Bracchi acquisisce Rostock Trans: gruppo da 240 milioni e 700 collaboratori
L’operazione rafforza la presenza nel Nord Europa, amplia l’operatività in Germania, porta il gruppo a circa 700 collaboratori e oltre 240
Fara Gera d’Adda - Il Gruppo Bracchi, operatore nel settore dei trasporti e della logistica con servizi altamente specialistici, ha siglato un’acquisizione in Germania rilevando Rostock Trans, azienda tedesca leader nei trasporti pesanti e particolarmente complessi. L’operazione rafforza la presenza del gruppo nel Nord Europa, amplia l’operatività in Germania e rappresenta un passaggio centrale nella strategia di espansione europea dell’azienda. Con l’integrazione nasce un gruppo che conta circa 700 collaboratori e supera i 240 milioni di euro di fatturato.
L’acquisizione consente inoltre a Bracchi di entrare nel mercato della logistica eolica onshore. Rostock Trans è infatti focalizzata sulla logistica in uscita ad alta complessità di componenti per turbine eoliche onshore, in particolare pale, navicelle e segmenti di torre. Bracchi sottolinea che l’operazione punta a sbloccare il potenziale commerciale e ad aumentare il fatturato entro la fine dell’anno, consolidando ulteriormente il percorso di crescita del gruppo.
Sono stati annunciati anche i dati economici del 2025 di Bracchi, che ha raggiunto un fatturato consolidato pari a circa 224 milioni di euro, con 1,5 milioni di spedizioni all’anno e 420.000 metri quadri di superfici coperte di magazzino gestite. Sotto la guida dell’amministratore delegato Umberto Ferretti, in carica dal 2021, l’azienda coordina le operazioni nazionali ed europee dall’headquarter di Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo. Alla sede centrale si affiancano gli uffici regionali in Polonia e Slovacchia, il polo logistico di Ettenheim in Germania, gli hub veneti e le altre strutture presenti in diverse regioni italiane.
Nel tempo Bracchi ha completato una serie di acquisizioni che hanno accompagnato la crescita del gruppo: Bas Group di Bassano del Grappa nel 2018, Peterlini in provincia di Parma nel 2020 e la milanese Mateco nel 2024. Con Rostock Trans il gruppo amplia in modo significativo la copertura geografica e si posiziona in maniera strategica in Germania, indicata come uno dei mercati più grandi d’Europa per i trasporti eccezionali.
Rostock Trans registra un fatturato di circa 17 milioni di euro, conta 50 dipendenti e gestisce una moderna flotta di proprietà di circa 100 veicoli specializzati. L’azienda dispone inoltre di adattamenti proprietari per il trasporto delle pale eoliche, sviluppati internamente. L’unione delle competenze delle due realtà, secondo Bracchi, consentirà di consolidare il posizionamento del gruppo come partner per progetti ad alta complessità, nei quali affidabilità e sicurezza rappresentano fattori chiave di differenziazione.
“Rafforziamo la nostra posizione in Germania ed entriamo nel mercato in rapida crescita della logistica eolica onshore con un partner altamente specializzato”, ha commentato Umberto Ferretti, CEO di Bracchi. “Questa acquisizione integrativa, che segue quella di Mateco nel 2024, incrementa l’esposizione nei trasporti speciali ed eccezionali e punta a sbloccare il potenziale commerciale, con l’obiettivo di aumentare il fatturato consolidato”.
Nelle dichiarazioni diffuse a commento dell’operazione, Ferretti ha aggiunto: “Siamo molto lieti di accogliere Laars Hennek e le sue squadre in Bracchi. Rostock Trans ha costruito una solida reputazione come specialista di alta qualità e questa acquisizione è pienamente in linea con la nostra strategia. Rafforza la nostra posizione in Germania, incrementa significativamente la nostra esposizione nei trasporti speciali ed eccezionali e ci consente di entrare nel mercato in rapida crescita della logistica eolica onshore con un partner altamente specializzato”.
A seguito della transazione, Laars Hennek, fondatore e CEO di Rostock Trans, manterrà il proprio ruolo per contribuire alla prossima fase di sviluppo, garantendo continuità aziendale e allineamento di interessi. “Rostock Trans ha sempre fatto della specializzazione di alta qualità il proprio punto di forza sul mercato, differenziandosi per competenza tecnica, capacità di route engineering e solida affidabilità nell'esecuzione. L'ingresso in Bracchi ci consentirà di scalare le nostre competenze all'interno di una piattaforma europea più ampia, preservando al contempo il nostro DNA operativo”, ha dichiarato.
