Manomettono le biglietterie per inserire cavi e dispositivi: il piano per clonare le carte

Skimmer nelle biglietterie Trenitalia a Venezia Santa Lucia: due uomini denunciati e dispositivi sequestrati.

04 agosto 2026 10:00
Manomettono le biglietterie per inserire cavi e dispositivi: il piano per clonare le carte -
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VENEZIA - Alcuni piccoli fori sospetti sul lettore contactless hanno fatto scattare gli accertamenti. All’interno delle biglietterie automatiche di Trenitalia nella stazione di Venezia Santa Lucia erano stati installati dispositivi illegali utilizzabili per acquisire e clonare i dati delle carte di pagamento.

La Polizia ha denunciato due uomini, entrambi di nazionalità romena, ritenuti i presunti responsabili della manomissione. Gli investigatori sono riusciti a rintracciarli nella struttura ricettiva in cui alloggiavano, appena un giorno prima della loro prevista partenza dall’Italia.

I piccoli fori sul lettore contactless

L’indagine è partita dopo la segnalazione di alcune anomalie riscontrate su uno dei lettori contactless delle biglietterie automatiche.

Il dispositivo presentava infatti alcuni piccoli fori, dettaglio che ha fatto sospettare una possibile manomissione.

Il personale della Polizia ferroviaria ha eseguito i primi controlli, confermando che le apparecchiature erano state alterate.

I dispositivi nascosti nelle biglietterie

La Polfer, insieme agli specialisti della Polizia postale, ha effettuato un sopralluogo tecnico sulle biglietterie interessate.

All’interno sono stati trovati alcuni dispositivi illegali definiti skimmer, utilizzati per intercettare i dati identificativi e di sicurezza delle carte di pagamento.

Il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti tecnico-scientifici.

Cosa sono gli skimmer

Gli skimmer sono apparecchi progettati per acquisire i dati delle carte durante un pagamento o un prelievo.

Possono essere installati su sportelli automatici, terminali di pagamento o lettori contactless modificati. Le informazioni raccolte possono poi essere utilizzate per clonare le carte o tentare operazioni fraudolente.

Nel caso veneziano, saranno le analisi tecniche a stabilire quali dati siano stati eventualmente acquisiti e per quanto tempo i dispositivi siano rimasti attivi.

Identificati attraverso le telecamere

I due presunti responsabili sono stati individuati attraverso l’analisi dei filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza della stazione.

Dagli accertamenti è emerso che i due uomini erano arrivati in Italia alla fine di giugno, dopo essere sbarcati all’aeroporto di Bologna.

Gli investigatori sono quindi riusciti a ricostruire i loro spostamenti e a individuare la struttura ricettiva nella quale soggiornavano.

Rintracciati prima di lasciare l’Italia

I poliziotti hanno raggiunto i due uomini nella struttura il giorno precedente alla loro prevista partenza dal territorio nazionale.

Durante la perquisizione della stanza è stato trovato diverso materiale ritenuto utile alla manomissione degli sportelli di pagamento elettronico.

Sono stati sequestrati telefoni cellulari, schede Sim, batterie di alimentazione, cavi per collegamenti elettrici e traffico dati, oltre a utensili di vario tipo.

Due uomini denunciati

Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per verificare l’eventuale presenza di altre biglietterie manomesse, accertare se siano stati sottratti dati agli utenti e ricostruire possibili operazioni effettuate con carte clonate.

Le contestazioni si trovano nella fase degli accertamenti e le responsabilità dovranno essere stabilite definitivamente dall’autorità giudiziaria.

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