Caccia ai Tesori Arancioni 2026, in Veneto cinque comuni aprono i borghi il 4 ottobre

Domenica 4 ottobre 2026 oltre 100 borghi italiani partecipano all’iniziativa del Touring Club Italiano, aperta ad adulti e bambini.

22 settembre 2026 18:59
Caccia ai Tesori Arancioni 2026, in Veneto cinque comuni aprono i borghi il 4 ottobre -
Condividi

VENEZIA - Domenica 4 ottobre 2026 il Veneto parteciperà con cinque comuni alla Caccia ai Tesori Arancioni, la grande iniziativa nazionale del Touring Club Italiano che nello stesso giorno coinvolgerà oltre 100 borghi in tutta Italia. L’appuntamento è aperto ad adulti e bambini e propone un percorso a sei tappe tra storia locale, tradizioni, curiosità e sapori del territorio.

I posti sono limitati e per partecipare bisogna iscrivere la propria squadra sul sito dedicato all’iniziativa. È richiesto anche un contributo di partecipazione, destinato a sostenere i progetti del Touring Club Italiano nei piccoli centri delle aree interne.

Caccia ai Tesori Arancioni 2026, in Veneto cinque comuni aprono i borghi il 4 ottobre

Come funziona la caccia al tesoro

Giunta alla settima edizione, la Caccia ai Tesori Arancioni è costruita come un evento diffuso: ogni borgo organizza un itinerario diverso, ma con una formula comune che unisce gioco, scoperta e partecipazione. L’obiettivo è far conoscere ai visitatori l’identità dei territori in modo coinvolgente, attraverso tappe che possono toccare monumenti, tradizioni, prodotti tipici, racconti locali e attività all’aria aperta.

L’edizione 2026 introduce due novità pratiche: un passaporto consegnato al termine del percorso, da timbrare ogni anno come ricordo della partecipazione, e una sacca zaino riservata alle squadre iscritte.

Particolare attenzione è riservata anche alle famiglie e ai più piccoli, con percorsi pensati per trasformare la visita in un’esperienza di gioco. In questo filone si inseriscono anche iniziative simili rivolte ai bambini, come la caccia al tesoro in biblioteca organizzata a Udine in un altro contesto cittadino.

Le novità dell’edizione 2026

Tra gli elementi nuovi di quest’anno ci sono alcune tappe speciali dedicate a San Francesco d’Assisi, nel giorno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte del Santo. A Taverna, in Calabria, l’intero percorso sarà dedicato a San Francesco, mentre a Sarnano, nelle Marche, la caccia toccherà luoghi e attività legati alla sua figura.

Accanto a questo tema, i borghi partecipanti svilupperanno itinerari molto diversi tra loro. Sul versante enogastronomico, per esempio, Dozza proporrà stand e laboratori dedicati ai prodotti locali, dalla pasta fresca alla piadina fino al vino Albana, mentre Corigliano d’Otranto accompagnerà il percorso con assaggi di specialità pugliesi.

Non mancheranno le proposte più dinamiche e all’aperto, un’impostazione che richiama anche iniziative come Famiglie in Movimento, dedicate alla partecipazione attiva di adulti e bambini. A Frontone sono previsti esercizi, momenti di meditazione e sentieri da scoprire camminando; a Sant’Agata de’ Goti ogni tappa sarà legata a un gioco storico; a Sasso di Castalda il percorso porterà lungo un sentiero nascosto.

Musica, laboratori e percorsi per bambini

L’edizione 2026 punta molto anche sulle attività pensate per i più piccoli. A Gavoi, in Sardegna, accanto alla caccia classica è prevista una caccia junior intitolata Sulle orme di Donna Rosina, negli spazi della Casa Museo Porcu Satta, con indizi da seguire fino al tesoro nascosto. A Casale Marittimo, in Toscana, il percorso sarà invece dedicato interamente ai bambini, con laboratori esperienziali e una lezione di acquerello sul Principe Guerriero etrusco di Casale Marittimo.

La musica sarà uno dei fili conduttori in diversi comuni. A Portico e San Benedetto il percorso ruoterà attorno alla banda della frazione Bocconi, tra aneddoti, strumenti e tradizione bandistica. A San Vito al Tagliamento, in Friuli-Venezia Giulia, così come a Camerino, alcune tappe saranno accompagnate da intermezzi musicali curati dalle associazioni del territorio.

A Vicopisano, invece, la caccia sarà costruita attorno ai principali eventi che animano il borgo nel corso dell’anno, con giochi e quiz pensati per coinvolgere insieme adulti e bambini.

Il progetto delle Bandiere Arancioni

La manifestazione coinvolge i borghi riconosciuti con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, marchio che segnala piccoli centri capaci di distinguersi per qualità dell’accoglienza, tutela dell’ambiente e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Oggi le Bandiere Arancioni sono 308 e rappresentano l’8% delle oltre 3.600 candidature analizzate.

Caccia ai Tesori Arancioni 2026, in Veneto cinque comuni aprono i borghi il 4 ottobre

Il Touring Club Italiano, fondazione attiva dal 1894 come ente del Terzo settore, collega la manifestazione a un’idea di viaggio attenta ai territori e alle comunità locali. Per partecipare alla giornata del 4 ottobre sarà necessario registrare la propria squadra online: al termine del percorso, i partecipanti riceveranno il nuovo passaporto dell’iniziativa e la sacca zaino riservata agli iscritti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail