"Pezzi di Storia", il Castello di Duino si racconta con oltre 300mila mattoncini LEGO | VIDEO

Al Castello di Duino arriva “Pezzi di Storia”: 300mila mattoncini LEGO per raccontare storia e personaggi.

19 marzo 2026 14:14
"Pezzi di Storia", il Castello di Duino si racconta con oltre 300mila mattoncini LEGO | VIDEO -
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DUINO (TS) - Negli anni al Castello di Duino sono passati musicisti come Franz Liszt e Johann Strauss, poeti e scrittori come Rainer Maria Rilke e Mark Twain, l’Imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi), l’Arciduca Francesco Ferdinando, l’Arciduca Massimiliano con la moglie Carlotta del Belgio, l’attuale re Carlo d’Inghilterra, Gabriele D’Annunzio con Eleonora Duse, e tanti altri; tra cui, secondo la leggenda, anche Dante Alighieri, che proprio qui, durante l’esilio da Firenze, avrebbe scritto alcune terzine della Divina Commedia e a cui è intitolato lo scoglio che affiora tra il maniero e il Castello Vecchio.


Dal 17 aprile 2026 la lunga storia del Castello di Duino e della famiglia della Torre e Tasso, che da più di 400 anni ne è proprietaria, verrà plasmata da oltre trecentomila (300.000) mattoncini LEGO che daranno forma a sette installazioni - alcune di grandi dimensioni  - che fanno parte del nuovo progetto “Pezzi di Storia. Il Castello di Duino si racconta in mattoncini LEGO”:


Il Castello di Duino

La Scala Palladio

Rainer Maria Rilke che legge le Elegie Duinesi

la Principessa Marie von Thurn und Taxis (1855-1934)

il Principe Raimondo della Torre e Tasso (1907-1986)

la Bora soffia sul Molo Audace (Trieste)

il Patto di Duino (1954).


Le installazioni arricchiranno in forma stabile il percorso espositivo delle sale del Castello aperte al pubblico. Il risultato è un inedito dialogo a più voci tra arredi d’epoca, leggende, ricordi di famiglia, personaggi e vicende che nei secoli hanno attraversato queste mura. Più che un semplice gioco, il mattoncino da costruzione più famoso al mondo diventa così un vero e proprio strumento di comunicazione e un elemento di espressione artistica contemporanea in grado di raggiungere pubblici diversi, amplificando così il racconto, così sfaccettato e ricco, del maniero, che sarà accessibile in italiano, sloveno, tedesco e inglese.


Il progetto è realizzato con un investimento totalmente privato della famiglia e nato dalla volontà di continuare ad arricchire l’offerta del Castello di Duino che alla fine del 2025 ha toccato quota 69.000 visitatori.  A dare forma alle installazioni, in stretta collaborazione con la famiglia stessa, è la società francese Epicure Studio nell’ambito del progetto Histoire en Brique®, che ha firmato anche la recente esposizione allestita a Waterloo (Belgio) e dedicata a Napoleone Bonaparte.


LE INSTALLAZIONI - Con Pezzi di Storia  i mattoncini LEGO, grazie al loro linguaggio universale, rendono accessibili le vicende che hanno segnato la storia del Castello di Duino, che prendono così forma tridimensionale tra corridoi eleganti e sale dense di testimonianze.


Ogni installazione del percorso di visita presenta ai visitatori un accadimento storico, una vicenda o un personaggio che ha attraversato la storia del Castello, regalando uno sguardo nuovo sul maniero e sul territorio. Tra le opere modellate, il Castello di Duino stesso è la più imponente: una vera e propria riproduzione dettagliata in scala della dimora, centotrentaduemila e duecentosessanta (132.260) mattoncini LEGO, accoglierà i visitatori all’inizio del percorso di visita, stagliandosi su un piedistallo le cui dimensioni si aggiungono a quelle, già notevoli, del Castello, con una dimensione di oltre due metri e 45 centimetri (2,45 m) per due metri e dodici centimetri (2,12 m) per più di un metro e quarantacinque (1,45 m) di altezza, con un peso totale di 600 kg.


