Il Balkan Tour arriva a Gradisca d’Isonzo
Angelo Floramo guida il racconto dei Balcani in musica con l’Orchestra a plettro Tita Marzuttini
Dopo il successo delle precedenti tappe, tutte accolte dal pubblico con il tutto esaurito a San Daniele del Friuli, Pordenone e Udine, il viaggio musicale e narrativo di Balkan Tour prosegue con un nuovo appuntamento in programma martedì 5 maggio alle ore 20.45 presso la Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo.
Lo spettacolo, a ingresso libero, si svolge con il patrocinio e il sostegno del Comune di Gradisca d’Isonzo e rappresenta una nuova occasione per incontrare un progetto culturale che unisce musica e narrazione in un racconto capace di attraversare confini geografici e culturali.
Ideato e diretto artisticamente da Andrea Miola e prodotto dall’Orchestra a plettro Tita Marzuttini di Udine con il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, Balkan Tour unisce la narrazione dello storico e scrittore Angelo Floramo alla musica dell’ensemble diretto dal Maestro Luca Zuliani, in un percorso artistico che mette in relazione territori, tradizioni e identità diverse.
Il successo del pubblico e la continuità del progetto
Il riscontro delle prime tappe ha confermato l’interesse del pubblico verso una proposta culturale che intreccia musica e racconto, storia e identità. Il tutto esaurito registrato a San Daniele, Pordenone e Udine testimonia la capacità dello spettacolo di coinvolgere spettatori di età e provenienze diverse.
«Il progetto nasce dal desiderio di raccontare il Friuli come una terra di passaggio e di incontro», spiega il direttore artistico. «Da qui parte un viaggio che si addentra nel cuore del mondo balcanico, attraversando la storia, l’arte e le tradizioni dei popoli sloveno, bosniaco e serbo, per poi tornare alle nostre radici.»
Una giovane voce per accompagnare il viaggio
La componente musicale nasce dall’ensemble diretto dal Maestro Luca Zuliani, che accanto ai brani strumentali accompagna la voce della cantante Margherita Zuccato, giovane interprete friulana selezionata nell’ambito del progetto.
La presenza di una giovane artista rappresenta una scelta precisa: offrire un’opportunità concreta di crescita e, allo stesso tempo, arricchire lo spettacolo con una dimensione vocale capace di dialogare con l’orchestra e con la narrazione.
Musica e storia per comprendere il presente
Il repertorio di Balkan Tour spazia tra danze, canti e melodie popolari dell’area balcanica e friulana e pagine di musica colta del Seicento, in un dialogo continuo tra tradizione popolare e linguaggi musicali.
Nel corso dello spettacolo trovano spazio anche momenti di forte intensità simbolica e storica: l’esodo istriano, da cui nasce l’omaggio alla canzone di Sergio Endrigo, e il racconto delle donne di Srebrenica, esempio di resilienza e dignità dopo una delle tragedie più drammatiche della storia recente europea.
Il percorso si conclude con un richiamo alle vicende della nostra regione nel dopoguerra, in un intreccio di esperienze personali e pagine di storia che restituisce al pubblico il senso profondo del legame tra territorio e identità.
Un invito all’ascolto e alla condivisione
Balkan Tour si propone come un’esperienza culturale capace di unire emozione e riflessione, invitando il pubblico a guardare ai confini non come a barriere, ma come a luoghi di incontro tra persone e culture.