Bandiere Blu 2026, Veneto e Friuli Venezia Giulia confermano il mare d’eccellenza
Il riconoscimento arriva in una fase in cui le destinazioni costiere sono chiamate a misurarsi con sfide sempre più concrete
Le Bandiere Blu 2026 confermano il peso del Nordest nella geografia italiana del turismo balneare di qualità. La cerimonia ufficiale si è svolta questa mattina a Roma, nella sede del CNR, dove la Foundation for Environmental Education ha assegnato i riconoscimenti alle località rivierasche e agli approdi turistici che rispettano gli standard internazionali su qualità delle acque, servizi, sostenibilità, sicurezza e gestione ambientale.
Il quadro nazionale registra una crescita: 257 Comuni premiati, 11 in più rispetto al 2025, per complessive 525 spiagge. Gli approdi turistici insigniti diventano 87. Nel Nordest, il Veneto resta stabile a 9 località, mentre il Friuli Venezia Giulia conferma le sue 2 Bandiere Blu, Lignano Sabbiadoro e Grado. È un risultato che premia continuità amministrativa, qualità del sistema turistico e capacità di trasformare la tutela ambientale in un elemento competitivo.
Il riconoscimento arriva in una fase in cui le destinazioni costiere sono chiamate a misurarsi con sfide sempre più concrete: cambiamento climatico, pressione turistica, gestione dei rifiuti, accessibilità, mobilità sostenibile e qualità dei servizi. In questo scenario, la Bandiera Blu non è soltanto un vessillo da issare sul litorale, ma un indicatore della capacità di un territorio di organizzarsi, programmare e rendere misurabili le proprie scelte ambientali.
Il Nordest nella mappa 2026: Veneto a quota 9, Friuli Venezia Giulia a quota 2
Il dato politico e turistico più rilevante per il Nordest è la stabilità. Il Veneto conferma le sue 9 località, già protagoniste negli anni scorsi del sistema Bandiera Blu, mentre il Friuli Venezia Giulia mantiene il riconoscimento per Lignano Sabbiadoro e Grado. La continuità è significativa perché il premio FEE non si basa su una fotografia estemporanea della stagione, ma su un percorso di candidatura, verifica e monitoraggio che riguarda l’intero territorio comunale.
Nel tempo, Nordest24 ha seguito più volte l’evoluzione di questo percorso: dalla conferma delle 9 Bandiere Blu in Veneto e delle 2 in Friuli Venezia Giulia, fino agli approfondimenti dedicati a Lignano Sabbiadoro e alle sue darsene e al ruolo di Jesolo nella gestione ambientale e turistica del litorale veneto.
Le Bandiere Blu 2026 in Veneto
Il Veneto si conferma una delle dorsali più solide dell’Adriatico settentrionale. I riconoscimenti riguardano località che, pur con modelli turistici diversi, condividono una forte specializzazione nell’accoglienza balneare: grandi spiagge attrezzate, servizi diffusi, accessibilità, ciclabili, sistemi di sicurezza, qualità delle acque e un apparato ricettivo maturo.
La concentrazione veneziana resta molto forte: Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino-Treporti, Venezia e Chioggia formano una sequenza costiera che intercetta milioni di presenze turistiche. A sud, Rosolina e Porto Tolle confermano il valore ambientale e paesaggistico del Delta del Po, dove la dimensione balneare dialoga con aree naturalistiche e sistemi lagunari di grande delicatezza.
Jesolo, il modello della grande destinazione organizzata
Tra le località venete, Jesolo rappresenta uno dei casi più emblematici: una città balneare ad alta capacità ricettiva, chiamata ogni anno a dimostrare che grandi numeri turistici e sostenibilità possono convivere solo con una gestione rigorosa. La Bandiera Blu 2026 prosegue un percorso già consolidato, dopo il riconoscimento del 2025 che aveva segnato il 22esimo anno consecutivo per la località.