Il Principe Raimondo della Torre e Tasso (1907-1986) - il nonno del Principe Dimitri che gestisce oggi il Castello - è il soggetto di un ritratto quadrato di un metro e venti per un metro e venti (1,20x1,20 m) che si ispira a una fotografia di famiglia, scattata nella piccola baia sottostante il Castello, nei pressi dello Scoglio di Dante; composto da più di quarantamila (40.000) mattoncini LEGO, il ritratto sarà posizionato nel salotto in cui amava trascorrere le serate il Principe Raimondo, che, con il suo impegno personale e il suo contributo materiale, ha sostenuto la fondazione di realtà internazionali tuttora operative, come il Centro Internazionale di Fisica Teorica e il Collegio del Mondo Unito, la cui sezione adriatica ha sede proprio accanto al Castello.


C’è anche un omaggio a Trieste in Pezzi di Storia con La Bora soffia sul Molo Audace. Chi poteva pensare di riuscire a dare forma al vento che sferza Trieste, ma che si fa sentire anche al Castello di Duino? La scena è costituita da novemila e ottocentonovantasei (9.896) mattoncini LEGO per più di settantasette (77) centimetri di larghezza, altrettanti di profondità e un’altezza di quindici (15) e sarà collocata nel Salotto Impero. L’installazione riproduce, in prospettiva, una vista panoramica dal mare sul Molo Audace, con tanto di chiesa greco-ortodossa di San Nicolò da un lato e Piazza Unità d’Italia dall’altro, onde e omini LEGO che si reggono il cappello, sferzati dalle raffiche del vento che simboleggia uno degli elementi più identificativi del nostro territorio. Un richiamo al contesto geografico, alla vicina Trieste e agli elementi naturali che più la caratterizzano, nella quotidianità concreta come nell’immaginario collettivo: la Bora e il mare.


Oltre a queste installazioni, il percorso espositivo comprende: il ritratto della Principessa Marie von Thurn und Taxis (1855-1934), riproduzione di un ritratto a olio della principessa, poetessa lei stessa, mecenate e grande sostenitrice di Rilke, realizzato con  trentaquattromila e cinquecentosettantacinque (34.575) mattoncini LEGO, per un metro e venti (1,20 m) per un metro e novantacinque centimetri (1,95 m); la Scala Palladio - ventiduemila e novanta (22.090) mattoncini LEGO, 42,4 x 42,4 x 177,4 h cm - propone una sezione dell’elemento architettonico di maggior fascino del Castello, caratterizzato dalla pianta elicoidale; il Patto di Duino (1954): undicimila e settantaquattro (11.074) mattoncini LEGO, per oltre quarantasei (46,4) centimetri per settantotto (78,4) per più di ventisei di altezza (26,7 cm), che riproduce il momento della firma del passaggio di consegne civili e militari che sancì per il ritorno di Trieste all’Italia; infine, la statua a grandezza naturale di Rainer Maria Rilke che legge le Elegie Duinesi, realizzata con circa ottantamila (80.000) mattoncini colorati, tributo al poeta boemo che a lungo soggiornò nel Castello - e che qui trovò l’ispirazione per i suoi componimenti - di cui a dicembre 2026 ricorrerà il Centenario dalla morte.


L’INIZIATIVA - Una famiglia cosmopolita la cui storia si intreccia a quella d’Europa, un’ispirazione nata in Belgio, un progetto con una firma francese e un luogo -Duino-Aurisina/Devin-Nabrežina - caratterizzato dal bilinguismo italiano-sloveno. Il respiro internazionale è uno dei punti di forza di Pezzi di Storia, che contribuisce ad arricchire l’offerta turistica - di prossimità e non  - del Friuli Venezia Giulia proponendo il Castello come una meta turistica “slow”, di forte valore storico e culturale. Lo fa parlando, allo stesso tempo, a più generazioni: dai bambini che amano creare con le proprie mani nuove costruzioni, ai genitori e ai nonni che li accompagnano alla scoperta del territorio, passando per gli adulti appassionati di LEGO (Adults Fan of LEGO), un pubblico vivace con organizzazioni di appassionati in ogni città, e per chiunque apprezzi  le opere instagrammabili; senza dimenticare gli istituti scolastici, che possono trovare in Pezzi di Storia una nuova occasione per scoprire o riscoprire il Castello di Duino, con un percorso di visita arricchito, che offre nuovi spunti di approfondimento trasversali a molte materie di insegnamento.


