Business Identity 2026, a Gorizia il confronto tra creator e imprese su Instagram

Negli spazi di Projekt D un pomeriggio di confronto su creator marketing, strategia digitale e rapporti tra Italia e Slovenia.

20 settembre 2026 15:03
Business Identity 2026, a Gorizia il confronto tra creator e imprese su Instagram -
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GORIZIA - Instagram come vetrina non basta: servono identità chiara, pubblico coerente e risultati misurabili. È il quadro emerso da Business Identity 2026, l’incontro che venerdì 18 settembre 2026 ha riunito a Gorizia creator, aziende e professionisti della comunicazione per discutere di come i social entrano nel lavoro e nell’impresa, con uno sguardo anche alle relazioni tra Italia e Slovenia.

L’appuntamento si è tenuto negli spazi di Projekt D ETS, in via del Seminario 12, ed è stato ideato e organizzato dal team fondato dalla fotografa Dominique Pozzo e dalla blogger Dragana Radošević. La co-organizzazione è stata curata da SDGZ-URES – Slovensko deželno gospodarsko združenje / Unione Regionale Economica Slovena e da SPIRIT Slovenija, con il supporto di BCC Venezia Giulia.

Business Identity 2026, a Gorizia il confronto tra creator e imprese su Instagram

Cosa è emerso dal confronto con le creator

La prima parte dell’incontro, “Behind the Feed”, ha messo al centro il lavoro che sta dietro a foto, reel e stories. Le content creator Anja Suska e Veronica Duriavig hanno spiegato come ogni contenuto nasca da analisi, progettazione e scelte precise su messaggio, linguaggio e destinatari.

Tra i temi più discussi c’è stato quello dell’autenticità. Le due creator hanno raccontato di selezionare collaborazioni coerenti con il proprio stile e con i propri valori, perché la credibilità verso la community si costruisce nel tempo e va difesa anche quando il contenuto è legato a un accordo commerciale.

Anja Suska ha richiamato l’attenzione sulla necessità di partire da un brief chiaro e da un’identità aziendale già definita. Veronica Duriavig ha invece insistito sui dati concreti con cui misurare una collaborazione: richieste di informazioni, messaggi ricevuti, visite e nuovi clienti contano più dei semplici like o delle visualizzazioni.

Dal panel è arrivata anche un’indicazione pratica per le imprese: il numero di follower, da solo, non basta per scegliere un creator. Vanno valutati engagement, provenienza geografica del pubblico, visualizzazioni delle stories e caratteristiche della community, per capire se il profilo intercetta davvero il target aziendale.

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Le aziende: social utili se coerenti con l’esperienza reale

Nella seconda parte, “Behind the Collaboration”, il confronto si è spostato sul lato delle imprese. Sono intervenuti Gaja Kompara, fondatrice di NU-VOLA, Cristian Lendaro di Plan di Paluz e Natan Zucco, founder & strategist di Focus Marketing.

Gaja Kompara ha spiegato che i social aiutano NU-VOLA a mostrare ambienti, trattamenti ed esperienza, offrendo un primo contatto al potenziale cliente prima ancora dell’ingresso nello spazio fisico. Il passaggio decisivo, però, resta la capacità di trasformare quel contatto digitale in fiducia e fidelizzazione.

Cristian Lendaro ha portato l’esperienza di Plan di Paluz, trattoria di famiglia nata nel 1991: Instagram, nel suo racconto, ha accompagnato l’evoluzione del locale e ha permesso di raggiungere persone che difficilmente lo avrebbero conosciuto attraverso i canali tradizionali.

Per Natan Zucco, ogni percorso di comunicazione deve iniziare dalla conoscenza approfondita dell’azienda: identità, stile, valori, pubblico e obiettivi vengono prima degli strumenti. Da qui anche un altro tema emerso durante l’incontro: affidarsi in tempo a un professionista può aiutare a costruire una strategia efficace, mentre la comunicazione non può correggere da sola problemi aziendali già radicati.

Business Identity 2026, a Gorizia il confronto tra creator e imprese su Instagram

Il punto condiviso dai diversi interventi è stato uno: ciò che un’azienda mostra sui social deve corrispondere a ciò che il cliente troverà realmente.

Networking e dialogo tra i due lati del confine

Oltre ai panel, l’incontro ha dato spazio al networking. Alcune domande sono state raccolte e appese in forma di installazione, pensata come strumento per rendere più spontaneo il confronto tra partecipanti provenienti da settori diversi.

A completare il pomeriggio ci sono stati benefit e gadget preparati per l’occasione, oltre al Business Giveaway finale con servizi, consulenze ed esperienze messi a disposizione dalle realtà coinvolte.

Un aspetto pratico curato dagli organizzatori ha riguardato anche la lingua: gli interventi si sono svolti in italiano con interpretazione simultanea in sloveno, così da permettere la partecipazione del pubblico dei due territori nello stesso contesto di confronto.

Business Identity 2026, a Gorizia il confronto tra creator e imprese su Instagram

Business Identity si inserisce nel percorso avviato da Projekt D per creare occasioni di incontro tra professionalità, idee e imprese dei due lati del confine. Nell’edizione 2026, il focus è partito da Instagram ma ha toccato temi più ampi come autenticità, strategia, relazioni e collaborazione tra creator e aziende.

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