Burlo Garofolo rafforza il ruolo con l’OMS: contributi strategici per la salute di bimbi e ragazzi

L’IRCCS Burlo Garofolo conferma il ruolo di Centro Collaboratore OMS, contribuendo a strategie e manuali per la salute globale.

19 gennaio 2026 09:37
Burlo Garofolo rafforza il ruolo con l’OMS: contributi strategici per la salute di bimbi e ragazzi -
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TRIESTE - Continua la proficua attività dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste come Centro Collaboratore dell’OMS. L’istituto ricopre questo importante incarico già dal 1992, con l’obiettivo di mettere a disposizione la sua riconosciuta esperienza in ambito materno – infantile per supportare i programmi dell’OMS e contribuire alla stesura di linee guida e manuali, alla definizione di indicatori e strumenti di valutazione, alla formazione e alla ricerca, ma anche a delineare obiettivi strategici per le politiche sanitarie.

S’inserisce in quest’ultimo filone la nuova Strategia per la salute e il benessere dei bambini e degli adolescenti nella Regione europea 2026-2030, sviluppata in collaborazione con OMS e UNICEF e recentemente adottata da 53 Paesi europei. Il documento, intitolato Un inizio sano per una vita sana, ha potuto contare – come unici esperti per l’Italia – sulla collaborazione del Centro del Burlo, guidato dalla professoressa Marzia Lazzerini cs pubblicazioni OMS.

La strategia punta a rispondere soprattutto alle nuove sfide, individuando sei priorità d’intervento: dall’equità e dall’inclusione sanitaria alla salute mentale, con particolare attenzione al supporto necessario per affrontare i crescenti livelli di stress, ansia e depressione nei più giovani. Centrale anche il ruolo delle scuole come luoghi chiave per la promozione della salute e l’impegno a garantire che i bambini crescano in ambienti sicuri, migliorando le condizioni di istruzione, alloggio, alimentazione e attività fisica, riducendo l’esposizione a influenze commerciali dannose e rafforzando il sostegno della comunità.

Un altro punto chiave riguarda il benessere digitale, inteso come protezione dai pericoli della rete e, allo stesso tempo, valorizzazione dei benefici derivanti da un utilizzo sicuro e consapevole delle tecnologie. Infine, viene evidenziata l’importanza della partecipazione di bambini e ragazzi, strumento fondamentale per responsabilizzarli nella progettazione e valutazione delle politiche che li riguardano.

Negli scorsi mesi, inoltre, il Centro Collaboratore OMS del Burlo è stato impegnato nell’elaborazione di due manuali rivolti ai 192 Stati membri dell’organizzazione, destinati in particolare ai responsabili della valutazione dei servizi sanitari. Il primo documento fornisce indicazioni tecniche per integrare diverse dimensioni rilevanti, come la qualità dei servizi e la copertura della popolazione, supportando la pianificazione e il processo decisionale basato sui dati. Il secondo manuale illustra come adottare, adattare e sviluppare indicatori per il monitoraggio della qualità delle cure nelle diverse fasi della vita, dalla maternità alla nascita fino all’età adulta.

“Questi manuali – commenta la professoressa Lazzerini – rappresentano un contributo concreto e possono sostenere, a vari livelli, il miglioramento della qualità delle cure per l’intera popolazione, in un momento storico in cui, anche in Europa, alcuni sistemi sanitari faticano a mantenere elevati standard e accessibilità ai servizi”.

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