Bozza Decreto: scuole e provincie "blindate" fino al 5 aprile; Venezia, Treviso e Padova

Come si legge nella bozza del Dpcm che dovrebbe essere approvato a breve, per far fronte e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piace...

08 marzo 2020 01:09
Bozza Decreto: scuole e provincie "blindate" fino al 5 aprile; Venezia, Treviso e Padova -
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Come si legge nella bozza del Dpcm che dovrebbe essere approvato a breve, per far fronte e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria sono adottate le seguenti misure:

a) evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonche’ all’interno dei medesimi territori di cui al presente articolo, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza.

b) ai
soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre
(maggiore di37,5° C) e’ fortemente raccomandato di rimanere presso il
proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali,
contattando il proprio medico curante;

c) divieto assoluto di
mobilita’ dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti
alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;

d)
sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e
disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo
svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonche’ delle sedute di
allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi
utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di
pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a
mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i
controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19
tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che
vi partecipano. Lo sport di base e le attivita’ motorie in genere,
svolte all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia
possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un
metro; si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di
anticipare, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la
fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo
ordinario o di ferie;

e) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;

f)
sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonche’ gli eventi in
luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale,
ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti
al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri,
pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo,
discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi e’ sospesa ogni
attivita’;

g) l’apertura dei luoghi di culto e’ condizionata
all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di
persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei
luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilita’ di
rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le
cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

h) sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e le attivita’ didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonche’ della frequenza delle attivita’ scolastiche e di formazione superiore, comprese le Universita’ e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e universita’ per anziani, ferma in ogni caso la possibilita’ di svolgimento di attivita’ formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonche’ delle attivita’ dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, e’ da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa;

i) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi
della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e
del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

j)
sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione
dei casi in cui la valutazione dei candidati e’ effettuata
esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalita’ telematica; sono
inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario,
ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della
professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della
protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con
modalita’ a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di
sicurezza interpersonale di un metro;

k) sono consentite le
attivita’ di ristorazione e dei bar, con obbligo, a carico del gestore,
di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un
metro, con sanzione della sospensione dell’attivita’ in caso di
violazione;

l) sono consentite le attivita’ commerciali diverse da
quelle di cui alla lettera precedente a condizione che il gestore
garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalita’ contingentate o
comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle
dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali
da garantire ai frequentatori la possibilita’ di rispettare la distanza
di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione
dell’attivita’ in caso di violazione. In presenza di condizioni
strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della
distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate
strutture dovranno essere chiuse);

m) e’ fatto divieto agli
accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei
dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS),
salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

n)
l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalita’ e
lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture
riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e
non, e’ limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della
struttura, che e’ tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire
possibili trasmissioni di infezione;

o) sono sospesi i congedi
ordinari del personale sanitario e tecnico, nonche’ del personale le cui
attivita’ siano necessarie a gestire le attivita’ richieste dalle
unita’ di crisi costituite a livello regionale;

p) sono adottate
in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni,
modalita’ di collegamento da remoto con particolare riferimento a
strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilita’ e
coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque
garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un
metro ed evitando assembramenti;

q) nelle giornate festive e
prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonche’
gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e
dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve
comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza
interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione
dell’attivita’ in caso di violazione. In presenza di condizioni
strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della
distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate
strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non e’ disposta per
farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui
gestore e’ chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di
sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione
dell’attivita’ in caso di violazione;

r) sono sospese le attivita’
di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri
benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle
prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri
culturali, centri sociali, centri ricreativi.

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