«’Pezzi di Storia’ fa parte di un’attività di costante rinnovamento nella quale la Proprietà sta investendo - generazione dopo generazione -, con l’obiettivo di rendere sempre più riconoscibile, accogliente e a misura di famiglia il Castello. Un investimento importante, portato avanti sempre autonomamente» spiega il Principe Dimitri della Torre e Tasso, rappresentante della società Castello di Duino srl, che racconta come è nata l’idea del progetto: «Quando, nel 2024, abbiamo visitato la mostra temporanea La légende de Napoléon en briques LEGO allestita a Waterloo, in Belgio, realizzata da Epicure Studio, abbiamo subito pensato di coinvolgerli per il Castello, per realizzare un progetto speciale destinato a dare ai visitatori una nuova chiave di lettura sul maniero e la sua storia. Questa iniziativa rappresenta il nostro sguardo rivolto al futuro: continuare a preservare la storia, ma raccontarla con linguaggi nuovi».


Commissionata a Epicure Studio - l’agenzia creativa francese che ha ideato il concept Histoire en Briques®, pensato per coinvolgere un pubblico di tutte le età, tramite temi dal carattere al tempo stesso culturale, educativo, turistico e sociale - Pezzi di Storia è un’iniziativa inedita per un maniero in Italia - che ha, in più, la peculiarità di essere un castello storico fortificato, ma tutt’ora abitato - e che solo qui sarà visibile.


UN CASTELLO DI FAMIGLIA - Proprio questa storia ultracentenaria è uno degli elementi che rendono unica l’iniziativa di Pezzi di Storia. Sito storico di fascino arroccato sulle falesie a picco sull’Adriatico, il Castello di Duino - la cui costruzione iniziò nel 1389, sui resti di un avamposto romano del III secolo d.C. - appartiene da oltre quattro secoli alla famiglia della Torre e Tasso, discendente dall’antica casata lombarda dei della Torre. Questa, consolidato nel XIII secolo il proprio potere in Friuli con il patriarca di Aquileia Raimondo I della Torre, primo di quattro patriarchi del casato, intreccia il proprio albero genealogico a quello dei Tasso, dando origine, così, alla famiglia dei Torre e Tasso.

La rilevanza della famiglia si lega, in particolare, alla nascita del moderno sistema postale europeo, sviluppato a partire dal XVI secolo per conto degli Asburgo, arrivando a collegare stabilmente i principali centri urbani del continente. Confermato alla famiglia nel 1669 dall’imperatore Leopoldo I d’Asburgo, il castello rimane dimora nobiliare fino al XX secolo, attraversando gli eventi dolorosi delle due guerre mondiali. Proprio tra le mura del Castello - già pesantemente danneggiato dall’artiglieria italiana nel 1917, durante la Prima guerra mondiale - infatti, nel 1945 viene sancito l’accordo per l’istituzione della Linea Morgan, già delineata in un precedente incontro a Belgrado; sempre qui, nel 1954, viene siglato il Patto di Duino - protagonista, non a caso, di una delle installazioni di Pezzi di Storia - che sancisce il ritorno del territorio della Zona A (che comprende la stessa Duino) all’Italia, in seguito al Memorandum di Londra.


Negli anni, da qui sono passati personaggi del mondo della musica, della poesia, dell’arte: naturale che, con una storia tanto densa di avvenimenti e figure, nascano anche delle leggende. Tra le più note, quella della Dama Bianca, la nobile che, secondo una delle versioni del mito, sarebbe stata gettata dalla scogliera dal marito, trasformandosi nella pietra che oggi caratterizza il panorama. Ma anche quella secondo cui avrebbe alloggiato nelle stanze del Castello anche Dante Alighieri durante l’esilio da Firenze, che proprio qui avrebbe scritto alcune terzine della Divina Commedia e a cui è intitolato lo scoglio che affiora tra il maniero e il Castello Vecchio.


