Caro energia, Martines chiede sostegno ai Comuni nel ddl 95

Il consigliere Pd propone aiuti per utenze e carburanti; ordine del giorno dopo il confronto con l'assessore Roberti.

17 ottobre 2026 11:45
Caro energia, Martines chiede sostegno ai Comuni nel ddl 95 -
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Trieste, 17 ottobre - "Povertà e inflazione erodono il potere d'acquisto delle famiglie, mentre il caro energia mette in difficoltà anche i Comuni. Per questo era importante dare un segnale concreto di sostegno, che il Consiglio regionale ha inteso raccogliere attraverso la disponibilità manifestata dall'assessore Roberti". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), che con un emendamento al disegno di legge 95 "Misure finanziarie multisettoriali 2026" ha chiesto di sostenere gli enti locali nell'affrontare l'aumento dei costi delle utenze e dei carburanti.

Martines sui rincari per famiglie e tariffe locali

"I dati ufficiali confermano che la povertà cresce: a livello nazionale si parla di oltre 4,5 milioni di persone in stato di indigenza e anche in regione ci sono situazioni drammatiche - spiega Martines -. La classe media è sempre più in difficoltà e le famiglie non potrebbero sopportare ulteriori aumenti delle imposte e delle tariffe locali per far fronte ai rincari delle utenze".

I costi energetici per i Comuni

"Il blocco dei traffici e il perdurare dei conflitti hanno innescato una spirale di aumenti che pesa su aziende, famiglie e Comuni - prosegue il consigliere -. Gli enti locali, pur disponendo di risorse per investimenti e opere pubbliche, faticano a sostenere le spese correnti: dall'illuminazione pubblica al riscaldamento di scuole, asili e palestre, fino alla gestione di campi sportivi e strutture spesso utilizzate dalle associazioni. È giusto aiutare le aziende, ma bisogna considerare anche le difficoltà dei Comuni".

La proposta da 5 milioni per gli enti locali

"Dopo aver verificato la concretezza del problema - conclude la nota -, l'emendamento è stato trasformato in un ordine del giorno, alla luce della disponibilità manifestata dall'assessore Roberti. La proposta prevedeva uno stanziamento di 5 milioni di euro in due anni, da ripartire in base alla popolazione residente, con contributi da un minimo di 5mila a un massimo di 100mila euro per Comune e una maggiorazione del 10 per cento per i Comuni montani".

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