La forza di Jesolo sta nella dimensione sistemica: spiaggia, consorzi, operatori, servizi di salvataggio, manutenzione, accessibilità e comunicazione ambientale. Nel 2025 Nordest24 aveva raccontato anche la consegna del vessillo nell’ambito dell’avvio della stagione estiva con “Buongiorno Estate”, momento simbolico che lega il riconoscimento FEE al lavoro degli operatori del litorale.
Nel 2026, la conferma si inserisce in un contesto in cui le destinazioni mature devono dimostrare non solo qualità balneare, ma anche capacità di innovare: mobilità lenta, servizi inclusivi, riduzione degli impatti ambientali, cura del decoro e informazione ai turisti. La Bandiera Blu diventa così uno strumento di reputazione internazionale, ma anche una verifica annuale della tenuta del modello turistico.
Le Bandiere Blu 2026 in Friuli Venezia Giulia
Il Friuli Venezia Giulia conserva le sue due località Bandiera Blu: Lignano Sabbiadoro e Grado. Il numero è più contenuto rispetto al Veneto, ma il valore turistico è strategico: Lignano rappresenta uno dei principali poli balneari dell’Alto Adriatico, mentre Grado unisce la dimensione della spiaggia a quella lagunare, termale e storico-culturale.
ComuneSpiagge o aree premiateProvinciaLignano SabbiadoroLidoUdineGradoSpiaggia Principale, Costa Azzurra, PinetaGorizia
Le due conferme proseguono una traiettoria già raccontata da Nordest24 negli anni scorsi, quando Grado e Lignano erano state confermate come uniche località del Friuli Venezia Giulia con il prestigioso riconoscimento. Nel 2025, inoltre, il Friuli Venezia Giulia aveva ottenuto anche un risultato importante sugli approdi turistici, con 2 spiagge e 14 porti turistici premiati.
Lignano Sabbiadoro, 37esima Bandiera Blu consecutiva
Ancora una volta Lignano Sabbiadoro si conferma tra le località balneari d’eccellenza del panorama turistico italiano. Questa mattina, nel corso della cerimonia ufficiale svoltasi a Roma nella sede del CNR, la Foundation for Environmental Education (FEE) ha assegnato le Bandiere Blu 2026, riconoscimento internazionale che premia la qualità delle acque, la gestione ambientale e i servizi offerti ai turisti.
Per la località balneare friulana si tratta della 37esima Bandiera Blu consecutiva, un risultato che consolida un percorso pluridecennale di continuità e attenzione alla sostenibilità ambientale.
Insieme al Comune, arriva il riconoscimento anche per gli approdi turistici, segnale di una crescente attenzione verso la sostenibilità della portualità turistica e della qualità dei servizi nautici.
Soddisfazione è stata espressa, a margine della cerimonia, dal Consigliere delegato al turismo, Massimo Brini, che ha sottolineato il valore del risultato ottenuto: «la conferma della Bandiera Blu rappresenta un riconoscimento importante per tutta la nostra comunità – ha detto Brini - è il frutto del lavoro quotidiano svolto per mantenere elevati standard ambientali, garantire servizi efficienti e promuovere un turismo sempre più sostenibile».
«La Bandiera blu continua inoltre a rappresentare un elemento distintivo per l’offerta turistica della località. In un mercato turistico sempre più competitivo, certificazioni come questa contribuiscono a rafforzare l’immagine di Lignano come destinazione affidabile, moderna e attenta alla sostenibilità».
Brini ha poi evidenziato anche il ruolo strategico delle darsene e degli approdi turistici: «il mare e la nautica sono parte integrante dell’identità di Lignano e il riconoscimento assegnato anche ai marina turistici dimostra l’impegno delle strutture nel coniugare accoglienza, qualità e rispetto dell’ambiente».
La Bandiera Blu viene assegnata sulla base di rigorosi criteri internazionali che valutano, oltre alla qualità delle acque di balneazione, anche la raccolta differenziata, la depurazione, la mobilità sostenibile, la sicurezza delle spiagge e l’educazione ambientale.
