Ad Asolo il vertice dei Borghi più belli d’Italia: nuove nomine per il Veneto

Ad Asolo il coordinamento regionale dei Borghi più belli d’Italia: eletti Andrea Chiereghini e Alessandro Gardoni.

07 marzo 2026 15:04
Ad Asolo il vertice dei Borghi più belli d’Italia: nuove nomine per il Veneto -
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ASOLO – Si è svolto questa mattina nella Sala Consiliare del Municipio di Asolo l’incontro del Coordinamento regionale dell’associazione “I Borghi più Belli d’Italia”, appuntamento dedicato alla riorganizzazione della rappresentanza veneta all’interno della rete nazionale e al confronto sulle strategie di valorizzazione dei centri storici di eccellenza.

Durante la riunione sono stati eletti Andrea Chiereghini, assessore al turismo di Sant’Ambrogio di Valpolicella, come coordinatore regionale dell’associazione, mentre Alessandro Gardoni, sindaco di Valeggio sul Mincio, è stato nominato rappresentante del Veneto nel Consiglio nazionale. Le nomine sono arrivate all’unanimità, a conferma della volontà condivisa di rafforzare la collaborazione tra i borghi della regione.

L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto sulle prospettive di sviluppo dei borghi veneti in un contesto turistico sempre più orientato alla ricerca di esperienze autentiche e sostenibili.

Asolo al centro della rete dei borghi veneti

La scelta di ospitare l’incontro ad Asolo ha assunto un significato simbolico importante. Il borgo trevigiano è infatti da tempo uno dei punti di riferimento della rete dei borghi di eccellenza del Veneto e continua a distinguersi per il suo patrimonio storico, culturale e paesaggistico.

A sottolinearlo è stata Beatrice Bonsembiante, assessore comunale al turismo di Asolo.

«Ospitare ad Asolo il Coordinamento regionale dei Borghi più Belli d’Italia è stato motivo di grande soddisfazione perché conferma il ruolo che i borghi svolgono oggi nel panorama turistico contemporaneo», ha spiegato.

Secondo l’assessore, sempre più viaggiatori cercano destinazioni capaci di offrire autenticità, relazione con le comunità locali e contatto con le tradizioni.

«I borghi rappresentano esattamente questo: luoghi dove il tempo mantiene una dimensione più umana e dove il patrimonio culturale diventa un’esperienza vissuta».

Non a caso molte località venete sono oggi protagoniste di percorsi di valorizzazione turistica che puntano sulla qualità del territorio e sull’identità dei centri storici, come raccontato anche negli approfondimenti dedicati ai borghi più suggestivi del Veneto.

Ad Asolo il Coordinamento regionale dei “Borghi più belli d’Italia”
Ad Asolo il Coordinamento regionale dei “Borghi più belli d’Italia”

Nuove nomine per rafforzare la rete regionale

L’incontro del coordinamento regionale è stato convocato per procedere alla surroga del ruolo di coordinatore regionale, incarico precedentemente ricoperto dall’ex sindaco di Follina Mario Collet, e per la designazione del rappresentante veneto nel Consiglio nazionale dell’associazione.

Al termine della riunione, i rappresentanti dei borghi aderenti hanno eletto:

  • Andrea Chiereghini, assessore al turismo di Sant’Ambrogio di Valpolicella, come coordinatore regionale

  • Alessandro Gardoni, sindaco di Valeggio sul Mincio, come rappresentante del Veneto nel Consiglio nazionale

Le nomine rappresentano un passaggio importante per rafforzare la presenza del Veneto all’interno della rete nazionale dei Borghi più Belli d’Italia, che riunisce alcune delle località storiche più affascinanti del Paese.

Turismo autentico e sostenibile

Il confronto tra i rappresentanti dei borghi veneti ha toccato anche il tema della trasformazione del turismo internazionale.

Negli ultimi anni, infatti, il modo di scegliere una destinazione turistica è cambiato profondamente. Sempre più viaggiatori cercano esperienze capaci di far scoprire identità locali, tradizioni e atmosfere autentiche, piuttosto che semplici mete da visitare.

In questo scenario il Veneto può contare su riconoscimenti importanti a livello internazionale. Nel 2025, infatti, Asolo e Arquà Petrarca sono entrati nella rete ONU dei Best Tourism Villages, mentre Montagnana è stata inserita nel programma Upgrade, collegato alla stessa iniziativa.

Asolo e Follina fanno inoltre parte del circuito internazionale Cittaslow, che promuove uno stile di vita basato sulla qualità del territorio, sulla sostenibilità e sull’accoglienza lenta.

Queste esperienze dimostrano come i borghi possano diventare protagonisti di un turismo capace di valorizzare il patrimonio locale, proprio come accade anche in altre realtà del territorio regionale, raccontate nell’analisi sulle città più belle del Veneto tra storia e turismo.

Il tema dell’undertourism

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’undertourism, concetto sempre più centrale nelle politiche turistiche europee.

Il termine indica la promozione di destinazioni meno affollate rispetto ai grandi poli turistici, con l’obiettivo di distribuire meglio i flussi e offrire ai visitatori esperienze più equilibrate tra ambiente, cultura e comunità locali.

Il tema è stato al centro del Forum Internazionale del Turismo organizzato lo scorso gennaio dal Ministero del Turismo, dove i borghi italiani sono stati indicati come uno dei principali strumenti per favorire una crescita sostenibile del settore.

«I borghi rappresentano una risposta concreta a questa nuova domanda di turismo», ha aggiunto l’assessore Bonsembiante. «Sono luoghi che custodiscono identità forti e che, proprio per questo, possono costruire reti di collaborazione e strategie comuni».

Verso l’assemblea nazionale di trevi

L’incontro di Asolo rappresenta anche un momento di preparazione in vista della prossima Assemblea nazionale dei Borghi più Belli d’Italia, in programma a Trevi, in provincia di Perugia, dal 29 al 31 maggio.

Proprio in quella occasione i rappresentanti dei borghi italiani discuteranno nuove strategie di promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale delle piccole comunità.

i borghi veneti presenti all’incontro

Alla riunione del coordinamento regionale hanno partecipato i rappresentanti di numerosi borghi veneti appartenenti alla rete nazionale. Nel dettaglio erano presenti:

  • Arquà Petrarca (Padova)

  • Asolo (Treviso)

  • Borghetto – Valeggio sul Mincio (Verona)

  • Cison di Valmarino (Treviso)

  • Follina (Treviso)

  • Malcesine (Verona)

  • Mel di Borgo Valbelluna (Belluno)

  • Montagnana (Padova)

  • Portobuffolè (Treviso)

  • San Giorgio – Sant’Ambrogio in Valpolicella (Verona)

  • Sottoguda – Rocca Pietore (Belluno)

Un gruppo di località che rappresenta alcune delle realtà più suggestive e storicamente rilevanti del Veneto.

L’obiettivo: una rete sempre più forte

Il presidente dell’associazione “I Borghi più Belli d’Italia”, Fiorello Primi, ha espresso soddisfazione per la partecipazione registrata all’incontro.

«La presenza così ampia all’assemblea dimostra la volontà di lavorare insieme e di rafforzare la rete regionale», ha dichiarato.

Secondo Primi, proprio da questo incontro potrebbe nascere un percorso che porti alla costituzione di un’associazione regionale dei borghi del Veneto, capace di dialogare in maniera più strutturata con la Regione e sviluppare progettualità condivise per la promozione del territorio.

Un obiettivo che punta a consolidare il ruolo dei borghi come motore di sviluppo culturale, turistico ed economico, valorizzando l’identità e le tradizioni delle comunità locali.

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