Automotive Day 2026, l’autoriparazione tra elettrico e intelligenza artificiale

Cna Padova e Rovigo indica per il 2034 una quota dell’87% di nuove immatricolazioni ibride o elettriche.

18 ottobre 2026 11:33
Automotive Day 2026, l’autoriparazione tra elettrico e intelligenza artificiale -
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Automotive Day 2026: “L’Officina del futuro. L’Intelligenza artificiale cambierà l’autoriparazione?”

Giunto alla V edizione, Automotive Day è meeting rivolto agli operatori di un settore che solo tra Padova e Rovigo coinvolge oltre 2.000 imprese e poco meno di 10mila addetti. Un settore diviso tra i trend di crescita dell’ibrido e dell’elettrico (si stima che nel 2034 circa 87% delle nuove immatricolazioni incorporerà queste tecnologie) e un parco auto che per circa il 20% ha più di 20 anni (18,3% nel Padovano e 21,2%).

Fortuni e Trambaiolo, presidenti della categoria Autoriparatori di Cna Padova e Cna Rovigo: “L’elettrico e l’ibrido crescono nelle immatricolazioni ma le auto di vecchia generazione circoleranno ancora per molti anni. Le officine subiscono uno sdoppiamento tecnologico complesso. L’Automotive Day è uno strumento necessario per dare un po’ di chiarezza ad un orizzonte complesso”

Padova-Rovigo 18 ottobre 2026 - Giunto alla V edizione, l’Automotive Day di Cna Padova e Rovigo è meeting rivolto agli operatori del settore offre un’occasione di informazione, approfondimento, confronto e orientamento sui temi di grandi attualità.

I temi dell’Automotive Day 2026

Come sarà l’officina del futuro? L’intelligenza artificiale cambierà la riparazione? Ci sarà ancora spazio per le officine indipendenti? Questi i temi centrali sollevati per la V edizione dell'Automotive Day, organizzato da Cna Padova e Rovigo con il contributo di Ebav che si è svolto sabato 17 ottobre presso l'Hotel Petrarca di Boara Pisani, delineano una trasformazione epocale per il settore del post-vendita automobilistico. Per affrontare questi interrogativi sono stati invitati quali relatori alcuni tra i più qualificati consulenti ed esperti del settore e manager di primarie aziende automotive.

Automotive Day 2026, l’autoriparazione tra elettrico e intelligenza artificiale

L’officina del futuro tra software e diagnosi

Secondo i principali trend di mercato infatti l'officina del futuro si trasformerà in un hub tecnologico e digitale altamente connesso. Non sarà più solo il luogo in cui si "riparano i guasti meccanici", ma un centro di gestione software ed elettronica avanzata. La manutenzione predittiva e la digitalizzazione dei flussi imporranno un cambio di passo nel modo e nella tipologia della riparazione e una nuova e più efficiente organizzazione per la gestione del cliente.

Imprese, addetti e parco auto in Veneto

Una sfida già in corso per un comparto che in Veneto conta circa 6.500 imprese (composte dal 50% di officine meccaniche, 25% carrozzerie e il resto tra gommisti e multiservice) con un totale di circa 27 mila addetti. Il settore autoriparazione nelle province di Padova e Rovigo, rappresenta circa un terzo del totale regionale. La caratteristica strutturale di queste rimane l'altissima concentrazione di realtà micro-artigiane: circa 8 addetti su 10 lavorano in officine con meno di 10 dipendenti. E se è vero che le nuove motorizzazioni elettriche e ibride stanno crescendo negli acquisti di auto nuove dei veneti, le stime dei principali operatori di mercato parlano di uno scenario in cui al 2034 l’87% delle nuove immatricolazioni sanno elettriche o ibride anche sui nostri territori) è vero pure che i dati relativi al parco auto del territorio di Padova e di Rovigo non sono dei più confortanti: secondo Aci nel 2024 a Padova le auto con oltre 20 anni di anzianità erano 115.637 su un totale di 633.604, il 18,3% del parco auto circolante contro una media regionale del 18,5% e nazionle del 24,3%.

A Rovigo il dato è ancora più significativo in termini percentuali: qui 34.765 veicoli su 163.763 hanno più di 20 anni sulle spalle, una percentuale del 21,2%.

La posizione degli autoriparatori di Cna

“L’elettrico e il ibrido crescono e i trend ci dicono che cresceranno ulteriormente in futuro - spiegano Giorgia Fortuni e Filippo Trambaiolo, presidenti della categoria Autoriparatori, rispettivamente, di Cna Padova e Cna Rovigo. - Questo fatto spinge a una trasformazione profonda, ma anche onerosa, delle tecnologie presenti nelle nostre officine e la dice lunga sulla necessità di adeguamento delle nostre competenze. Già ora l’accesso al dato è strategico per ogni diagnosi e i macchinari costano. E non possiamo non ricordarci che l’auto che farà la sua prima revisione nel 2030 c’è già ed è stata venduta proprio in questi mesi. D'altra parte un parco così vetusto e i chiari di luna che devono soffrire i nostri concittadini non ci fanno pensare ad un orizzonte di breve termine in cui le auto tradizionali scompariranno. Anzi, i nostri interventi, con l'aumento dell'età media delle auto diventano via via più frequenti. E così noi ci troviamo a dover abbracciare 2 tecnologie in contemporanea, quella tradizione dei motori endotermici e quella innovativa dell’elettrico. Uno sdoppiamento tecnologico, di competenze e di prospettive che durerà ancora a lungo. Viviamo un periodo difficile ma gli autoriparatori non si spaventano mai. Anche a questo serve l’Automotive day, un incontro molto atteso che ci permette di fare il punto della situazione e delle prospettive di mercato. Qui noi e i nostri colleghi troviamo gli spunti per capire quali investimenti sono necessari per il prossimo futuro e in che casi essere prudenti. Tutto ciò grazie a un confronto diretto con l’intera filiera dell'auto, un confronto che è sempre foriero di prospettive interessanti”.

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