Busta con un proiettile alla Corte dei Conti, Honsell: «Grave intimidazione mafiosa»

Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg interviene dopo l'episodio e difende il ruolo di controllo indipendente della Corte.

22 settembre 2026 20:05
Busta con un proiettile alla Corte dei Conti, Honsell: «Grave intimidazione mafiosa» -
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TRIESTE - Una busta con un proiettile recapitata alla Corte dei Conti riporta l’attenzione su un gesto intimidatorio che colpisce un organo di controllo dello Stato. Sul caso è intervenuto il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell, che ha parlato di una «grave intimidazione mafiosa» e ha espresso «la più ferma condanna» per quanto accaduto oggi.

La presa di posizione di Honsell si concentra soprattutto sul bersaglio dell’episodio: la Corte dei Conti, definita un presidio istituzionale da tutelare proprio per la sua autonomia e per la funzione di verifica sull’uso delle risorse pubbliche.

La condanna di Honsell

In una nota, il consigliere regionale ha definito il recapito della busta con il proiettile un fatto gravissimo. «Esprimiamo la più ferma condanna per il gesto di intimidazione mafiosa di cui è stata fatta oggetto oggi la Corte dei Conti che ha ricevuto una busta contenente un proiettile», ha dichiarato.

Il riferimento alla matrice intimidatoria, nelle parole di Honsell, punta a sottolineare il peso istituzionale dell’atto più che ad aggiungere elementi investigativi non contenuti nella nota diffusa.

Perché il caso riguarda le istituzioni

Nel suo intervento, Honsell richiama il ruolo della Corte dei Conti come organo indipendente di controllo, chiamato a operare «nell’interesse collettivo in difesa della cosa pubblica». È questo il punto politico e istituzionale messo in evidenza dal consigliere: un’intimidazione contro la Corte non colpisce solo un ufficio, ma una funzione di garanzia pubblica.

«La Corte è un fondamentale organo di controllo indipendente che tutti sono chiamati a difendere», conclude Honsell nella nota.

Il tema del rapporto tra controlli, gestione della cosa pubblica e tensione nel dibattito istituzionale regionale è emerso anche in altre vicende recenti, come quella dell’esposto sul concerto Bocelli a Gemona, in cui era stato chiamato in causa anche il ruolo degli organismi di verifica.

Al momento, nella nota politica diffusa in giornata, non vengono aggiunti altri dettagli sul contenuto della busta oltre alla presenza del proiettile, né su eventuali sviluppi successivi. Resta invece netta la richiesta di una condanna pubblica e istituzionale per un gesto rivolto contro un organismo che, per la sua funzione, viene indicato come da difendere da ogni pressione o intimidazione.

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