioni giovanili e comunità strumenti reali per partecipare ai processi decisionali comunali.
Secondo Canil, il confronto europeo ha avuto proprio questo obiettivo: rendere più concreto il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita amministrativa locale, partendo da amministrazioni capaci di accoglierne il contributo e da strumenti effettivi di partecipazione.
L’assessore ha spiegato di essere rientrato dall’esperienza “molto contento ed arricchito”, parlando di uno scambio con persone che lavorano da anni su questi temi in tutta Europa e sottolineando di aver portato al tavolo il punto di vista di un amministratore locale impegnato direttamente sulle politiche giovanili. Canil ha aggiunto che la linea seguita da Asolo in questi anni trova ora un riconoscimento anche a livello europeo.
Il progetto europeo e il prossimo utilizzo nei Comuni
Anche Laszlo Foldi, coordinatore di Democracy Reloading, ha indicato il senso operativo del lavoro svolto a Bruxelles: ripensare la democrazia locale coinvolgendo i giovani e costruire un servizio di consulenza rivolto ai Comuni, capace di sostenerli nello sviluppo della partecipazione giovanile alle decisioni amministrative.
Foldi ha precisato che al lavoro hanno partecipato dieci funzionari comunali per le politiche giovanili e dieci formatori del settore, con l’obiettivo di comprendere meglio sfide e bisogni delle amministrazioni. Da questo confronto dovrà nascere un servizio di supporto esterno pensato per aiutare i Comuni a rivedere e sviluppare il coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali locali.
Per Asolo, intanto, resta il risultato concreto della selezione nel gruppo europeo e della partecipazione diretta alla definizione dei pacchetti di mentoring che saranno adottati in seguito da altri Comuni del continente.