Banca Annia, Mosè Davì nominato vicepresidente per il triennio 2026-2028

Il consigliere in carica dal 2020 assume il nuovo incarico nel Cda della Bcc presente tra Venezia, Padova e Rovigo con 31 filiali

09 giugno 2026 18:25
Banca Annia, Mosè Davì nominato vicepresidente per il triennio 2026-2028 -
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CARTURA - Banca Annia affida la vicepresidenza a Mosè Davì per il triennio 2026-2028. La nomina è stata decisa dal Consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Venezia, Padova e Rovigo, che ha anche completato l’assegnazione degli altri incarichi previsti nell’assetto di governance.

Davì fa parte del Consiglio dal 2020 e, con il nuovo ruolo, entra in una fase che l’istituto definisce di ricambio generazionale e di rafforzamento strategico. La scelta, nelle intenzioni della banca, punta a valorizzare competenze già presenti all’interno del Cda e ad accompagnare gli obiettivi fissati dal Piano industriale 2026-2028 del Gruppo BCC Iccrea.

Imprenditore conosciuto tra la provincia di Rovigo e la Bassa Padovana, Davì gestisce con i fratelli DavìPlant S.S., azienda vivaistica di famiglia specializzata nella fornitura di piante per l’industria e per la piccola e media azienda agricola. Al percorso imprenditoriale nel settore agricolo ha affiancato precedenti esperienze in ambito bancario. Secondo la banca, ha sostenuto il progetto di rilancio dell’istituto in una fase delicata, contribuendo al consolidamento della crescita e della presenza locale, in un contesto che nel Nordest continua a misurarsi con il tema del credito alle imprese e del radicamento territoriale.

IN FOTO DA SX MOSÈ DAVÌ E ALESSANDRO TERRIN
IN FOTO DA SX MOSÈ DAVÌ E ALESSANDRO TERRIN

La rete sul territorio

Banca Annia opera oggi con 31 filiali e 5 sportelli automatici. L’area di competenza copre 102 Comuni e comprende le province di Venezia, Padova e Rovigo. I clienti sono circa 70 mila, mentre i soci superano quota 10 mila.

Si tratta di numeri che spiegano il peso dell’istituto in un’area ampia del Veneto, dove il rapporto con famiglie, artigiani, aziende agricole e piccole imprese resta uno degli elementi centrali dell’attività bancaria cooperativa. La banca richiama infatti, tra i propri obiettivi, il sostegno all’economia locale e l’attenzione alla sostenibilità sociale, con un modello fondato sulla mutualità e sulla restituzione al territorio delle risorse raccolte.

Le dichiarazioni

Il presidente Alessandro Terrin ha espresso soddisfazione per la nomina, sottolineando che esperienza, competenza ed entusiasmo del nuovo vicepresidente potranno contribuire al raggiungimento dei traguardi fissati dalla banca e al rafforzamento della presenza locale.

Mosè Davì, dal canto suo, ha ringraziato il Consiglio per la fiducia ricevuta e ha spiegato di aver accettato l’incarico con senso di responsabilità, dichiarandosi pronto a lavorare in sinergia con il presidente, con l’intero Consiglio e con la direzione della banca per affrontare le prossime sfide. Un passaggio che si inserisce in una fase in cui anche altri territori del Veneto stanno mettendo al centro il rapporto tra impresa, innovazione e presenza femminile nel mondo produttivo.

Oltre alla vicepresidenza, il Consiglio di amministrazione ha provveduto alla nomina degli altri incarichi previsti, in coerenza con le linee del Piano industriale 2026-2028 del Gruppo BCC Iccrea.

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