BorGO Live Academy, a Gorizia gli ex allievi presentano cinque progetti artistici

Venerdì 30 ottobre dalle 18 in via Rastello 29, evento aperto al pubblico fino a esaurimento posti con aperitivo finale.

A cura di Web Team Web Team
27 ottobre 2026 12:12
BorGO Live Academy, a Gorizia gli ex allievi presentano cinque progetti artistici -
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Centro di residenza arti performative Friuli Venezia Giulia

Gli ex allievi di BorGO Live Academy propongono i loro lavori

venerdì 30 ottobre, dalle 18 - Invito aperto al pubblico fino ad esaurimento dei posti con aperitivo finale

Gli ex studenti di BorGO Live Academy, ospiti del Centro di residenza arti performative Friuli Venezia Giulia, condivideranno con il pubblico i propri progetti artistici venerdì 30 ottobre, dalle 18, in via Rastello 29 a Gorizia. Al termine delle cinque perfomance sarà offerto un aperitivo. L’invito è aperto al pubblico fino ad esaurimento dei posti in sala. Saranno proposti:

I progetti artistici in programma

  • Il pomo della discordia - Collettivo TRA.tTE. (Traslochi Teatrali, Matilde Savorosi, Elisa Ciofini, Giada Fasoli). Il progetto parte dal mito del Giudizio di Paride per interrogare il femminile contemporaneo attraverso tre figure archetipiche: Venere, Minerva e Giunone, incarnazioni di Bellezza, Saggezza e Maternità. Tra mito, performance e riflessione critica, il progetto mette in discussione i modelli estetici e culturali che influenzano la rappresentazione della donna, aprendo uno spazio di dialogo su desiderio, valore e potere dello sguardo.

  • Sudmentale - di Miriam Basile. In una sala d’attesa d’ospedale, due donne sicule cercano di sfuggire a un presente che le spaventa. Margot, madre ipocondriaca dimenticata dai figli proprio il giorno del suo compleanno, teme di avere un infarto dopo aver bevuto un’intera moka di caffè. Isea, giovane infermiera alle prese con un ritardo mestruale, è pressata dal fidanzato perché faccia un test di gravidanza. Tra dialoghi comici, controlli medici inutili e paure condivise, le due donne si rifugiano in una bolla di tempo sospeso, nel tentativo di rimandare ciò che le aspetta fuori.

  • Niguarda - di e con Martina Corrao. Niguarda racconta la storia di una ragazza cresciuta nell’omonimo quartiere milanese, diviso tra benessere e marginalità. Attraverso il monologo di una giovane tossicodipendente, tra psicosi, ricordi e una dichiarazione d’amore all’uomo ideale, Carlo, emerge il ritratto di una società consumistica che promette felicità ma genera isolamento. Uno spettacolo che restituisce dignità alla fragilità e invita a interrogarsi sul bisogno di collettività, senza offrire risposte definitive. Perché, a volte, va bene anche essere persi.

  • Un giorno notturno - HARAKA (Sara Saccotelli, Margherita Fantini, Giuseppe Saccotelli, Tommaso Zattarin). Un giorno notturno indaga la scomparsa della notte nell’epoca dell’illuminazione elettrica, ispirandosi alle riflessioni di Ettore Sottsass. Tra testo, danza e suono, tre corpi attraversano uno spazio buio, animato da lampade domestiche che compongono un paesaggio luminoso mutevole. Una ricerca poetica sull’inquinamento luminoso e sulla perdita del rapporto con i ritmi naturali, alla ricerca di uno spazio in cui tornare ad abitare il buio e vedere le stelle.

  • Stato interessante - di e con Giulia Bean. Stato interessante esplora la maternità attraverso una ricerca performativa che parte dall’esperienza personale della gravidanza e prosegue oltre il parto, seguendo le trasformazioni del corpo materno. Ispirato alle riflessioni di Amanda Hess e Lucy Jones, il progetto mette in discussione il modo in cui il corpo gravido e materno viene osservato e rappresentato, restituendogli centralità e dignità sulla scena. Una ricerca personale e collettiva sulla matrescenza, guidata dalla scrittura drammaturgica insieme al regista Giuliano Scarpinato.

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