Abbandona l’auto piena di marijuana, ma un documento conduce a una centrale della droga | VIDEO

Da un’auto abbandonata ad Azzano Decimo la Finanza scopre due serre a Forgaria: sequestrati oltre 23 chili di marijuana.

10 settembre 2026 09:31
Abbandona l’auto piena di marijuana, ma un documento conduce a una centrale della droga | VIDEO -
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FORGARIA NEL FRIULI – Un’automobile abbandonata durante la fuga, 1,2 chilogrammi di marijuana trovati all’interno e un documento d’identità che avrebbe permesso agli investigatori di risalire al sospettato. È iniziata così l’operazione della Guardia di finanza che ha portato alla scoperta, in provincia di Udine, di una presunta centrale per la produzione di marijuana e al sequestro complessivo di oltre 23 chilogrammi di sostanza stupefacente.

L’intervento è stato condotto dai Finanzieri del Comando provinciale di Pordenone, attraverso il Nucleo di polizia economico-finanziaria e con il supporto del Gruppo Pordenone. Un uomo è stato arrestato in flagranza e successivamente sottoposto agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

La fuga e l’auto abbandonata ad Azzano Decimo

L’indagine ha avuto origine nel territorio di Azzano Decimo, dove una pattuglia della Guardia di finanza, impegnata nel dispositivo di contrasto ai traffici illeciti, avrebbe intercettato un’automobile.

Il conducente del veicolo, dopo un breve inseguimento, avrebbe fermato e abbandonato la macchina sul ciglio della strada, riuscendo a proseguire la fuga e a far perdere momentaneamente le proprie tracce.

Gli accertamenti eseguiti sull’automobile hanno permesso ai militari di rinvenire circa 1,2 chilogrammi di marijuana. All’interno del mezzo sarebbe stato trovato anche il documento d’identità dell’uomo che si era appena dileguato.

Proprio quel documento avrebbe consentito alle Fiamme Gialle di identificarlo e di avviare immediatamente una serie di approfondimenti sulla sua disponibilità di immobili e sui suoi spostamenti.

Il documento conduce i Finanzieri a Forgaria

Gli sviluppi investigativi hanno portato i militari fino a Forgaria nel Friuli, in provincia di Udine. Qui è stato individuato un fabbricato ritenuto nella disponibilità dell’uomo identificato dopo l’episodio avvenuto ad Azzano Decimo.

I primi sopralluoghi avrebbero fornito elementi ritenuti sufficienti per procedere con una perquisizione dell’immobile. L’attività è stata eseguita alla presenza del proprietario del fabbricato.

Durante il controllo, l’attenzione dei Finanzieri si è concentrata su un capannone adiacente all’edificio principale. Al suo interno sono stati scoperti due locali trasformati in serre e attrezzati per la coltivazione della marijuana.

Due serre da 70 e 30 metri quadrati

La prima serra aveva una superficie di circa 70 metri quadrati, mentre la seconda si estendeva per altri 30 metri quadrati.

Secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza, entrambi gli ambienti erano equipaggiati con materiali e impianti specifici per favorire la coltivazione. Nei locali erano presenti sistemi di illuminazione, deumidificazione e irrigazione, predisposti per garantire le condizioni necessarie alla produzione.

La struttura individuata a Forgaria nel Friuli sarebbe stata quindi organizzata come una vera e propria centrale per la coltivazione e la preparazione dello stupefacente.

All’interno del capannone sono stati rinvenuti circa 22 chilogrammi di marijuana, che, secondo gli investigatori, erano già pronti per essere confezionati e immessi sul mercato.

Sommando la sostanza recuperata nelle serre a quella trovata nell’automobile abbandonata, il quantitativo complessivamente sequestrato ha superato i 23 chilogrammi.

L’arresto e il trasferimento in carcere

Alla luce degli elementi raccolti durante l’operazione, l’uomo è stato arrestato in flagranza con l’accusa di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Pordenone, l’indagato è stato inizialmente trasferito nella locale casa circondariale.

Il provvedimento restrittivo è stato successivamente esaminato dal Giudice per le indagini preliminari, che ha convalidato la misura. Il giudice ha però disposto la sua conversione negli arresti domiciliari, accompagnati dall’applicazione del braccialetto elettronico.

Le indagini contro il traffico di stupefacenti

L’operazione rientra nelle attività svolte dalla Guardia di finanza per contrastare i traffici illeciti e la diffusione delle sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle conseguenze per la sicurezza e la salute delle persone.

La ricostruzione investigativa ha collegato due territori diversi: da una parte Azzano Decimo, dove sono avvenuti l’inseguimento e il ritrovamento dell’auto, dall’altra Forgaria nel Friuli, dove sono state individuate le serre e la parte più consistente della sostanza.

L’intervento si aggiunge alle numerose operazioni contro lo spaccio e i traffici illeciti nel Nordest, condotte attraverso controlli su strada e successivi approfondimenti investigativi.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. L’uomo coinvolto deve pertanto essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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