Case della comunità in Fvg, Conficoni: dopo i lavori serve una campagna per farle conoscere
Il consigliere regionale Pd richiama i ritardi su personale e medici di base e invita la Regione a seguire l’esempio del Veneto.
TRIESTE - Le Case della comunità in Friuli Venezia Giulia devono essere completate sul piano dei lavori e soprattutto del personale, ma per il consigliere regionale Nicola Conficoni servirà anche un passaggio ulteriore: far conoscere ai cittadini queste strutture e i servizi che possono offrire. Il tema torna al centro del dibattito sulla sanità territoriale dopo gli spot avviati dalla Regione Veneto per promuovere le sedi sul proprio territorio.
Secondo l’esponente del Pd, una volta adeguate agli standard previsti dal decreto ministeriale 77 e popolate di personale, le Case della comunità dovranno essere sostenute anche da una campagna di comunicazione regionale. L’invito rivolto alla giunta guidata da Massimiliano Fedriga è di seguire l’esempio del Veneto, dove la promozione delle strutture sanitarie è stata affidata anche a influencer e divulgatori.
Il nodo, però, resta quello dell’avvio concreto del servizio. Conficoni parla di una “falsa partenza” che finora non ha consentito all’assistenza territoriale di compiere il salto di qualità atteso. In particolare, indica nella carenza di medici di medicina generale uno dei principali ostacoli al funzionamento pieno delle strutture, un tema che si inserisce nel confronto più ampio sulle Case della comunità in Fvg.
Il nodo di lavori e personale
Nel suo intervento, Conficoni osserva che i lavori non sono ancora del tutto terminati e che le strutture devono essere completate anche sotto il profilo degli organici. Solo dopo questo passaggio, sostiene, sarà possibile dare davvero gambe alla riforma dell’assistenza territoriale.
Il riferimento è alle Case della comunità previste dalla riorganizzazione sanitaria come punto di accesso di prossimità per i cittadini. Per il consigliere, senza medici e senza un personale sufficiente il rischio è che queste sedi restino presenti solo sulla carta, senza produrre gli effetti attesi sul territorio.
La richiesta alla Regione
La richiesta politica è quindi doppia: da una parte completare strutture e organici, dall’altra investire in informazione pubblica. Per Conficoni, quando il percorso sarà concluso, i cittadini dovranno sapere che le Case della comunità esistono e conoscere nel dettaglio quali prestazioni vi si possono trovare.
Nel dibattito regionale il tema riguarda anche il rapporto tra personale stabile e altre soluzioni organizzative, come emerso nel confronto sulle Case comunità Fvg. In questo quadro, il consigliere dem sottolinea che la sola apertura formale delle sedi non basta se non viene accompagnata da operatori in numero adeguato e da una comunicazione chiara verso l’utenza.
Conficoni indica infine come modello l’iniziativa del Veneto, chiedendo alla Regione Friuli Venezia Giulia di mettere in campo una campagna capace di spiegare ai cittadini dove si trovano le strutture, a chi si rivolgono e quali servizi offrono una volta completato l’assetto previsto.