Per Lignano Sabbiadoro il 2026 segna un risultato di particolare peso: la 37esima Bandiera Blu consecutiva. È un dato che consolida un percorso pluridecennale e che rafforza l’immagine della località friulana come destinazione balneare affidabile, moderna e orientata alla sostenibilità.
Il riconoscimento riguarda la qualità delle acque, ma non si esaurisce nel mare. La valutazione FEE considera anche depurazione, raccolta differenziata, sicurezza, servizi, accessibilità, informazione ambientale e capacità del Comune di programmare interventi coerenti con gli obiettivi di sostenibilità. Per Lignano, questo significa mantenere alto il livello di una destinazione che vive di spiaggia, nautica, ricettività, eventi e servizi a forte intensità stagionale.
“La conferma della Bandiera Blu rappresenta un riconoscimento importante per tutta la nostra comunità. È il frutto del lavoro quotidiano svolto per mantenere elevati standard ambientali, garantire servizi efficienti e promuovere un turismo sempre più sostenibile”.
Massimo Brini, consigliere delegato al turismo del Comune di Lignano Sabbiadoro
Brini ha evidenziato anche il valore competitivo della certificazione: in un mercato turistico sempre più selettivo, un marchio internazionale come la Bandiera Blu contribuisce a rafforzare la percezione di Lignano come meta attenta alla qualità e alla tutela dell’ambiente. Non meno importante è il ruolo degli approdi turistici, perché mare e nautica sono parte integrante dell’identità della località.
La portualità turistica, in particolare, è uno degli assi che distinguono Lignano nel panorama regionale. Le marine e le darsene del comprensorio sono state negli anni un elemento centrale del riconoscimento, come già raccontato da Nordest24 nell’approfondimento su Lignano e la soddisfazione dei gestori dei marina.
Grado, la conferma tra spiaggia, laguna e identità turistica
Grado conferma la Bandiera Blu per le sue aree balneari, dalla Spiaggia Principale a Costa Azzurra fino alla Pineta. Il riconoscimento ha un significato particolare perché Grado non è soltanto una località di mare: è una destinazione che integra spiaggia, centro storico, terme, cicloturismo, laguna e connessioni naturalistiche.
In questo contesto la Bandiera Blu agisce come certificazione della qualità complessiva del sistema di accoglienza. La tutela del mare e della spiaggia si intreccia con la gestione degli spazi pubblici, con l’accessibilità, con la fruizione della laguna e con la capacità di offrire servizi ordinati anche nei periodi di maggiore pressione turistica.
Per il 38° anno consecutivo, Grado si aggiudica la prestigiosa Bandiera Blu, la certificazione ambientale internazionale promossa dalla Foundation for Environmental Education (FEE) dal 1987. Un primato che consolida il ruolo dell'isola d'oro come destinazione balneare di eccellenza in Friuli Venezia Giulia.
La bandiera è stata consegnata questa mattina a Roma: a rappresentare il Comune di Grado, l'Assessore all'Ambiente Maurizio Toso. Un riconoscimento che premia la qualità delle acque, la gestione sostenibile del territorio e i servizi turistici offerti ai visitatori.
«Ricevere per la 38esima volta la Bandiera Blu è un motivo di immenso orgoglio per tutta la comunità gradese. Questo riconoscimento è la conferma del nostro costante impegno per la qualità delle acque, la gestione sostenibile del territorio e l'accoglienza turistica”, dichiara con soddisfazione Giuseppe Corbatto, sindaco di Grado.
Riconfermate tutte le aree certificate lo scorso anno: le spiagge Spiaggia Principale, Pineta e Costa Azzurra — e gli approdi di Porto San Vito e Darsena San Marco, testimonianza di un impegno che va ben oltre il fronte spiaggia.
Il Sindaco Corbatto ha voluto ringraziare pubblicamente i cittadini, gli operatori turistici e «chi ogni giorno lavora per mantenere Grado all'altezza di questo traguardo». Un tributo collettivo per un risultato che appartiene a tutta la comunità. «Continueremo a navigare insieme verso un futuro sempre più rispettoso del nostro mare e della sua bellezza».
