Castello Ceconi apre una galleria d’arte: a Pielungo debutta la mostra No Place | No Time
A Pielungo, nel comune di Vito d’Asio, inaugurato il nuovo spazio espositivo con una mostra curata da Mauricio Arias e promossa da
PIELUNGO - Castello Ceconi apre le porte all’arte contemporanea e inaugura una nuova galleria espositiva nel cuore della Val d’Arzino. Il debutto è avvenuto oggi, 4 luglio 2026, con la mostra “No Place | No Time”, allestita a Pielungo, nel comune di Vito d’Asio, e promossa da Graphistudio.
L’iniziativa punta a portare artisti internazionali nel territorio friulano e a trasformare il castello in uno spazio stabile dedicato a cultura, creatività e incontro. Il progetto segna così una nuova funzione per uno dei luoghi più riconoscibili della valle, che da oggi si propone anche come sede di eventi artistici e culturali.
La nuova galleria e gli artisti in mostra
La nuova Galleria d’Arte di Castello Ceconi è curata dal fotografo internazionale Mauricio Arias. Per l’esordio è stata scelta la mostra “No Place | No Time”, che riunisce i lavori di Peter Eastway e Tony Hewitt, con la presenza degli artisti ospiti Kaye Davis e Steve Gosling.
L’esposizione mette al centro la fotografia artistica d’autore e, insieme, il valore tecnico della stampa fotografica, elemento richiamato anche durante l’inaugurazione come tratto distintivo di un settore in cui realtà friulane come Graphistudio hanno costruito una presenza internazionale.
L’inaugurazione con il vicegovernatore
All’apertura della galleria era presente il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, che ha definito Castello Ceconi “uno dei luoghi più affascinanti della Val d’Arzino”, sottolineando come il sito apra ora “una nuova prospettiva” diventando spazio d’arte, cultura e incontro internazionale.
Secondo Anzil, l’inaugurazione della galleria e della mostra conferma una visione capace di mettere in dialogo luoghi, tempo, creatività e identità di frontiera. Il vicegovernatore ha inoltre osservato che il progetto interpreta bene la dimensione culturale del Friuli Venezia Giulia, una realtà che attraversa spazi, luoghi e tempo e che nell’arte trova un linguaggio naturale di relazione.
Il ruolo di Graphistudio e del territorio
Nel corso dell’intervento, Anzil ha anche richiamato il ruolo delle imprese private nella vita culturale del territorio. L’esperienza promossa da Graphistudio, ha detto, mostra come aziende di qualità possano contribuire direttamente a una fase di rinascita culturale, in sintonia con l’obiettivo regionale di valorizzare patrimonio, creatività e competenze diffuse.
Per la Val d’Arzino e per l’area di Vito d’Asio, l’apertura della galleria aggiunge quindi un nuovo elemento di richiamo in un luogo già noto per la sua storia e per il contesto paesaggistico. Nelle parole del vicegovernatore, Castello Ceconi diventa così insieme un punto di accesso al mondo e un luogo radicato nel territorio.
In chiusura, Anzil ha sottolineato che le opere esposte raccontano il valore della fotografia d’autore e mettono in evidenza la qualità tecnica della stampa, indicando in questo progetto un esempio concreto di collaborazione tra impresa, cultura e territorio.