Esercitazione nucleare Nato, coinvolto anche il Friuli: quando inizia e che cosa prevede

Dal 13 ottobre Aviano e Ghedi coinvolte in Steadfast Noon: 17 Paesi Nato nell’esercitazione nucleare.

09 ottobre 2026 21:19
Esercitazione nucleare Nato, coinvolto anche il Friuli: quando inizia e che cosa prevede  -
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AVIANO – La base aerea del Pordenonese sarà coinvolta in Steadfast Noon, l’esercitazione annuale della Nato dedicata alla deterrenza nucleare, che prenderà il via martedì 13 ottobre 2026. L’edizione di quest’anno sarà ospitata dall’Italia e vedrà la partecipazione di 17 Paesi alleati.

La conferma arriva da una nota ufficiale dell’Alleanza Atlantica, che descrive le manovre come un’attività ordinaria, programmata da tempo.

Oltre ad Aviano, le attività interesseranno la base di Ghedi, nel Bresciano, e altre località. Secondo quanto riportato da ANSA, l’addestramento avrà una durata di dieci giorni e coinvolgerà un’area più ampia rispetto alle sole installazioni del Nord Italia.

La comunicazione pubblicata dalla Nato conferma la data di avvio, ma non specifica il giorno conclusivo.

Per Aviano si tratta di un nuovo appuntamento nel calendario delle attività multinazionali: la base aveva già ospitato, nel 2023, l’esercitazione internazionale Swift Response nell’ambito di Defender 23, distinta da Steadfast Noon per finalità e organizzazione.

Che cosa significa esercitazione nucleare

La definizione di esercitazione nucleare riguarda il tipo di missione e le capacità sulle quali si addestrano le forze partecipanti.

Steadfast Noon prevede l’impiego di velivoli capaci di svolgere missioni convenzionali e nucleari. Le attività servono a verificare la preparazione delle forze, il coordinamento tra gli alleati e le procedure operative connesse alla deterrenza.

L’obiettivo indicato dall’Alleanza è mantenere la prontezza operativa e mettere alla prova le procedure che contribuiscono alla difesa collettiva.

Il ruolo dell’addestramento e degli standard di sicurezza

Il colonnello David Bull, capo delle operazioni nucleari della Nato, ha richiamato, nelle dichiarazioni riportate da ANSA, la necessità di un contributo congiunto degli alleati e di una preparazione adeguata alla missione.

Nel quadro illustrato dal responsabile militare, l’addestramento deve garantire disciplina, collaborazione ed elevati standard operativi. La capacità di lavorare insieme costituisce una componente della difesa collettiva, anche per le missioni legate alla deterrenza nucleare.

Le stime sugli ordigni custoditi nelle basi italiane

Il coinvolgimento di Aviano e Ghedi richiama anche il tema della presenza di armamenti nucleari statunitensi nelle installazioni italiane.

Le analisi indipendenti della Federation of American Scientists, comprese quelle pubblicate nel 2025, indicano entrambe le basi tra i siti europei nei quali si stima siano custodite bombe della famiglia B61, con riferimenti alla versione B61-12. Si tratta di valutazioni elaborate dagli esperti, da distinguere dalle informazioni ufficiali diffuse sull’esercitazione.

La presenza stimata di questi ordigni non modifica quanto annunciato per Steadfast Noon: le manovre non prevedono il loro impiego.

La Nato: attività programmata, non diretta contro un Paese

L’Alleanza sottolinea che l’esercitazione non è collegata agli eventi internazionali in corso e non è diretta contro alcun Paese. La dimensione complessiva dell’addestramento viene descritta come coerente con le precedenti edizioni.

Il segretario generale Mark Rutte richiama la natura difensiva della Nato e presenta Steadfast Noon come uno strumento per mantenere una capacità sicura, efficace e credibile, finalizzata a preservare la pace, prevenire coercizioni e scoraggiare aggressioni. Le manovre, nella sua valutazione, esprimono anche unità e determinazione tra gli alleati.

Le informazioni sull’attività aerea ad Aviano

Per la popolazione del Pordenonese, il riferimento resta alle comunicazioni specifiche sul calendario delle operazioni della base.

In precedenti occasioni, gli avvisi avevano illustrato anche attività addestrative con voli notturni e rumori nell’area di Aviano. Quegli annunci riguardavano altri periodi e non costituiscono il programma di Steadfast Noon 2026.

La nota Nato sull’edizione di ottobre non dettaglia gli orari dei voli della base friulana: conferma l’avvio del 13 ottobre, la partecipazione di 17 Paesi e lo svolgimento delle attività.

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