Asolo, Debora Caprioglio chiude THEORÌA con “Callas d’incanto” al Duse
Al Comunale Eleonora Duse l’ultimo appuntamento della rassegna: percorso tra miti, teatro civile e nuove scritture, spesso sold out.
ASOLO – Si è chiusa con un’interpretazione intensa e un teatro gremito la seconda stagione di THEORÌA – proposte di teatro contemporaneo. A concludere la rassegna, al Teatro Comunale Eleonora Duse, è stato “Callas d’incanto”, con Debora Caprioglio protagonista di un monologo capace di conquistare il pubblico fino al dialogo finale con l’artista, parte integrante del progetto.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, affida all’attrice – sola in scena – la voce di Bruna, la governante rimasta per oltre vent’anni accanto a Maria Callas. Attraverso il suo sguardo, la “Divina” emerge in una dimensione privata, quotidiana, lontana dal mito e più vicina alle fragilità e alle abitudini di ogni giorno.
Una stagione tra linguaggi e temi diversi
Promossa dal Comune di Asolo con direzione artistica e organizzazione di Cristina Palumbo per Echidna Cultura, THEORÌA ha proposto nei mesi scorsi un cartellone che ha attraversato registri e immaginari differenti: dal teatro civile di “La notte dei bambini” con Gaia Nanni (18 gennaio), alla rilettura del mito in “Prometeo” con Gabriele Vacis e il collettivo PoEM (8 febbraio), passando per “Molto dolore per nulla” con Luisa Borini (8 marzo) e “Cenci – rinascimento contemporaneo” della Piccola Compagnia della Magnolia (29 marzo).
Molti appuntamenti hanno fatto registrare il tutto esaurito o un’affluenza molto alta, con una partecipazione considerata costante dagli organizzatori.
Le voci: «Teatro come comunità»
«L’impegno condiviso con spettatori e spettatrici ha generato ogni volta il piacere e la gratitudine di riconoscersi in un percorso di crescita comune», sottolinea la direttrice artistica Cristina Palumbo.
Per l’assessore alla Cultura Beatrice Bonsembiante, la rassegna conferma la scelta della città: «Asolo continua a credere nel teatro come luogo di comunità e THEORÌA lo ha dimostrato anche in questa seconda edizione, con una partecipazione costante e attenta del pubblico». L’assessore collega l’iniziativa a una visione più ampia del progetto culturale cittadino, che unisce la valorizzazione del patrimonio identitario e paesaggistico al ruolo del teatro come stimolo al pensiero critico e condiviso.
Dialoghi con gli artisti e book corner
A caratterizzare l’impostazione di THEORÌA, anche quest’anno, sono stati i momenti di confronto dopo gli spettacoli e il book corner tematico curato dalla Libreria Ubik Asolo, che hanno trasformato il Duse in uno spazio di incontro oltre la scena.
I prossimi appuntamenti
L’attività, fanno sapere dal Comune, proseguirà lungo l’anno con nuove proposte, tra cui il progetto culturale Centorizzonti: una collaborazione con altri Comuni delle Terre di Asolo e del Monte Grappa. La stagione sarà presentata nelle prossime settimane e punta a offrire ulteriori occasioni di relazione e confronto per il territorio.
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