Sull’operazione sono intervenuti anche Sandra Lagumina e Lucio Ranaudo, Managing Partner di Argos: “Questa acquisizione è un caso da manuale di strategia buy-and-build. L'operazione integrativa rafforza la presenza europea di Bracchi, aggiunge esposizione al mercato eolico onshore tedesco, che beneficia di forti spinte strutturali favorevoli, crea significative sinergie operative e sostiene la prossima fase di crescita. Il connubio tra crescita, efficienza e decarbonizzazione è esattamente ciò che cerchiamo nelle acquisizioni di questo tipo”.
L’operazione viene presentata anche come un’accelerazione del percorso di sostenibilità ambientale del gruppo, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Nel dicembre del 2023 il fondo europeo di private equity indipendente Argos Climate Action è entrato in Bracchi con una quota di maggioranza. Argos gestisce oltre 2,3 miliardi di euro di asset ed è dedicato a plasmare leader della sostenibilità guidando la transizione grey-to-green delle aziende in portafoglio, con una riduzione dell’immissione nell’atmosfera di anidride carbonica di almeno il 7,5% all’anno. In questo quadro si inserisce anche la flotta di Rostock Trans: i veicoli della società sono compatibili con i carburanti HVO, olio vegetale idrogenato, permettendo un impiego immediato in linea con la roadmap di decarbonizzazione di Bracchi.
La storia di Bracchi parte dal 1928, anno in cui l’azienda viene fondata come realtà di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la propria presenza affermandosi prima a livello nazionale e poi, attraverso l’estensione del network logistico, in Europa e nel mondo. L’espansione della flotta e lo sviluppo di progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno consentito all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, nei quali viene indicata come leader europeo da oltre 40 anni.
All’headquarter di Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo, vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo. Alla sede centrale si sono aggiunti gli uffici regionali di Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, oltre alla sede di Ettenheim in Germania, un polo logistico di 30.000 metri quadri di superficie coperta, dotato di tecnologie avanzate e in posizione strategica per la gestione del traffico europeo.
Oggi Bracchi opera con 8 uffici regionali e 11 hub logistici per un totale di 420.000 metri quadri complessivi di spazio di stoccaggio. Gli occupati sono oltre 650 nei diversi stabilimenti e il 35% è donna. Le spedizioni gestite ogni anno sono oltre 1,5 milioni. Il fatturato consolidato nel 2025 ha superato i 220 milioni di euro.
In Lombardia i cardini industriali di Bracchi si trovano nella provincia di Bergamo. L’headquarter bergamasco di Fara Gera d’Adda, esteso su 50.000 metri quadri, coordina le filiere elettromeccaniche e i carichi fuori misura grazie a carriponte dedicati. A Osio Sotto il gruppo dispone di 20.000 metri quadri di stoccaggio pesante e uffici integrati. A Castrezzato, in provincia di Brescia, il polo presidia il comparto dei consumer goods con una struttura Leed Gold da 40.000 metri quadri immersa nel verde.
In Veneto il cuore operativo è la provincia di Vicenza. A Bassano del Grappa, su 50.000 metri quadri, ha sede il regional office dedicato al lifestyle, al food&beverage con sistemi automatici di pallet shuttle e al digital con la startup Truckpooling. A Lonigo sorge un polo sostenibile di 44.000 metri quadri con certificazione Leed Gold.
La provincia di Padova si distingue per la gestione dei flussi massivi. Tombolo, con 15.000 metri quadri, è indicato come centro d’eccellenza per il ricondizionamento e lo stiro industriale del fashion, fino a 30.000 capi al giorno. A Cittadella è stato aperto a inizio 2026 il nuovo hub logistico, undicesimo polo della rete aziendale. La struttura, progettata e realizzata da investitori internazionali, si estende su 84.000 metri quadri di superficie coperta all’interno di un’area complessiva di 160.000 metri quadri, dispone di 82 baie di carico ed è indicata come uno dei più grandi centri logistici in Italia. Il sito ha vocazione multi-cliente e multisettoriale, è progettato per rispondere alla domanda di logistica specializzata con focus su fashion, cosmesi ed e-commerce e garantisce elevati standard di sostenibilità grazie alla certificazione BREEAM Excellent.
A Oppeano, in provincia di Verona, 25.000 metri quadri sono dedicati all’e-commerce e all’arredo just-in-time con tecnologia pallet scan.