Ater Gorizia, Bullian e Moretti: 1.069 alloggi non locati e 862 famiglie escluse

I due consiglieri regionali contestano la gestione dell'ente e chiedono più investimenti su Monfalcone e Gorizia.

07 ottobre 2026 10:51
Ater Gorizia, Bullian e Moretti: 1.069 alloggi non locati e 862 famiglie escluse -
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TRIESTE - Nel Goriziano ci sono 1.069 alloggi Ater non locati su 4.687 complessivi, mentre le famiglie escluse dalle assegnazioni su base provinciale sono 862. È da questi numeri che parte l'affondo dei consiglieri regionali Enrico Bullian e Diego Moretti, che chiedono un piano straordinario per Ater Gorizia e contestano la gestione dell'ente.

Secondo i due esponenti di Casa civica e Partito democratico, i dati forniti dalla stessa Ater mostrano una situazione critica: dei 4.687 alloggi complessivi, 1.069 non risultavano locati a luglio 2026, pari al 22,81%. Nel dettaglio, 842 sono indicati come sfitti e 227 da dismettere. Per Bullian e Moretti, però, il punto centrale resta il totale delle abitazioni che, per motivi diversi, non ospitano alcuna famiglia beneficiaria.

I due consiglieri replicano così alle osservazioni del presidente di Ater Gorizia, Sergon, sostenendo che anche l'ipotesi di considerare soltanto gli 842 alloggi sfitti resterebbe comunque un dato "estremamente allarmante".

I numeri contestati comune per comune

Nel loro intervento, Bullian e Moretti spiegano che il problema non riguarda solo alcuni casi periferici, ma soprattutto i centri maggiori della provincia. Citano in particolare Gorizia e Monfalcone, dove gli alloggi non locati sarebbero rispettivamente 290 e 266.

Per i consiglieri, è su queste due città che si concentra la questione principale, più che sui singoli numeri registrati in altri comuni del territorio isontino.

La richiesta: più interventi dove c'è domanda abitativa

Bullian e Moretti chiedono ad Ater Gorizia di concentrare gli investimenti nelle aree dove la richiesta di casa popolare è più forte. In questo quadro indicano Monfalcone come priorità, richiamando sia la domanda abitativa locale sia le prospettive demografiche.

Secondo quanto riportano i due consiglieri, lo scenario Istat prevede per la città una crescita potenziale di 8.000 residenti in più entro il 2050. A questo si aggiunge il fatto che Monfalcone viene indicata come comune ad alta intensità abitativa. Nella loro lettura, alla domanda del capoluogo del mandamento si sommano anche quelle del Mandamento Monfalconese, di Gorizia e degli altri principali centri della provincia.

Altro dato richiamato nella nota è quello pubblicato dalla Direzione regionale: 862 famiglie escluse dalle assegnazioni di alloggi su base provinciale, numero che secondo i consiglieri, almeno in astratto, potrebbe essere riassorbito se gli alloggi oggi inutilizzati fossero disponibili.

Appalto da 30 milioni e governance dell'ente

Bullian e Moretti tornano poi sull'appalto da 30 milioni annunciato da Ater Gorizia. La loro posizione è prudente: dicono che valuteranno positivamente l'intervento se produrrà risultati concreti e se verranno rispettate le tempistiche previste, ma invitano ad attendere l'effettiva assegnazione degli alloggi prima di parlare di svolta.

Nel mirino finisce anche il bilancio degli interventi legati al Superbonus 110, che i due consiglieri definiscono poco rilevante nel caso di Ater Gorizia rispetto ad altre Ater regionali.

Sulla struttura di comando dell'ente, infine, ribadiscono la loro contrarietà all'attuale modello. Il giudizio sul consiglio di amministrazione è netto: per Bullian e Moretti si dovrebbe tornare a un amministratore unico e a un direttore per ciascuna delle quattro Ater regionali. Per Gorizia, concludono, serve una guida tecnico-amministrativa a tempo pieno e non un vertice part-time.

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