Senza biglietto, viene fatto scendere: bambino di 10 anni costretto a fare 6km sotto la neve

Bambino di 11 anni fatto scendere dal bus senza biglietto: percorre 6 km sotto la neve. La famiglia denuncia per abbandono di minore.

29 gennaio 2026 14:18
Senza biglietto, viene fatto scendere: bambino di 10 anni costretto a fare 6km sotto la neve -
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VODO DI CADORE (BELLUNO) – Undici anni, due zaini sulle spalle, una strada lunga e gelida davanti a sé. Sei chilometri a piedi, da San Vito a Vodo, con temperature sotto lo zero e la neve che iniziava a cadere. È quanto accaduto a un bambino residente nel paese del Cadore, costretto a scendere dall’autobus perché sprovvisto del biglietto da 10 euro previsto sulla linea 30 Calalzo-Cortina. La famiglia ha presentato querela per abbandono di minore: «È rientrato a casa congelato e sta ancora male».

Il racconto della famiglia

A riferire l’accaduto è la nonna del bambino, Chiara Balbinot, avvocato, che spiega come il nipote frequenti la scuola media a San Vito e utilizzi solo occasionalmente il bus, di solito accompagnato dai genitori. Proprio per questo, a inizio anno scolastico erano stati acquistati alcuni carnet da 2,50 euro, ritenuti validi senza scadenza.

Martedì, all’uscita da scuola poco prima delle 16, il bambino ha raggiunto la fermata insieme a due compagni. Il primo autobus non si sarebbe fermato; i ragazzi sono quindi saliti sulla corsa successiva delle 16.40. Qui la situazione è precipitata.

«Scendi e vai a piedi»

Il bambino ha consegnato all’autista uno dei biglietti in suo possesso. Alla richiesta di integrare fino a 10 euro, ha risposto di non avere la somma. Secondo quanto riferito dalla madre, il conducente gli avrebbe intimato di scendere. Il piccolo avrebbe chiesto almeno di riavere il biglietto, rimasto inutilizzato, ma senza successo.

Salutati gli amici, si è incamminato da solo lungo la strada che collega San Vito a Vodo: sei chilometri, con il buio in arrivo e il termometro a meno tre gradi.

Il rientro a casa e le condizioni del bambino

Una volta arrivato a casa, il bambino ha raccontato l’accaduto. «Aveva una temperatura corporea di 35 gradi, stava nevicando ed era visibilmente provato – racconta la madre –. Aveva con sé nove biglietti, ne bastavano quattro. In alternativa potevano fargli una multa: l’avrei pagata senza problemi. Mai avrei immaginato che potesse essere lasciato sul ciglio della strada al freddo».

La segnalazione a Dolomiti Bus

Oltre alla denuncia, la madre ha inoltrato una segnalazione formale a Dolomiti Bus tramite il servizio clienti. Dal call center le sarebbe stato confermato che gli autisti non possono accettare contanti, e che segnalazioni simili sarebbero già arrivate.

Sul sito della compagnia è infatti specificato che, per la linea 30, i titoli di viaggio sono acquistabili solo tramite app, piattaforme digitali o Pos a bordo, senza possibilità di pagamento in contanti all’autista.

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