Si lancia, perde il controllo e resta appeso alla roccia: elicottero sul posto

Base jumper bloccato sul monte Brento dopo aver perso il controllo della vela. Recuperato dal Soccorso alpino e trasferito a Trento.

09 ottobre 2026 11:23
Si lancia, perde il controllo e resta appeso alla roccia: elicottero sul posto -
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DRO – Ha perso il controllo della vela durante il lancio ed è rimasto appeso alla parete del monte Brento, a circa 300 metri dalla base. A fermarlo è stato il fortuito aggancio della vela a uno spuntone di roccia: il base jumper è riuscito ad appoggiarsi parzialmente su una piccola cengia, dove ha atteso l’arrivo dei soccorritori.

L’uomo, pugliese, nato nel 1988, è stato recuperato al termine di un intervento concluso intorno alle 10.30 di questa mattina. Dopo la visita dell’équipe sanitaria, è stato trasferito in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento per accertamenti.

L’allarme alle 7.45 dal ground control

La richiesta di aiuto al Numero Unico per le Emergenze è arrivata intorno alle 7.45 dal ground control, la figura di riferimento per il monitoraggio dei lanci nella zona del Sarca.

Al momento dell’allarme il base jumper era in buone condizioni di salute, ma si trovava in un tratto particolarmente delicato della parete, con terreno instabile e presenza di sfasciumi. La vela agganciata alla roccia e il piccolo appoggio sulla cengia rendevano necessario un recupero attento.

Le difficoltà nel raggiungere persone bloccate in montagna sono emerse anche nel recente soccorso agli escursionisti rimasti sulla Creta di Pricot, a Pontebba.

Cinque operatori a Gaggiolo e due tecnici in elicottero

La Centrale Unica di Emergenza ha attivato la Stazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Cinque operatori hanno raggiunto Gaggiolo per supportare le operazioni dell’elisoccorso.

L’elicottero è decollato dal nucleo di Mattarello, con a bordo due tecnici di elisoccorso del Soccorso alpino. Dopo aver lasciato l’équipe sanitaria in piazzola, ha raggiunto la parete.

L’avvicinamento studiato per non gonfiare la vela

I due tecnici sono stati calati con il verricello in un punto più a monte rispetto alla posizione dell’uomo. La scelta serviva a evitare che il flusso d’aria del rotore gonfiasse la vela, rischiando di provocare la caduta del base jumper.

Da lì, i soccorritori hanno predisposto due calate in corda doppia da 60 metri e un traverso da 30 metri, fino a raggiungerlo.

Gli interventi sulle pareti richiedono modalità operative adattate alle condizioni del luogo, come raccontato anche nella ricostruzione del recupero in montagna nella zona delle Tofane.

Il recupero con il verricello e gli accertamenti in ospedale

Una volta raggiunto il base jumper, i tecnici lo hanno messo in sicurezza, recuperando anche la vela. Hanno quindi preparato l’uomo per il trasferimento a bordo dell’elicottero tramite verricello.

Tornato in piazzola, è stato visitato dall’équipe sanitaria e successivamente accompagnato in volo al Santa Chiara di Trento, dove è stato trasferito per gli accertamenti.

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