Pesca e acquacoltura, in Friuli Venezia Giulia un bando da 1 milione per le imprese
Contributi al 50% e fino al 75% per le organizzazioni dei produttori: finanziabili sicurezza, innovazione, ambiente e ammodernamenti
TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione 1 milione di euro per sostenere le imprese che operano nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Il nuovo bando, approvato dalla Giunta regionale nell’ambito del Feampa 2021-2027, punta a finanziare investimenti per aumentare competitività, sicurezza e qualità del lavoro nelle aziende del comparto. Le domande potranno essere presentate fino al 17 agosto 2026.
Il provvedimento riguarda le attività del settore ittico con sede legale e o operativa in Friuli Venezia Giulia, comprese le imprese che si affacciano per la prima volta a questo ambito produttivo. La misura prevede contributi in conto capitale pari al 50 per cento della spesa ammessa, percentuale che sale al 75 per cento per le organizzazioni dei produttori. Per ciascun beneficiario il contributo massimo concedibile è di 450mila euro, mentre la soglia minima di spesa ammissibile è fissata in 10mila euro.
Chi può partecipare e come fare domanda
Possono accedere al bando aziende e produttori che trasformano e commercializzano prodotti ittici. Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale regionale Istanze on line (Iol), utilizzando la modulistica che sarà pubblicata a breve sul sito della Regione dedicato ai fondi comunitari.
Gli investimenti finanziabili
Il bando, inserito nell’Obiettivo specifico 2.2, Azione 2 del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura 2021-2027, è stato costruito per sostenere gli investimenti delle imprese del settore nella fase di trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
Tra le spese ammesse rientrano l’acquisto di attrezzature e l’ammodernamento delle strutture per migliorare la sicurezza degli operatori, le condizioni di lavoro, la tutela della salute e l’igiene degli addetti. Sono finanziabili anche interventi orientati a ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive, favorire il trattamento dei rifiuti e introdurre processi, sistemi organizzativi e prodotti nuovi o migliorati.
La misura comprende inoltre progetti per la valorizzazione delle catture non destinate al consumo umano, per la trasformazione dei sottoprodotti derivanti dalle lavorazioni principali e per i prodotti provenienti dall’acquacoltura biologica.
Il commento della Regione
A spiegare il senso dell’intervento è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, che ha parlato di una misura attesa dal comparto. Secondo l’assessore, il bando accompagna le imprese del Friuli Venezia Giulia nei processi di ammodernamento, innovazione e miglioramento delle condizioni di lavoro, contribuendo anche alla sostenibilità di lungo periodo del settore.
Zannier ha inoltre precisato che saranno considerati ammissibili anche i progetti già avviati dal 1° gennaio 2023, purché non ancora conclusi alla data di presentazione della domanda.