Approdi turistici: il segnale della nautica sostenibile
L’edizione 2026 rafforza anche il ruolo degli approdi turistici. A livello nazionale sono 87 le strutture premiate, tre in più rispetto all’anno precedente. Tra le nuove entrate figura anche Portomaran di Marano Lagunare, in provincia di Udine, segnale importante per la portualità turistica del Friuli Venezia Giulia e per il sistema della laguna friulana.
Il dato va letto dentro una tendenza più ampia: la nautica non è più valutata solo come infrastruttura di servizio, ma come parte di un ecosistema turistico che deve garantire qualità, sicurezza, gestione ambientale, servizi efficienti e compatibilità con aree spesso molto fragili. Per località come Lignano, Marano e Grado, questo significa collegare sempre di più spiaggia, darsene, mobilità sull’acqua e tutela degli habitat lagunari.
Cosa misura davvero la Bandiera Blu
La Bandiera Blu non certifica soltanto la bellezza di una spiaggia. Il programma FEE valuta una serie articolata di indicatori. Tra i criteri più importanti rientrano la qualità delle acque di balneazione, il rispetto dei parametri microbiologici, la gestione delle acque reflue, la pulizia degli arenili, la raccolta differenziata, la presenza di servizi igienici, l’accessibilità, i presidi di salvataggio, il primo soccorso, l’informazione ai cittadini e le attività di educazione ambientale.
Per l’edizione 2026 assume inoltre un peso crescente il Piano di Azione per la Sostenibilità, richiesto alle amministrazioni candidate come strumento triennale di programmazione. La logica è chiara: non basta rispondere a requisiti minimi, ma occorre dimostrare una strategia. Mobilità sostenibile, comunità più resilienti, tutela della biodiversità, salvaguardia della vita sott’acqua e contrasto al cambiamento climatico sono ormai parte della valutazione turistica.
Per Veneto e Friuli Venezia Giulia, questo passaggio è decisivo. Le località premiate si trovano in territori esposti a erosione costiera, cambiamenti delle dinamiche marine, pressione antropica estiva e necessità di aggiornare continuamente infrastrutture e servizi. La conferma della Bandiera Blu, quindi, premia il presente ma obbliga anche a mantenere una traiettoria di miglioramento.
Perché il riconoscimento conta per turismo ed economia locale
Nel mercato turistico contemporaneo la sostenibilità non è più un tema laterale. Per famiglie, turisti stranieri, operatori e piattaforme di promozione, certificazioni come la Bandiera Blu diventano segnali di affidabilità. Indicano che la località non offre soltanto mare e servizi, ma anche una gestione ambientale riconoscibile e verificata.
Per il Veneto, la conferma delle 9 località rafforza l’immagine di una costa organizzata, capace di competere con le grandi destinazioni balneari italiane e internazionali. Per il Friuli Venezia Giulia, le conferme di Lignano e Grado, unite al ruolo crescente degli approdi, consolidano una proposta più integrata: mare, laguna, nautica, cicloturismo, città storiche e natura.
La sfida ora sarà trasformare il vessillo in contenuti concreti di stagione: spiagge accessibili, servizi puntuali, informazione chiara, raccolta differenziata realmente efficace, collegamenti sostenibili e attenzione costante alla qualità dell’esperienza turistica. È su questo terreno che la Bandiera Blu smette di essere un premio e diventa un impegno quotidiano.
Il quadro finale del Nordest
Veneto: 9 località confermate, con il sistema costiero veneziano e polesano ancora protagonista.
Friuli Venezia Giulia: 2 località confermate, Lignano Sabbiadoro e Grado.
Lignano Sabbiadoro: 37esima Bandiera Blu consecutiva, con attenzione anche al sistema degli approdi turistici.
Jesolo: nuova conferma per una delle più grandi destinazioni balneari del Veneto.
Grado: riconoscimento confermato per una località che unisce spiaggia, laguna e turismo sostenibile.
Approdi: cresce il peso della portualità sostenibile, con Portomaran di Marano Lagunare tra le nuove entrate nazionali 2026.