Bosco del Merlo, nel bilancio 2025 rifiuti in calo del 10,5% e più energia da fotovoltaico

La famiglia Paladin riassume i risultati ambientali del 2025: depurazione delle acque, autoconsumo energetico e meno detergenti.

22 settembre 2026 14:21
Bosco del Merlo, nel bilancio 2025 rifiuti in calo del 10,5% e più energia da fotovoltaico -
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TREVISO - Bosco del Merlo mette nero su bianco i risultati del proprio bilancio di sostenibilità 2025, documento con cui la famiglia Paladin riassume le azioni ambientali, sociali ed economiche sviluppate nell’ultimo decennio. Tra i dati più concreti ci sono il calo dei rifiuti prodotti, la quota di energia coperta dal fotovoltaico aziendale e il monitoraggio continuo dei consumi idrici nella cantina.

Il marchio Bosco del Merlo, legato alla famiglia Paladin, indica nella “Viticoltura Ragionata” il metodo seguito per coniugare qualità enologica, attenzione alla salute, rispetto dell’ambiente e sostenibilità economica e sociale. Il nuovo documento 2025 viene presentato come una tappa di un percorso già avviato da anni, in linea con alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Acqua depurata e monitoraggio dei consumi

Sul fronte idrico, l’azienda richiama gli obiettivi SDG 6 e SDG 13, dedicati ad acqua pulita e azione per il clima. Le acque derivanti dal processo produttivo vengono convogliate in un depuratore biologico; una volta trattate, vengono liberate nella roggia adiacente alla cantina. L’azienda specifica inoltre che il monitoraggio dei consumi d’acqua è attivo in modo costante.

Il tema dell’uso responsabile dell’acqua resta centrale anche per molte realtà del territorio, come emerge nel recente servizio idrico in Friuli, dove il bilancio di sostenibilità è diventato uno strumento di verifica concreta sugli impatti ambientali.

Energia rinnovabile: il 61,04% dei consumi coperto dalla produzione interna

Per quanto riguarda energia e clima, Bosco del Merlo collega i risultati agli SDG 7 e 13. L’azienda ha installato un impianto fotovoltaico per coprire la maggior parte dei fabbisogni interni con fonti rinnovabili.

Nel 2025 il 67% circa dell’energia elettrica prodotta è stato autoconsumato, mentre il restante 33% circa è stato immesso in rete. L’incidenza dell’energia elettrica prodotta rispetto a quella complessivamente consumata raggiunge il 61,04%.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, l’impianto fotovoltaico ha evitato il consumo di 56,71 TEP, cioè tonnellate equivalenti di petrolio, con un beneficio ambientale quantificato in 87.310 kg di anidride carbonica non emessi.

Meno detergenti e rifiuti in diminuzione

Un altro capitolo del bilancio riguarda consumo e produzione responsabile, in riferimento agli SDG 12 e 13. L’azienda segnala di aver ridotto al minimo l’uso di detergenti, preferendo il vapore acqueo nelle operazioni di sanificazione e pulizia.

Nel monitoraggio annuale i detergenti sono stati distinti in base all’impiego, tra prodotti per vasche e prodotti per filtro. La direzione indicata è quella di una progressiva diminuzione del loro utilizzo negli ultimi anni.

Anche sul versante dei rifiuti il controllo viene definito costante. Le quantità maggiori riguardano carta e cartone, nylon e plastica, oltre al vetro proveniente dagli scarti di produzione e dagli imballaggi dei materiali secchi. Tutti questi materiali vengono affidati ad aziende specializzate nel recupero e nel riciclo.

Nel 2025 le attività aziendali hanno generato 31.000 kg di rifiuti, dato che Bosco del Merlo indica come inferiore del 10,50% rispetto al 2024.

Dove consultare il documento

La versione integrale del bilancio di sostenibilità è disponibile sul sito dell’azienda. Nel documento la famiglia Paladin inquadra questi risultati come un passaggio ulteriore del lavoro portato avanti da oltre un decennio sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, a partire dall’esperienza della Viticoltura Ragionata.

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