Caro carburante, la CNA FVG lancia l’allarme sui costi per le piccole imprese

Secondo la CNA, petrolio, carburanti ed energia possono costare alle piccole imprese italiane fino a 4 miliardi l’anno

25 maggio 2026 19:25
Caro carburante, la CNA FVG lancia l’allarme sui costi per le piccole imprese -
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Friuli Venezia Giulia - Il rincaro di petrolio, carburanti ed energia, legato alla crisi in Iran e alle tensioni nello Stretto di Hormuz, rischia di avere effetti pesanti anche in Friuli Venezia Giulia. A lanciare l’allarme è CNA FVG, che segnala le ricadute su un sistema produttivo formato in larga parte da micro e piccole imprese che basano il lavoro sugli spostamenti quotidiani.

Secondo un’elaborazione dell’associazione, l’aumento dei costi potrebbe tradursi in un extracosto compreso tra 3 e 4 miliardi di euro l’anno per le piccole imprese italiane. In regione, osserva la CNA, l’impatto riguarda direttamente migliaia di attività che non possono ridurre la mobilità perché il lavoro coincide con gli spostamenti: artigiani, manutentori, installatori, tecnici, servizi alla persona, trasporto leggero e attività di prossimità.

I settori più esposti

Tra le categorie più colpite ci sono le imprese che usano il mezzo di lavoro ogni giorno e che devono sostenere contemporaneamente anche l’aumento dei costi energetici. È il caso, viene sottolineato, di panifici, lavanderie, gelaterie e laboratori artigiani, alle prese sia con bollette più alte sia con consegne più costose.

Il presidente regionale di CNA FVG, Maurizio Meletti, spiega che in una regione come il Friuli Venezia Giulia, dove l’economia si regge su artigiani, tecnici, manutentori e servizi diffusi sul territorio, ogni aumento del gasolio ha un effetto immediato sui bilanci. “Per molti, ogni furgone è ormai una bolletta viaggiante”, afferma.

I costi stimati per mezzi e attività

Nel dettaglio, un artigiano che percorre 30mila chilometri l’anno può arrivare a sostenere quasi 1.000 euro di costi aggiuntivi per un solo mezzo. Per una microimpresa con tre furgoni, l’aggravio arriva a sfiorare i 2.900 euro annui.

Ancora più pesante, secondo CNA FVG, l’impatto su NCC, taxi e trasporto merci. Per un mezzo che percorre 120mila chilometri l’anno, i costi extra possono superare i 10.500 euro.

L’associazione porta anche alcuni esempi concreti: un impiantista percorre mediamente tra 25 e 30mila chilometri l’anno, mentre un tecnico manutentore può effettuare anche 5 o 6 interventi al giorno.

La richiesta al Governo

Per Meletti il nodo principale è che le piccole imprese non hanno strumenti adeguati per assorbire questi rincari. “Il problema è che le piccole imprese non hanno strumenti per difendersi: non possono stipulare contratti energetici strutturati né riorganizzare la logistica come le grandi aziende. Subiscono ogni aumento in tempo reale”, dichiara.

Da qui la richiesta di misure urgenti e mirate da parte del Governo, perché, aggiunge il presidente di CNA FVG, “la situazione internazionale non può diventare una tassa occulta sulle attività che tengono in piedi i nostri territori”.

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