Cuore “bruciato” trapiantato: «Il bimbo di 2 anni non è più operabile»
Bambino trapiantato con cuore danneggiato: parere negativo del Bambino Gesù, sei indagati e indagini del NAS a Napoli.
BOLZANO - NAPOLI — Arriva il parere dell’ospedale Bambino Gesù di Roma sul bambino di 2 anni e 3 mesi trapiantato con un cuore danneggiato. Secondo l’ospedale romano, il piccolo ricoverato al Monaldi “non è più trapiantabile”, anche se il medico che ha effettuato l’operazione sostiene il contrario, mantenendo il bambino in lista trapianti. LEGGI QUI: Usano ghiaccio secco invece del normale: cuore distrutto, era destinato a un bimbo di 2 anni
Divergenze tra strutture sanitarie
Il parere negativo del Bambino Gesù contrasta con la posizione del Monaldi, dove l’équipe che ha eseguito l’intervento sostiene che il paziente possa ancora ricevere un trapianto. In caso di nuovo intervento, sarà lo stesso medico, eventualmente supportato da specialisti del Bambino Gesù, a eseguire l’operazione.
Indagini in corso
Sono sei gli indagati, membri dell’équipe che ha eseguito l’espianto a Bolzano e il trapianto a Napoli. Per tutti è ipotizzato il reato di lesioni colpose. Le indagini, avviate dopo la denuncia dei genitori, sono condotte dai carabinieri del NAS di Napoli.
Vicenda e contesto
L’episodio risale al 23 dicembre e solo recentemente è stato portato alla luce dalle autorità sanitarie e giudiziarie. La vicenda ha generato un intreccio di pareri medici e procedimenti legali che coinvolgono l’équipe sanitaria e le strutture ospedaliere.