Ater Fvg, Moretti e Bullian chiedono riforma della governance e un Piano casa

I consiglieri citano 9mila famiglie in attesa e 5.529 alloggi sfitti, chiedendo priorità nella prossima Stabilità.

20 ottobre 2026 10:37
Ater Fvg, Moretti e Bullian chiedono riforma della governance e un Piano casa -
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Trieste, 20 ottobre - "Con il focus sulla disastrosa situazione dell'isontino che avevamo sollevato nei giorni scorsi, nel resto della regione non è che le cose vadano meglio: il dato delle 9mila famiglie in attesa di un alloggio Ater (rispetto ai 5.529 alloggi sfitti) dovrebbe preoccupare tutti e rappresentare per la politica regionale una priorità. La stessa preoccupazione che ha visto gli interventi dei rappresentanti sindacali degli inquilini conferma quanto da noi evidenziato". Lo affermano in una nota congiunta i consiglieri regionali Diego Moretti (Partito Democratico) e Enrico Bullian (Casa Civica).

I dati sulle Ater del Friuli Venezia Giulia

"Gli stessi dati di bilancio delle Ater del Fvg - aggiungono Moretti e Bullian - confermano che la Regione sta investendo molto, ma evidentemente non basta: l'avere voluto affidare alle Ater, e non alla Regione stessa, in quanto ente elettivo territoriale, il tavolo di coordinamento sulle politiche abitative previsto con la Legge regionale 6/2026 crediamo, amaramente, non darà gli esiti sperati nel momento in cui le Ater dovrebbero pensare a mettere a terra i tanti fondi che Regione e Stato (con il Pnrr) hanno messo a disposizione per il riatto e il recupero di centinaia di immobili in regione, con una situazione a macchia di leopardo sul territorio, in cui ciascuna Ater ha performance diverse".

Le richieste per il Piano casa

"Ecco perché - proseguono i consiglieri - già dalla prossima Legge di stabilità, la Giunta dovrebbe indicare come priorità zero un Piano straordinario di edilizia pubblica pluriennale che comprenda il recupero degli alloggi esistenti, un piano di vendite degli alloggi già vuoti vincolato ad affitti calmierati e il potenziamento del patrimonio a partire dalle aree ad alta intensità abitativa, così come riconosciute a livello nazionale".

La proposta sulla governance delle Ater

"Non è più rinviabile - concludono Moretti e Bullian - nemmeno la riforma della governance del sistema Ater: l'avere ripristinato il Cda si è rivelato inutile. Si ritorni all'amministratore unico e al direttore a tempo pieno, non a scavalco, per ciascuna delle quattro Ater".

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