Vacanza rovinata, turista veneto risarcito da Booking: cos'è successo
Booking.com condannata dal Giudice di Verona per vacanza rovinata: risarcimento al turista veneto.
VERONA – Importante pronuncia del Giudice di Pace a tutela dei consumatori: con la sentenza n. 94/2026, è stata accertata la responsabilità della piattaforma Booking.com in una vicenda che ha visto un cittadino veronese subire un grave disservizio durante un viaggio a Madrid.
I fatti
Il consumatore aveva prenotato tramite la piattaforma un pacchetto comprendente volo andata e ritorno e soggiorno presso una struttura indicata come “Mini Studio Lovely Gran Via”, per il periodo dal 25 al 28 ottobre 2024.
Il giorno della partenza, giunto in aeroporto, ha scoperto che le date del volo erano state modificate senza aver ricevuto alcuna comunicazione. La compagnia aerea aveva inviato l’avviso a un indirizzo email creato dalla piattaforma stessa, ma tale informazione non era mai stata inoltrata al cliente.
A ciò si è aggiunto un ulteriore grave disservizio: la piattaforma non ha provveduto né ad aggiornare la prenotazione dell’alloggio né ad assistere il consumatore nella gestione della situazione.
Alloggio irreperibile e disagi
Arrivato a destinazione, il viaggiatore non è riuscito a trovare la struttura prenotata, risultata di fatto irreperibile anche a causa di indicazioni incomplete e imprecise.
È stato quindi costretto a reperire un alloggio alternativo, sostenendo ulteriori spese e affrontando un notevole disagio.
Nonostante i numerosi reclami presentati tramite portale, piattaforma ODR e PEC, non è arrivato alcun riscontro.
La decisione del giudice
Il Giudice di Pace di Verona ha stabilito che, pur operando come intermediario, Booking.com è soggetta a precisi obblighi informativi e di verifica nei confronti del consumatore.
La sentenza chiarisce che la piattaforma:
deve garantire l’affidabilità delle informazioni pubblicate
è tenuta a informare tempestivamente il cliente
non può sottrarsi alle responsabilità tramite clausole vessatorie, ritenute inefficaci
Risarcimento riconosciuto
Il giudice ha quindi riconosciuto:
il rimborso delle somme relative al soggiorno non usufruito
un risarcimento di 600 euro per danno da vacanza rovinata, legato al disagio e allo stress subiti
La posizione di Adiconsum Verona
“Questa sentenza rappresenta un precedente importante – commenta Adiconsum Verona – perché conferma che anche le piattaforme digitali devono rispondere delle informazioni e dei servizi offerti”.
Secondo l’associazione, il consumatore ha diritto a un’esperienza coerente con quanto acquistato e non può essere lasciato solo in presenza di disservizi così rilevanti.