Asolo Musica festeggia 50 anni: Teatro Duse pieno e concerto sold out con Mario Brunello
Il sostegno delle imprese e il concerto finale Spazio, durante la serata, anche ai sostenitori.
ASOLO - Teatro Duse pieno per i 50 anni di Asolo Musica, celebrati mercoledì 16 settembre con una serata che ha riunito nella città d'origine dell'associazione musicisti, istituzioni, rappresentanti del mondo culturale e imprenditoriale, collaboratori e sostenitori. La chiusura è stata affidata al concerto per violoncello solo di Mario Brunello, andato sold out e inserito come ultimo appuntamento della 48ª edizione di “Incontri Asolani. Festival Internazionale di Musica da Camera”.
L'incontro ha ripercorso mezzo secolo di attività dell'associazione nata nel 1976, con un taglio rivolto non solo alla memoria ma anche alle linee di sviluppo future. Ad aprire il racconto è stato il sindaco di Asolo Franco Dalla Rosa, mentre il presidente Maurizio Jacobi ha ricostruito alcuni passaggi della storia di Asolo Musica: le persone che l'hanno costruita, il legame con il territorio, il rapporto con le istituzioni e la crescita di una realtà nata ad Asolo e diventata operativa in tutto il Veneto.
I protagonisti della serata al Teatro Duse
Accanto a Jacobi sono intervenuti Edoardo Bernini e Michele Parolin, figli rispettivamente di Carlo Bernini, presidente della Provincia di Treviso negli anni della nascita dell'associazione, e di Battista “Titta” Parolin, che guidò Asolo Musica per oltre vent'anni.
Assente soltanto Federico Pupo, direttore artistico da oltre trent'anni, trattenuto a Genova dagli impegni legati alla direzione artistica del Teatro Carlo Felice. Il suo saluto ha comunque aperto idealmente l'appuntamento, costruito come una successione di testimonianze e dialoghi accompagnati da immagini della lunga attività dell'associazione.
Tra gli interventi più rilevanti anche quelli di Bruno Giuranna, figura centrale nella storia di “Incontri Asolani”, e di Mario Brunello, che ha richiamato il valore attuale di una rassegna basata sull'ascolto ravvicinato e sul rapporto diretto tra musicisti e pubblico.
Il ruolo del territorio e delle istituzioni culturali
Un passaggio significativo è arrivato anche dal direttore generale del Teatro La Fenice Andrea Erri, che ha richiamato il ruolo delle realtà culturali radicate localmente e capaci di collaborare con le grandi istituzioni musicali non per dimensione, ma per qualità dei progetti e continuità del lavoro.
Lo sguardo in avanti è stato invece affidato al direttore di Asolo Musica Claudio Sartorato, che ha indicato le direttrici già aperte dall'associazione: valorizzazione delle Ville venete, formazione dei giovani artisti, turismo culturale, progetti internazionali, attenzione alla disabilità e nuove relazioni con istituzioni e imprese.
Presente in sala anche l'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Treviso Maria Teresa De Gregorio, che ha richiamato il valore assunto per la città dal Festival Organistico Internazionale Città di Treviso e della Marca Trevigiana.
Il Festival organistico e la rete europea ECHO
Sul lavoro svolto attorno al patrimonio organario è intervenuto anche Michele Pedoja, che ha ricordato come proprio grazie al festival Treviso faccia parte dal 1997 di ECHO, European Cities of Historical Organs, la rete delle città europee accomunate dalla presenza di organi storici di pregio e dall'impegno per la loro tutela e per la diffusione della cultura organistica.
Questo inserimento in un circuito europeo viene indicato come uno dei risultati maturati nel tempo dall'attività dell'associazione sul fronte musicale e della valorizzazione del patrimonio storico.
Il sostegno delle imprese e il concerto finale
Spazio, durante la serata, anche ai sostenitori. L'imprenditore vicentino Raffaele Massignani ha parlato del sostegno ai progetti di Asolo Musica come contributo concreto alla cultura e alla bellezza, mentre Paolo Santi, in rappresentanza di Confindustria Veneto Est, ha consegnato all'associazione una targa per il cinquantenario.
La serata si è chiusa con il recital per violoncello solo di Mario Brunello, accolto dal tutto esaurito come ultimo appuntamento della quarantottesima edizione di “Incontri Asolani. Festival Internazionale di Musica da Camera”.