Calalzo di Cadore, la frana blocca la strada: isolata una baita con 60 scout | VIDEO
Frana in Val d’Oten a Calalzo di Cadore: strada bloccata da fango e detriti, poi riaperta alle jeep. Nessun pericolo per 60 scout.
CALALZO DI CADORE – Fango e detriti hanno invaso la strada che risale la Val d’Oten, interrompendo il collegamento tra Pra Ciadelan e il rifugio Capanna degli Alpini. Per liberare il tracciato sono entrate in azione le ruspe dei Vigili del fuoco.
La frana si era verificata attorno alle 18 di giovedì 6 agosto, in località Diassa. Nella giornata di oggi, venerdì 7, le squadre del Comando di Belluno hanno avviato le operazioni di sgombero.
Le ruspe rimuovono fango e materiale dalla strada
Sul posto sono intervenuti i mezzi del Gruppo Operativo Speciale dei Vigili del fuoco, impegnati a spostare il materiale trascinato sulla carreggiata.
Il tratto interessato collega Pra Ciadelan alla Capanna degli Alpini, in una zona frequentata da escursionisti, residenti e mezzi diretti verso i rifugi.
Le operazioni hanno permesso di liberare progressivamente la sede stradale e ristabilire un primo collegamento.
Nella zona c’erano circa 60 scout
Al momento della frana, in una baita della Val d’Oten erano presenti circa 60 scout.
Il gruppo non è mai stato esposto a situazioni di pericolo e non si è reso necessario alcun intervento di evacuazione.
L’interruzione riguardava esclusivamente la viabilità di accesso, resa impraticabile dall’accumulo di fango e detriti.
La strada torna percorribile alle jeep
Al termine del lavoro delle ruspe, la strada è stata resa nuovamente transitabile dai mezzi fuoristrada.
Le jeep possono quindi tornare a raggiungere la zona, mentre proseguono le valutazioni sulle condizioni del versante e del tracciato.
L’episodio arriva a poche ore da un’altra serie di interventi legati al maltempo nel Bellunese, con alberi caduti sulla carreggiata e una strada statale temporaneamente chiusa.
Nei giorni scorsi, sempre nel Bellunese, i Vigili del fuoco erano intervenuti anche a Comelico Superiore per recuperare con l’elicottero due vitelli precipitati in un dirupo.