Autostrade Alto Adriatico, piano da 1,888 miliardi: tariffe ferme fino al 2029
L’assemblea dei soci ha approvato l’aggiornamento del piano 2025-2029: risorse soprattutto per A4, ponti e viadotti.
TRIESTE - Autostrade Alto Adriatico aggiorna il proprio Piano economico finanziario e conferma un dato che interessa direttamente automobilisti, pendolari e imprese: le tariffe resteranno invariate fino al 2029. L’assemblea dei soci, riunita oggi a Trieste, ha deliberato l’aggiornamento del piano relativo al quinquennio 2025-2029 e ha autorizzato anche la sottoscrizione dell’atto aggiuntivo all’Accordo di cooperazione.
Il nuovo quadro economico prevede una crescita degli investimenti di circa 935 milioni di euro rispetto al piano precedente. Secondo quanto emerso in assemblea, il valore complessivo degli interventi sale a 1 miliardo e 888 milioni di euro nell’arco della concessione, che si estende su 30 anni, dal 2023 al 2053.
Dove andranno gli investimenti
La parte principale delle risorse sarà destinata al completamento della Terza corsia della A4, oltre che alla manutenzione straordinaria e alla ricostruzione di ponti e viadotti. Gli interventi puntano a rafforzare la sicurezza della rete autostradale e ad adeguare le infrastrutture alla normativa tecnica sopravvenuta.
Nel corso dell’assemblea è stato ricordato che il Piano economico finanziario è stato recentemente approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, il Cipess.
Secondo l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta all’assemblea, i risultati ottenuti dalla concessionaria poggiano su tre scelte precise: il mancato ricorso al mercato finanziario, il robusto aumento di capitale da 95 milioni di euro concesso dalla Regione e la decisione di mantenere ferme le tariffe fino al 2029.
I conti della concessionaria
L’aggiornamento del piano, pur a fronte del forte aumento degli investimenti, prevede utili netti complessivi per circa 462 milioni di euro durante il periodo di concessione.
Sul fronte del bilancio, il 2025 si è chiuso per Autostrade Alto Adriatico con un utile di 38,5 milioni di euro, quasi 16 milioni in più rispetto al 2024. Un risultato che, nelle valutazioni espresse durante la seduta, conferma la solidità della società.
Barbara Zilli ha definito la concessionaria una realtà solida e un elemento di rilievo nel sistema economico regionale, sottolineando come la scelta di non aumentare i pedaggi e i risultati raggiunti derivino dal lavoro interno alla società.
Tariffe bloccate e impatto per utenti e imprese
Sul tema dei pedaggi è intervenuto anche il presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Antonio Monaco, che ha indicato nel mantenimento delle stesse tariffe almeno fino al 2029 un segnale verso famiglie, pendolari, aziende e autotrasportatori, in una fase segnata dall’inflazione e dai rincari collegati anche ai conflitti internazionali.
L’aggiornamento approvato oggi rafforza dunque un impianto che tiene insieme investimenti infrastrutturali, manutenzioni e stabilità tariffaria. La parte più rilevante delle risorse, come emerso in assemblea, resta legata proprio al completamento della Terza corsia della A4 e agli interventi su ponti e viadotti della rete in concessione.