Casa, a Gorizia le domande in attesa scendono a 295
ATER e Comune fanno il punto su riassegnazioni e cantieri: in arrivo quasi 5 milioni per gli alloggi cittadini.
Casa, a Gorizia le domande in attesa scendono a 295: ATER e Comune fanno il punto su riassegnazioni e cantieri
Per la prima volta la lista d'attesa cittadina è sotto quota 300. In arrivo quasi 5 milioni di euro di fondi europei e regionali per gli alloggi di via Grado, via Garzarolli e via Torriani, mentre con il Piano Casa nazionale l'obiettivo è dimezzare gli sfitti.
Gorizia, novembre 2026 — Sono 295 le domande in attesa di un alloggio di edilizia residenziale pubblica a Gorizia. È la prima volta che la lista d'attesa cittadina scende sotto la soglia delle 300 richieste: un dato dietro cui ci sono persone e famiglie che hanno trovato una casa, e che è stato al centro dell'incontro tenuto lunedì 19 ottobre in Municipio fra l'Amministrazione comunale e i vertici di ATER Gorizia.
Per il Presidente di ATER Gorizia, Daniele Sergon, è questo il dato che conta di più: «La lista di persone e famiglie che aspettano una casa deve essere la nostra priorità, ed è per loro che abbiamo impresso un'accelerazione alle riassegnazioni».
Il tavolo, promosso dal consigliere di ATER Antonio Costa, ha riunito il Sindaco Rodolfo Ziberna e l'Assessore al Welfare Silvana Romano per il Comune; per l'Azienda, insieme a Sergon e a Costa, erano presenti la Vicepresidente Rosanna Tosoratti, il Direttore Generale Raffaella Delai e i tecnici dell'ente. L'obiettivo: coordinare il lavoro dei due enti e accelerare il recupero del patrimonio pubblico in città. «Da goriziano ho voluto fortemente questo incontro — spiega Costa — perché sulla casa i cittadini chiedono fatti, non parole. Sedersi allo stesso tavolo, con i numeri davanti, significa decidere insieme dove intervenire prima e non disperdere nemmeno un euro».
Le riassegnazioni accelerano
Il calo della lista d'attesa è il risultato del ritmo con cui gli alloggi tornano a essere abitati. Nel 2025 a Gorizia le riassegnazioni sono state 50; nei primi nove mesi del 2026 i nuovi ingressi sono già 50, e l'obiettivo è arrivare a 100 consegne complessive entro la fine dell'anno.
«Portare le liste d'attesa sotto le 300 unità significa dare certezze e sostegno concreto a centinaia di famiglie», commenta il Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna. «La casa è il prerequisito fondamentale della dignità e della coesione sociale della nostra comunità. C'è ancora molto da lavorare per rispondere a tutte le esigenze, ma la sinergia creata con l'ATER dimostra che siamo sulla strada giusta e che i presupposti per fare bene ci sono tutti». Accanto alla gestione ordinaria corre un piano di interventi straordinari che porterà in città quasi 5 milioni di euro. La quota principale, circa 4 milioni, arriva dai fondi europei RePowerEU e servirà a riqualificare e rendere più efficienti dal punto di vista energetico 50 alloggi negli edifici di via Grado, via Garzarolli e via Torriani.
L'intervento fa parte del più ampio piano di riqualificazione energetica che ATER Gorizia sta portando avanti in tutta la provincia: il 65% del contributo è già stato riconosciuto a valere sui fondi RePowerEU, mentre si attende dal GSE il restante 35%, sul Conto Termico 3.0. Per chi ci abita vorrà dire case più confortevoli e spese di gestione più basse.
Sulla capacità di intercettare queste risorse insiste Sergon: «Portare a Gorizia quasi 5 milioni di euro, attraverso canali di finanziamento europei e regionali tutt'altro che semplici, dice molto della solidità della struttura tecnica di ATER. Ma risultati di questo tipo non si ottengono da soli: la sintonia con il Comune ci permette di intervenire dove serve e di restituire alla città quartieri riqualificati, case efficienti e costi di gestione più bassi per gli inquilini». Un ulteriore milione di euro di fondi regionali POR FESR è destinato a un altro stabile di via Torriani, con 14 alloggi: l'apertura del cantiere è prevista nel 2027. Il passo successivo è il nuovo Piano Casa nazionale, di imminente avvio, per il quale l'Azienda ha già avviato il lavoro preparatorio: con quelle risorse si punta a riattare 100 alloggi in città, riducendo della metà gli sfitti di Gorizia.
«Il prossimo traguardo è proprio il Piano Casa», conclude Costa. «Riattare 100 alloggi e dimezzare gli sfitti della città vuol dire dare una risposta a chi è ancora in attesa e restituire vita a interi caseggiati. I risultati di questi mesi, con la lista d'attesa sotto quota 300, le riassegnazioni a un ritmo che fino a poco tempo fa sembrava difficile da raggiungere e le risorse in arrivo per rimettere a nuovo interi edifici, nascono da un lavoro di squadra fra ATER e Comune, portato avanti con determinazione e con una presenza costante sul territorio. La strada per superare del tutto l'emergenza abitativa è ancora lunga, ma il metodo è quello giusto e intendiamo portarlo avanti».