Treviso, autotrasporto: CNA chiede di rinviare a marzo 2027 la scadenza del credito sul gasolio
Le domande arriveranno a settembre 2026, ma il credito potrebbe essere utilizzabile solo tra fine ottobre e inizio novembre.
TREVISO - Le piccole imprese dell’autotrasporto rischiano di avere poche settimane per usare il credito d’imposta sul gasolio previsto contro il caro carburanti. Per questo CNA Provinciale Treviso chiede al Governo di spostare dal 31 dicembre 2026 al 31 marzo 2027 il termine per la compensazione dell’agevolazione fiscale destinata al settore.
La richiesta, condivisa con CNA Fita, punta a evitare che il beneficio venga di fatto ridotto dai tempi tecnici necessari per renderlo disponibile. Secondo l’associazione, il problema non è l’esistenza della misura, ma la possibilità concreta di utilizzarla entro la scadenza attuale, soprattutto da parte delle aziende più piccole.
Perché la scadenza è considerata troppo stretta
Il credito d’imposta era stato introdotto con il primo Decreto Carburanti per compensare l’aumento del costo del gasolio legato alla crisi internazionale e al blocco dello Stretto di Hormuz. Non si tratta di un contributo erogato direttamente alle imprese, ma di un credito fiscale da usare per compensare imposte e contributi dovuti allo Stato.
Il beneficio viene calcolato sulla differenza tra il prezzo del gasolio registrato nel febbraio 2026 e quello sostenuto nei mesi successivi, a partire da marzo. In sostanza, più alto è stato l’aumento del carburante e più elevati sono i consumi dell’impresa, maggiore sarà il credito maturato.
Il nodo, secondo CNA Provinciale Treviso, è nei tempi. Le domande potranno essere presentate nella prima metà di settembre 2026, ma tra le verifiche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il successivo passaggio all’Agenzia delle Entrate, il credito potrebbe diventare effettivamente disponibile solo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Per molte realtà artigiane questo lascerebbe un margine ridotto per compensarlo entro la fine dell’anno.
Quanto vale il beneficio per un mezzo pesante
La posta in gioco, per le imprese del comparto, non è marginale. CNA stima che per un autotrasportatore che percorre circa 100 mila chilometri l’anno con un mezzo da 26 tonnellate, il beneficio possa arrivare a quasi 1.400 euro per veicolo.
Una cifra che pesa in particolare sulle aziende di dimensioni artigiane, che rappresentano una parte rilevante del settore e che potrebbero non avere sufficiente capienza fiscale per utilizzare integralmente il credito nei tempi previsti.
La posizione di CNA Provinciale Treviso
Per il presidente di CNA Provinciale Treviso, Gianpaolo Stocco, il tema non riguarda solo gli autotrasportatori ma l’intera economia locale. L’associazione sottolinea infatti che il sistema produttivo trevigiano, fondato su manifattura, piccole e medie imprese ed esportazioni, dipende anche da una rete di trasporto efficiente e diffusa.
Da qui la richiesta di un rinvio di tre mesi della scadenza, senza nuovi stanziamenti pubblici. La posizione di CNA è che la proroga servirebbe semplicemente a permettere alle imprese di usare un’agevolazione già prevista e già finanziata, evitando che venga persa per effetto di procedure amministrative e tempi tecnici troppo compressi.
Secondo Stocco, sarebbe penalizzante per centinaia di imprese non poter accedere davvero al sostegno non per mancanza di requisiti, ma per l’impossibilità materiale di compensarlo in tempo. L’associazione segnala infine che molte aziende del territorio hanno già dovuto assorbire rincari su energia, materie prime e logistica, e chiedono quindi una finestra più ampia per utilizzare il credito maturato.