Minoranze di lingua tedesca in Friuli Venezia Giulia, bando 2026 da 265mila euro

La misura riguarda sei aree del Friuli Venezia Giulia. Contributi fino a 15mila euro per i singoli progetti e 40mila per i partenariati.

28 giugno 2026 12:09
Minoranze di lingua tedesca in Friuli Venezia Giulia, bando 2026 da 265mila euro -
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TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato in via definitiva il bando 2026 per la tutela e la valorizzazione delle minoranze di lingua tedesca, con uno stanziamento complessivo di 265mila euro destinato ai territori montani dove queste comunità sono storicamente presenti.

La misura riguarda in particolare le comunità di Sappada, Sauris, Paluzza, Tarvisio, Malborghetto-Valbruna e Pontebba. Il sostegno regionale coinvolge Comuni, comunità di montagna e associazioni senza scopo di lucro, chiamati a presentare progetti legati alla salvaguardia linguistica e culturale.

Chi può accedere ai fondi e quanto vale il contributo

Il bando prevede contributi con un tetto massimo di 15mila euro per le domande singole e fino a 40mila euro per i progetti presentati in partenariato. L'impianto scelto dalla Regione punta a favorire interventi di area vasta e non soltanto iniziative isolate.

L'obiettivo è sostenere attività che abbiano una ricaduta stabile sulla conservazione e sulla trasmissione del patrimonio linguistico tedesco presente in una parte del territorio friulano montano.

Le attività finanziabili

Tra gli ambiti coperti dal bando rientrano la didattica linguistica, la ricerca scientifica, il rafforzamento dell'offerta museale e bibliotecaria, oltre alla produzione editoriale e multimediale.

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, ha confermato così una linea di intervento che mira a preservare l'identità storica e linguistica di queste comunità.

Secondo quanto spiegato dallo stesso Roberti, la misura guarda anche oltre i confini regionali, incentivando progetti di cooperazione transnazionale con enti dell'area europea germanofona e con altre realtà minoritarie presenti nel continente.

Per l'assessore, il bando non riguarda soltanto la conservazione delle tradizioni locali, ma anche il riconoscimento del pluralismo linguistico del Friuli Venezia Giulia all'interno di un contesto più ampio di integrazione e scambio culturale europeo.

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