Manovra estiva Fvg da 624 milioni: più fondi a imprese, scuole, sanità e sport
Approvato in Giunta il disegno di legge sull’assestamento 2026: risorse per Confidi, rifiuti, ponti, scuole, screening e impianti sportivi
TRIESTE - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato in via definitiva lo schema di disegno di legge dell’assestamento di bilancio 2026: una manovra estiva da 624 milioni di euro che concentra risorse su imprese, famiglie, opere pubbliche, sanità, scuola e sport. Il provvedimento, dopo il via libera unanime del Cal, proseguirà ora l’iter nelle Commissioni e arriverà in Consiglio regionale dal 21 luglio 2026.
A sintetizzare l’impostazione della manovra è stata l’assessore alle Finanze Barbara Zilli, che ha indicato come priorità l’impiego dell’avanzo disponibile per la crescita del territorio, il sostegno al sistema produttivo e alle famiglie, la sicurezza di strade e ponti e la copertura dei maggiori costi delle opere pubbliche dovuti all’aumento delle materie prime. Un impianto che si inserisce nel quadro della manovra estiva del Friuli Venezia Giulia.
Le risorse per imprese, turismo e filiere produttive
Il capitolo Attività produttive e turismo dispone di 104 milioni di euro. Tra le voci principali compaiono 3 milioni ai Confidi per sostenere le imprese colpite dall’aumento dei prezzi legato alla congiuntura internazionale, 2,4 milioni per opere di adeguamento del Consorzio per il Nucleo di industrializzazione della provincia di Pordenone e 800mila euro al Cosef, con particolare riferimento alla realizzazione di una rotatoria nel comune di Buja.
Nello stesso settore, la Regione destina anche 8 milioni a iniziative di supporto al comparto dell’elettrodomestico e alla sua filiera produttiva.
Per le risorse agroalimentari, forestali, ittiche e della montagna la dotazione è di 70 milioni. Tra gli interventi indicati figurano 750mila euro per la filiera del mais e 6 milioni ai Confidi per il rilascio di garanzie integrative nel settore agricolo.
Ambiente, rifiuti e infrastrutture locali
Sul fronte della difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, la disponibilità complessiva è di 85 milioni. Tra le novità più rilevanti c’è il trasferimento di 6 milioni di euro ad Ausir per sostenere investimenti nel servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, destinati allo sviluppo di impianti e infrastrutture.
Il settore territorio, edilizia, trasporti e mobilità assorbe invece 186 milioni totali. In questo capitolo rientrano 3 milioni agli enti locali per coprire i maggiori oneri causati dal rincaro delle materie prime nelle opere pubbliche e 550mila euro di contributi ai Comuni per interventi su ponti, viadotti e passerelle più vulnerabili e già cantierabili.
Sport, scuola e formazione
Per cultura e sport il riparto complessivo è di 36 milioni. Fra gli stanziamenti indicati dalla Regione ci sono 550mila euro di contributo straordinario al Cus di Udine per i Campionati nazionali universitari 2027, 700mila euro a sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche per le attività giovanili nella stagione 2026-27 e un milione di euro per interventi su impianti sportivi di proprietà comunale, una misura che si affianca ad altri contributi alle associazioni sportive annunciati in queste settimane nel Nordest.
Formazione, istruzione, lavoro e famiglia dispongono di 13 milioni. In particolare, sono previsti 500mila euro alle Fondazioni ITS Academy per percorsi formativi in sedi considerate strategiche, caratterizzate da marginalità geografica, aree montane o collocazioni diverse da quelle operative già esistenti.
Agli ITS vanno inoltre 4,1 milioni per borse di studio: 1,1 milioni nel 2026, 1,5 milioni nel 2027 e 1,5 milioni nel 2028. Per migliorare la qualità dell’offerta didattica e organizzativa del servizio di istruzione e garantire il corretto avvio dell’anno scolastico, la Regione prevede anche un protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale del valore di 4,5 milioni di euro.
Screening sanitari e sicurezza nelle abitazioni
Nel capitolo salute, che vale 55 milioni, la manovra inserisce 200mila euro per uno screening pediatrico regionale su celiachia e diabete di tipo 1, finalizzato alla diagnosi precoce nei bambini tra i 5 e i 7 anni.
È previsto inoltre un investimento di 3,6 milioni di euro, di cui 400mila già nel 2026, per un progetto pilota di screening sulla prevenzione del tumore al polmone rivolto ai fumatori ad alto rischio, con particolare attenzione ai lavoratori ex esposti all’amianto tra i 50 e gli 80 anni.
Nel settore delle autonomie locali e delle politiche di prevenzione in materia di sicurezza, su un riparto di 3,3 milioni, la quota più consistente riguarda 3 milioni destinati al finanziamento delle domande presentate da privati nel 2025 e non coperte per l’installazione di sistemi di sicurezza in abitazioni private, parti comuni dei condomini e altri immobili, secondo quanto previsto dalla legge regionale 5 del 2021.
Patrimonio e immobili del Cisi
Per patrimonio e servizi informativi la dotazione complessiva arriva a 27 milioni. Tra le voci evidenziate nello schema di legge c’è la previsione di 2,6 milioni per l’acquisizione di immobili del Consorzio isontino dei servizi integrati (Cisi) nei comuni di Gradisca, San Canzian e Gorizia.
Secondo quanto riferito dall’assessore Zilli, il testo potrà essere ulteriormente rafforzato durante il percorso nelle Commissioni prima dell’approdo in Aula previsto dal 21 luglio. Intanto, il quadro della manovra definisce già le principali linee di spesa dell’assestamento 2026, con risorse distribuite tra sostegno alle imprese, servizi pubblici, infrastrutture locali e interventi sanitari mirati.