Brugnera, Campus del Mobile sull’ex Piccinato: entra Confindustria Veneto Est, bonifica entro fine anno
Al tavolo tecnico in municipio ufficializzato l’ingresso di Confindustria Veneto Est. Il sito ex Piccinato misura 21mila mq.
BRUGNERA - Il progetto del Campus tecnologico del Mobile e del Pannello aggiunge un nuovo partner e fissa un passaggio operativo sul sito destinato a ospitarlo. Nel tavolo tecnico consultivo riunito in municipio è stato ufficializzato l’ingresso di Confindustria Veneto Est, mentre il Comune ha indicato entro fine anno l’obiettivo della bonifica dell’area industriale dismessa ex Piccinato, un comparto da 21mila metri quadrati.
Il Campus è pensato come centro per innovazione, ricerca applicata e alta formazione nella filiera legno-arredo. L’allargamento della rete conferma la dimensione sovraregionale dell’iniziativa, che coinvolge Friuli Venezia Giulia e Veneto in uno dei territori a maggiore concentrazione produttiva del settore.
Cosa cambia con l’ingresso di Confindustria Veneto Est
L’ingresso del nuovo partner tecnico è stato formalizzato durante l’incontro presieduto dal sindaco Renzo Dolfi, nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana “Brugnera futura”. Al confronto hanno partecipato anche Jacopo Galli per Confindustria Alto Adriatico, Andrea Attilio Gava per Confindustria Veneto Est, la direttrice del Cluster Arredo Fvg Martina Mattellicchio, il professor Francesco Raggiotto per il Centro polifunzionale di Pordenone dell’Università di Udine e Carlo Piemonte, direttore generale di FederlegnoArredo, presente fin dalle prime fasi dell’iniziativa.
Ai componenti della cabina di regia è stato chiesto di contribuire alla definizione dei contenuti e dei servizi del futuro Campus. Il passaggio più rilevante riguarda proprio l’estensione della rete dei soggetti coinvolti, con l’ingresso di una rappresentanza del sistema produttivo veneto in una struttura che nasce per servire una filiera integrata oltre i confini amministrativi.
Secondo il presidente del Cluster Edi Snaidero, l’obiettivo è costruire un’infrastruttura capace di attrarre innovazione internazionale per lo sviluppo del mobile e del pannello nel Nordest, con ricadute dirette sulle imprese della filiera.
Ex Piccinato, bonifica e masterplan: a che punto è il progetto
Dal tavolo tecnico è emerso anche lo stato di avanzamento delle attività preliminari sull’area ex Piccinato. Le procedure per la definizione del masterplan sono in corso, mentre il Comune indica come traguardo la bonifica del sito entro la fine dell’anno, così da arrivare a un’area pronta per il successivo avvio dei lavori.
La scelta dell’ex Piccinato colloca il progetto dentro un più ampio disegno di rigenerazione urbana e produttiva. Il Campus sorgerà infatti su un’area industriale dismessa nel cuore di un distretto che unisce Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Il progetto si inserisce inoltre in un percorso già avviato dal Cluster Legno Arredo Casa Fvg con altre iniziative regionali, come l’Advanced Design Factory di Manzano e il Polo del legno montano di Pontebba. Sul fronte della filiera collegata alla materia prima, il riferimento regionale è anche al lavoro del Cluster forestale FVG.
Perché Brugnera è centrale per la filiera del mobile
La collocazione del Campus a Brugnera non viene presentata come casuale. Il territorio si trova nel grande distretto del mobile del Nordest, un’area che tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, secondo i promotori, produce il 40% del legno-arredo italiano.
Per il sindaco Dolfi, l’ingresso di Confindustria Veneto Est porta nel progetto una filiera tra le più radicate del comparto e rafforza il dialogo tra imprese, formazione e territorio. Il sindaco ha inoltre indicato un collegamento diretto con la Scuola del Mobile ISIS Carniello e con le realtà produttive friulane e venete interessate a costruire un ecosistema stabile di innovazione.
È questo uno dei punti chiave del Campus: non solo spazi e infrastrutture, ma una piattaforma pensata per mettere in relazione imprese, scuola, università e rappresentanze di settore in un’area dove la produzione del mobile ha già una massa critica molto elevata.
Formazione, giovani e innovazione per il comparto legno-arredo
Dal lato delle imprese, Mirko Longo, referente del Legno Arredo per Confindustria Veneto Est, ha collegato il progetto alle trasformazioni che il settore sta affrontando. I temi indicati sono quelli della transizione ecologica e digitale, dell’attrazione dei giovani, della qualificazione delle competenze e dello sviluppo di materiali e processi innovativi per il mobile e il pannello.
Il quadro uscito dal tavolo tecnico è quindi quello di un progetto ancora in fase preparatoria, ma con alcuni elementi già definiti: l’ampliamento dei partner, il lavoro in corso sul masterplan e una scadenza indicata dal Comune per la bonifica del sito su cui dovrà sorgere il Campus.