Camminata tra gli Olivi a Trieste: guida al 24 e 25 ottobre tra Carso, centro e Bianchera
Due giornate gratuite, ma con posti limitati e iscrizione obbligatoria: orari, percorsi, cosa portare e come scegliere l'appuntamento sul Carso o quello in città.
TRIESTE – La decima Camminata tra gli Olivi non si concentra in una sola passeggiata: il 24 e 25 ottobre 2026 propone due esperienze gratuite e diverse per ambientazione e ritmo. Sabato si cammina sul costone carsico tra Prosecco e Contovello, fra i terrazzamenti a olivo chiamati pastini; domenica il filo conduttore parte dalla Trieste medievale, attraversa Città vecchia, Borgo Giuseppino e Borgo Teresiano e termina con una visita agricola a San Dorligo della Valle/Dolina.
La distinzione è importante prima ancora di iscriversi. Il sabato è l'uscita più naturalistica, con guide e un tratto all'aperto in un paesaggio terrazzato; la domenica è un itinerario urbano-culturale più lungo, con un incontro al Museo Teatrale Schmidl e la tappa finale in azienda agricola. Entrambe prevedono degustazione e light lunch, ma i posti sono contingentati. Non è quindi una manifestazione alla quale presentarsi contando su un accesso libero: l'adesione va fatta con la modalità indicata per la singola giornata.
Il programma diffuso dalla Società Alpina delle Giulie, coinvolta nell'organizzazione con Comune di Trieste, Pro Loco Trieste, WWF Area Marina Protetta di Miramare e GAL Carso, conferma orari, capienze e prenotazioni. L'iniziativa nazionale porta quest'anno il titolo Radici d'Italia, ogni cultivar una storia da raccontare; sul Carso triestino il tema si traduce nella Bianchera d'Istria, cultivar che lega paesaggio, agricoltura e olio extravergine locale.
Sabato 24 ottobre: la passeggiata tra i pastini del Carso
Il ritrovo di sabato è fissato alle 9 alla Trattoria Sociale di Prosecco. Da qui partono i gruppi accompagnati dalla Società Alpina delle Giulie e dal WWF Area Marina Protetta di Miramare, lungo il costone ai piedi degli abitati di Contovello e Prosecco. Il punto di interesse non è una generica veduta sul golfo: sono i pastini, i terrazzamenti coltivati a olivo che caratterizzano il tratto fra Contovello e San Stefano, dentro la Riserva di Biosfera UNESCO Miramare e costiera triestina.
La formula è pensata come cammino guidato di conoscenza del paesaggio. Intorno alle 12 il gruppo si trasferisce in un'azienda locale per una degustazione di oli e un light lunch; la conclusione è indicata intorno alle 15. Il programma comunica una capienza massima di 50 persone, divise in due gruppi da 25, e la prenotazione gratuita fino a esaurimento posti tramite Eventbrite. Poiché i posti sono pochi, chi è interessato non dovrebbe attendere la mattina dell'evento: occorre cercare il collegamento di iscrizione pubblicato dagli organizzatori e conservare l'eventuale conferma.
Il sabato è la scelta più adatta a chi vuole un'uscita all'aperto senza trasformarla in un trekking autonomo. Non sono pubblicati dislivello, lunghezza o un livello tecnico ufficiale: sarebbe scorretto inventarli. È però un percorso su costone e terrazzamenti, dunque servono scarpe chiuse con suola affidabile, acqua, uno strato antivento e abbigliamento che consenta di camminare su fondo naturale. In caso di meteo avverso la degustazione si sposta alla Casa del Prosecco; non significa che il resto della giornata resti automaticamente invariato, perciò la comunicazione dell'organizzazione resta il riferimento da controllare fino alla partenza.
Domenica 25: dalla Trieste medievale all'olio del territorio
La seconda giornata cambia completamente scenario. Domenica 25 ottobre il percorso propone una lettura storica della città: dal colle di San Giusto e dalla Trieste medievale si passa per Città vecchia, poi per il Borgo Giuseppino e le rive fino al Borgo Teresiano. Il programma annuncia una sosta all'antico frantoio di Androna dell'Olio e mette in relazione la storia della coltivazione con il ruolo dell'olivicoltura nell'economia tergestina e nello sviluppo portuale.