Oggi il complesso, aperto al pubblico dal 2003, è gestito dal Principe Dimitri della Torre e Tasso, che ne ha preso le redini nel 2017 con l’obiettivo di poter accogliere sempre più persone tra le sue mura, per valorizzarne l’eredità storica, artistica e culturale.


IL CASTELLO DI DUINO TRA I PROTAGONISTI DELL’OFFERTA TURISTICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA - Il percorso di visita si snoda in 18 sale, visitate da circa 69.000 visitatori nel 2025, anno che ha segnato il record di accessi dalla fine delle restrizioni del periodo pandemico e un aumento dei turisti stranieri, con circa il 30% dei visitatori totali oggi provenienti da Austria e Germania e il 20% tra ungheresi, sloveni e slovacchi. Con Pezzi di Storia oggi il Castello di Duino vuole confermare e rilanciare la propria attrattività turistica, con un occhio di riguardo per le famiglie, grazie anche all’impegno della Proprietà, che ha scelto di assicurare l’ingresso gratuito ai bambini fino ai 6 anni compiuti e il prezzo simbolico di 1€ per il secondo figlio fino ai 17 anni d’età; un’attenzione particolare va anche al territorio comunale, con un’apposita tessera della durata di un anno, che viene rilasciata al prezzo di un biglietto d’ingresso a tutti i residenti del Comune di Duino-Aurisina/Devin-Nabrežina che, presentando la tessera, possono così entrare ogni volta che lo desiderano nel corso dell’anno solare, negli orari di apertura del Castello.


Pezzi di Storia sarà visibile al pubblico a partire da venerdì 17 aprile 2026, negli orari di apertura del Castello, al prezzo del biglietto d’ingresso. Tutte le informazioni su www.castellodiduino.it

Luogo: Castello di Duino, fraz. Duino 32 (TS) - Friuli Venezia Giulia (Italia)

  • Castello di Duino: +39 040 208120

  • Date: da venerdì 17 aprile 2026

  • Per prenotazioni: [email protected]


Orari:

Dal 14 al 31 marzo 2026: 9.30-16.00

Da aprile a settembre 2026: 9.30-17.30

Dall’1 al 15 ottobre: 9.30-17.00

Dal 16 ottobre al 2 novembre 2026: 9.30-16.00

NB Dal 3 novembre 2026 al 13 marzo 2027 è in vigore l’orario invernale: il Castello è aperto solo sabato, domenica e giorni festivi dalle 9.30 alle 16.00


Biglietto:

Adulti: €12,50

Ragazzi  7-17 anni: €7,00

Bambini 0-6 anni: gratis

Famiglie (2 adulti + 2 o più ragazzi): €1,00 dal secondo ragazzo

Oltre i 65 anni: €10,00

Studenti (dai 18 anni, con carta): €9,00

Card (FAI - Fondo Ambiente Italiano, Touring Club, Viviparchi + Grotta Gigante, docenti, giornalisti): €10,00

FVG Card: ingresso gratuito


Castello Vecchio

Solo Castello Vecchio: €5,00

Biglietto combinato per chi paga tariffa intera: €15,00

Biglietto combinato per categorie con sconti: prezzo del biglietto scontato + €2,50


Gruppi

Gruppi da 10 a 24 persone: €10,00 cad.; visite guidate: €100,00/gruppo

Gruppi da 25 persone in su: €9,00 cad.; visite guidate: €4,00 cad.


Scuole

Fino ai 6 anni: entrata gratuita

Dai 7 ai 17 anni: €6 cad. (ogni dieci alunni un docente accompagnatore entra gratuitamente)

Dai 18 anni: €9 cad.

Visita guidata (a richiesta): €100 complessivi per gruppi fino a 24 alunni; €4 cad. per gruppi dai 25 alunni in su.

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