Assestamento bis, Moretuzzo critica la manovra: «Non affronta le sfide cruciali»

Il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica FVG contesta caporalato, ambiente, sanità e fondi a PromoTurismoFVG.

16 ottobre 2026 21:16
Assestamento bis, Moretuzzo critica la manovra: «Non affronta le sfide cruciali» -
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Trieste, 16 ottobre 2026 | «Ancora una norma che distribuisce cifre importanti, in cui si mescolano provvedimenti positivi, dal supporto alle imprese nella transizione energetica allo scorrimento di alcune graduatorie importanti, ad altri che sono decisamente negativi, come l’abolizione dell’Osservatorio regionale sul caporalato che è una scelta clamorosamente sbagliata». È il giudizio del capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica FVG, Massimo Moretuzzo, sul disegno di legge di assestamento bis, di cui è relatore di minoranza.

Le critiche alla manovra regionale

«In generale è una norma che difficilmente si può ricondurre a degli obiettivi capaci di guardare alle vere questioni di una regione che deve affrontare delle sfide gigantesche, in termini economici, climatici, demografici. Si è puntato evidentemente ad altri obiettivi, maggiormente orientati alla ricerca del consenso e al soddisfacimento di richieste puntuali che intercettano i consiglieri di turno». «Una norma quindi che è in linea con le scelte fatte dall’amministrazione Fedriga in questi anni e che abdica alla responsabilità di lavorare al cambio di rotta necessario in tanti dei settori in cui il ruolo della Regione e davvero importante».

PromoTurismoFVG e i piani promozionali

Tra gli aspetti che hanno suscitato maggiori perplessità vi sono le ulteriori risorse destinate ai piani promozionali di PromoTurismoFVG, ormai una presenza costante nelle manovre finanziarie regionali. «Parliamo di stanziamenti sempre più consistenti rispetto ai quali continuano a mancare valutazioni chiare sull’efficacia e sulle reali priorità perseguite dalla Regione», osserva Moretuzzo.

Ambiente, sanità e astensione del gruppo

Critiche anche sul fronte ambientale e sanitario. «Prosegue lo svuotamento delle misure legate alla legge FVGreen, mentre sul fronte della sanità continuano a mancare interventi e risorse all’altezza delle difficoltà che cittadinanza e operatori affrontano ogni giorno. Anche in questi ambiti emerge una distanza evidente tra le necessità del territorio e le scelte contenute nella manovra». «Le poche misure positive contenute nel testo non compensano i limiti di una manovra priva di una prospettiva per il futuro del Friuli-Venezia Giulia. Per questo il nostro Gruppo ha scelto l’astensione».

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