Si perde in città e resta intrappolato: capriolo recuperato e liberato | VIDEO

Capriolo bloccato in un giardino a Castelfranco Veneto: recuperato dalla Polizia Provinciale e liberato.

05 giugno 2026 12:00
Si perde in città e resta intrappolato: capriolo recuperato e liberato | VIDEO -
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CASTELFRANCO VENETO - Un capriolo finito nel giardino di un’abitazione privata è stato recuperato e rimesso in libertà dalla Polizia Provinciale di Treviso. L’intervento è avvenuto mercoledì 3 giugno in via Borgo Vicenza, non lontano dal cimitero cittadino, dopo una segnalazione arrivata al Centro di Recupero Fauna Selvatica, gestito congiuntamente da Veneto Agricoltura e Provincia di Treviso.

L’animale, con ogni probabilità, aveva raggiunto la zona durante la notte seguendo il corso del Muson. Una volta entrato nella proprietà, però, non è più riuscito a trovare una via d’uscita verso un’area naturale più adatta. Ha quindi cercato riparo tra alberi, siepi e spazi verdi dell’abitazione, rimanendo disorientato in un contesto urbano, tra case, persone e traffico.

Recupero attivato dopo la segnalazione al CRAS

La richiesta di intervento è arrivata nelle prime ore della mattinata al CRAS, il Centro di Recupero Fauna Selvatica attivo sul territorio. Da quel momento è stata avviata la procedura operativa, con l’invio sul posto degli agenti della Polizia Provinciale.

La situazione è stata valutata con attenzione fin dai primi minuti. Il capriolo non risultava semplicemente fermo in un giardino: si trovava in un’area dalla quale avrebbe potuto scappare improvvisamente, rischiando di finire sulle strade vicine. Un pericolo concreto sia per l’animale sia per automobilisti e residenti.

Il caso richiama l’importanza degli interventi tempestivi quando la fauna selvatica entra in contatto con ambienti urbani o zone frequentate, come accaduto anche in altri episodi di recupero e messa in sicurezza, dal cane salvato su una parete a Caprino Veronese al gattino recuperato nel vano motore di un’auto a Padova.

Strade vicine e traffico, intervento gestito con cautela

A rendere l’operazione particolarmente delicata è stata la presenza, nelle vicinanze, di arterie stradali trafficate. Un capriolo spaventato può muoversi rapidamente e in modo imprevedibile: per questo gli agenti hanno lavorato con procedure mirate, evitando manovre che potessero agitare ulteriormente l’animale.

La priorità era doppia: mettere in sicurezza il capriolo e impedire che la sua fuga potesse creare situazioni di rischio per la circolazione. Gli agenti hanno quindi utilizzato le attrezzature specialistiche in dotazione, riuscendo a recuperare l’animale senza conseguenze.

Dopo il recupero, il capriolo è stato trasportato in un luogo più idoneo alle caratteristiche della specie e successivamente liberato in sicurezza, lontano dal traffico e dagli spazi abitati.

Donadel: presidio fondamentale sul territorio

Il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, ha ringraziato gli agenti intervenuti per la gestione dell’operazione.

«Un plauso ai nostri Agenti di Polizia Provinciale prontamente intervenuti sul posto – ha dichiarato Donadel – per la professionalità, la competenza e la tempestività dimostrate nella gestione di questa operazione, che ha consentito di mettere in sicurezza l’animale evitando al tempo stesso possibili rischi per la circolazione stradale».

Donadel ha sottolineato anche il valore del lavoro svolto ogni giorno dalla Polizia Provinciale, definendo questi interventi fondamentali per la tutela della fauna selvatica e per la sicurezza dei cittadini. Il presidente ha inoltre richiamato l’importanza della collaborazione con il Centro di Recupero Fauna Selvatica, cogestito con Veneto Agricoltura.

Veneto Agricoltura: fare rete protegge la biodiversità

Sulla vicenda è intervenuto anche Federico Caner, direttore di Veneto Agricoltura, che ha evidenziato il buon esito dell’operazione come risultato della collaborazione tra enti.

«Il recupero e la successiva liberazione del capriolo rimasto bloccato a Castelfranco Veneto rappresentano un esempio concreto dell’efficacia della collaborazione tra Veneto Agricoltura e la Provincia di Treviso nella gestione e nella tutela della fauna selvatica», ha dichiarato Caner.

Il direttore ha ringraziato il Centro di Recupero Fauna Selvatica e gli agenti della Polizia Provinciale per la tempestività, professionalità e competenza. La segnalazione arrivata al CRAS ha infatti attivato una macchina organizzativa collaudata, capace di concludere positivamente l’intervento.

Caner ha ricordato che Veneto Agricoltura è impegnata quotidianamente in attività di monitoraggio, recupero e tutela degli animali selvatici, con l’obiettivo di preservare il patrimonio naturalistico e la biodiversità del territorio. Un impegno che si collega anche alle iniziative ambientali e naturalistiche raccontate sul territorio, come gli eventi alla Riserva naturale del Lago di Cornino e le attività dedicate alla cultura del mare e della sicurezza a Trieste.

Segnalazioni attive giorno e notte

La Polizia Provinciale di Treviso svolge ogni giorno attività di monitoraggio, recupero e protezione della fauna selvatica, a supporto del Centro di Recupero Fauna Selvatica. Un presidio che permette di intervenire in situazioni in cui animali in difficoltà si trovano in aree urbane, private o vicine a strade trafficate.

Per segnalare la presenza di animali selvatici feriti, bloccati o in difficoltà, i cittadini possono contattare il numero del CRAS, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7: 320 432 0671.

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