Boschi pubblici certificati PEFC in Friuli Venezia Giulia: sfiorati i 105 mila ettari

La verifica annuale di CSQA ha confermato gli standard di gestione sostenibile. Il Comune di Tramonti di Sopra aggiunge 4.218 ettari.

15 luglio 2026 11:14
Boschi pubblici certificati PEFC in Friuli Venezia Giulia: sfiorati i 105 mila ettari -
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TOLMEZZO - In Friuli Venezia Giulia cresce ancora la superficie dei boschi pubblici certificati PEFC: dopo la verifica annuale conclusa a fine giugno, il Gruppo per la Gestione Forestale Sostenibile coordinato da UNCEM FVG arriva a quasi 105 mila ettari di superficie boscata certificata. Il risultato è legato soprattutto all’ingresso del Comune di Tramonti di Sopra, che porta nel sistema 4.218 ettari, oltre all’ampliamento delle superfici già certificate da parte di altri enti aderenti.

L’esito positivo dell’audit di sorveglianza, effettuato dall’ente certificatore CSQA, conferma la conformità del gruppo agli standard nazionali PEFC per la gestione forestale sostenibile. La verifica ha riguardato controlli documentali e sopralluoghi in bosco, con attenzione alla pianificazione di settore, alla gestione delle utilizzazioni forestali e alla tracciabilità del legname certificato.

Per il territorio montano regionale si tratta di un dato che incide non solo sulla tutela ambientale, ma anche sulla possibilità di valorizzare il legname e le filiere locali con criteri riconosciuti da una certificazione indipendente.

L’ingresso di Tramonti di Sopra

Il nuovo aumento della superficie certificata è stato reso possibile dall’adesione del Comune di Tramonti di Sopra, che da solo aggiunge 4.218 ettari di bosco pubblico certificato al gruppo coordinato da UNCEM FVG. Un passaggio che rafforza il peso del sistema regionale anche nelle aree montane del Pordenonese, dove il tema della gestione del patrimonio forestale resta centrale. Nelle ultime settimane il comune era stato al centro dell’attenzione anche per il finale di Folkest a Tramonti di Sopra.

Secondo UNCEM FVG, l’ampliamento conferma un percorso avviato oltre vent’anni fa, con il coinvolgimento progressivo di enti pubblici, proprietà collettive, consorzi e compendi forestali regionali.

Che cosa ha verificato l’audit

L’audit annuale di sorveglianza, chiuso positivamente a fine giugno 2026, ha controllato il rispetto dei criteri previsti per la gestione forestale sostenibile. In concreto, la verifica ha esaminato la corretta applicazione della pianificazione forestale, il modo in cui vengono condotte le utilizzazioni nei boschi e la possibilità di ricostruire la provenienza del legname certificato immesso sul mercato.

La certificazione PEFC attesta infatti che le foreste vengono amministrate secondo standard riconosciuti e attraverso una verifica indipendente di parte terza. Per i soggetti pubblici coinvolti significa poter dimostrare una gestione responsabile delle risorse forestali e offrire maggiori garanzie lungo la filiera del legno.

Boschi pubblici certificati PEFC in Friuli Venezia Giulia: sfiorati i 105 mila ettari
Boschi pubblici certificati PEFC in Friuli Venezia Giulia: sfiorati i 105 mila ettari

Gli enti coinvolti e il peso del gruppo regionale

I componenti del gruppo sono proprietari o gestori di boschi situati in Friuli Venezia Giulia e comprendono Comuni, proprietà collettive o consortili, altri enti associati a UNCEM e anche i compendi forestali di proprietà della Regione.

Con l’estensione raggiunta, il Gruppo UNCEM Friuli Venezia Giulia viene indicato come una delle principali realtà italiane per superficie di boschi pubblici certificati. Il patrimonio forestale gestito rientra in un sistema che, oltre alla produzione di materia prima rinnovabile, ha ricadute sulla tutela del suolo, delle risorse idriche, della biodiversità e sulla prevenzione del dissesto idrogeologico.

Per UNCEM FVG, la gestione forestale sostenibile consente di utilizzare il bosco mantenendone nel tempo vitalità, capacità di rigenerazione e funzioni ambientali, sociali ed economiche. È un aspetto rilevante soprattutto in aree montane dove il presidio del territorio e la manutenzione del patrimonio boschivo hanno effetti diretti anche sulla sicurezza ambientale. Proprio nel territorio di Tramonti di Sopra la fragilità del contesto naturale resta un tema costante.

Le prossime tappe

Il presidente di UNCEM Friuli Venezia Giulia Ivan Buzzi, anche sindaco di Pontebba, collega l’aumento della superficie certificata alla crescente attenzione di Comuni ed enti montani verso la gestione forestale sostenibile. Nelle sue parole, l’ingresso di Tramonti di Sopra e l’ampliamento delle superfici già aderenti mostrano come la certificazione venga considerata non solo uno strumento di tutela, ma anche un’opportunità per rafforzare la competitività delle filiere locali del legno.

Dopo il via libera dell’audit, il gruppo coordinato da UNCEM FVG concentrerà ora il lavoro sulla transizione al nuovo standard per la gestione forestale sostenibile introdotto da PEFC Italia e sulla programmazione di iniziative specifiche dedicate alla corretta gestione del patrimonio boschivo e alla valorizzazione dei servizi ecosistemici che ne derivano.

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