Non è soltanto una visita guidata in centro. L'itinerario arriva alla Sala Bobi Bazlen del Museo Teatrale Schmidl, dove sono previsti interventi di LILT e Fondazione Italiana Fegato sui temi dell'alimentazione e delle proprietà dell'olio EVO. In seguito il gruppo raggiunge un'azienda agricola di San Dorligo della Valle/Dolina: qui il programma prevede spiegazioni sulla coltivazione e sulla lavorazione delle olive, una passeggiata nell'uliveto, un light lunch e una degustazione.
Anche la domenica è gratuita, ma l'iscrizione è indispensabile: il limite è di 75 partecipanti e la prenotazione va richiesta inviando un messaggio WhatsApp al 335 6675029. Prima di mandare il messaggio è utile indicare con chiarezza nome e numero dei partecipanti e attendere riscontro, senza considerare l'invio come conferma automatica. Il programma pubblicato non rende noti un orario di ritrovo, la durata complessiva, un punto di partenza dettagliato né il trasferimento verso San Dorligo: questi elementi vanno chiesti al contatto dell'organizzazione al momento dell'iscrizione.
Quale giornata scegliere
Chi ha poco tempo può scegliere senza inseguire entrambe le date. Sabato è più coerente per chi cerca il Carso, gli olivi terrazzati e un'uscita accompagnata in ambiente naturale; la capienza più bassa impone però di muoversi subito. Domenica funziona meglio per chi vuole mettere insieme storia urbana e filiera agricola, accettando un programma più articolato e verificando bene gli aspetti logistici prima della conferma.
È utile non sovrapporre le due proposte a un semplice giro turistico. Il valore della manifestazione è proprio nell'accesso guidato ai luoghi e nel confronto con chi lavora sul territorio. Arrivare in anticipo al ritrovo, limitare il bagaglio a ciò che serve per la giornata e non programmare impegni ravvicinati nel pomeriggio aiuta a seguire tutte le tappe senza trasformare pranzo e degustazione in una corsa.
Come prepararsi senza fare supposizioni
Ci sono alcune verifiche che valgono per entrambe le giornate. La prima riguarda il meteo: sul costone carsico il vento può cambiare la percezione della temperatura, mentre per domenica vanno considerate le parti a piedi nel centro e la tappa fuori Trieste. La seconda riguarda scarpe e mobilità. Il programma non pubblica indicazioni di accessibilità né caratteristiche tecniche dettagliate: chi usa ausili, ha esigenze di mobilità, viaggia con bambini piccoli o desidera sapere se sia possibile partecipare solo a una parte deve contattare gli organizzatori prima di prenotare.
La terza riguarda i costi. La partecipazione alla Camminata è comunicata come gratuita; non è corretto estendere questa informazione a eventuali spese di viaggio, sosta, acquisti personali o ad altre attività non previste. Degustazione e light lunch sono indicati nel programma delle due giornate, ma per allergie, intolleranze o regimi alimentari specifici è prudente segnalarlo in anticipo al momento dell'iscrizione e attendere una risposta esplicita.
Chi arriva da fuori città dovrebbe organizzare il trasferimento dopo aver ricevuto il punto esatto di ritrovo, non prima. Per il sabato la sede iniziale è la Trattoria Sociale di Prosecco; per la domenica il programma dettaglia le tappe ma non l'orario iniziale. Il sito del Comune di Trieste e la pagina ufficiale del calendario PromoTurismoFVG sono canali utili per eventuali aggiornamenti generali; per prenotazioni, disponibilità e dettagli operativi prevalgono invece le indicazioni della Società Alpina delle Giulie e del contatto WhatsApp comunicato per domenica.
Una piccola checklist prima di uscire
Per sabato: iscrizione Eventbrite confermata, scarpe da cammino, acqua e strato contro il vento; per domenica: messaggio WhatsApp inviato e risposta ricevuta, abbigliamento adatto a più ore fra città e campagna, eventuali esigenze alimentari già comunicate. In entrambi i casi è bene portare con sé la conferma sul telefono, arrivare con qualche minuto di anticipo e verificare la sera precedente se gli organizzatori hanno pubblicato variazioni legate alle condizioni del tempo.
La Camminata tra gli Olivi è un'occasione concreta per leggere Trieste oltre le sue piazze: attraverso i pastini del Carso, l'antico frantoio e le aziende agricole che mantengono viva una produzione piccola ma riconoscibile. Scegliere una delle due giornate, prenotare per tempo e rispettare gli orari comunicati è il modo più semplice per viverla davvero come una guida sul territorio, non come un evento da raggiungere all'ultimo minuto.