Castello di Duino, la storia prende forma con 300mila mattoncini LEGO | VIDEO
Al Castello di Duino arriva “Pezzi di Storia”: sette installazioni in mattoncini LEGO raccontano il passato.
DUINO (TS) – Chi visita il Castello di Duino a partire da dopodomani ci troverà il fascino di sempre, quello delle stanze dalla storia plurisecolare e del panorama mozzafiato aperto sul mare, ma con, in più, un elemento nuovo e inaspettato. Non solo marmi, legni pregiati e pavimenti intarsiati, ma anche mattoncini colorati: gli oltre trecentomila (300.000) che costituiscono le sette installazioni di Pezzi di Storia. Il Castello di Duino si racconta in mattoncini LEGO, l’iniziativa – fortemente voluta dal Principe Dimitri della Torre e Tasso che oggi gestisce la proprietà – che si integra nel percorso di visita del Castello. Con questo nuovo progetto permanente il maniero punta ad attirare e coinvolgere pubblici di tutte le età. Il Castello di Duino si consolida, infatti, come meta turistica e culturale del Friuli Venezia Giulia con un progetto di respiro internazionale, grazie anche ai supporti che accompagnano il percorso in cinque lingue: italiano, sloveno, tedesco, inglese e francese. Grazie al recente accordo tra la Proprietà e PromoTurismoFVG, inoltre, il Castello fa parte dell’offerta della FVGcard, i cui possessori possono accedere gratuitamente al maniero.
LE INSTALLAZIONI – Oltre 800 ore tra progettazione e produzione sono state necessarie per dar vita alle sette installazioni che compongono Pezzi di Storia, l’iniziativa inedita per un maniero in Italia, frutto di un percorso creativo di un anno e mezzo. L’iniziativa è stata commissionata all’agenzia creativa francese Epicure Studio, per la prima volta in Italia, ideatrice del concept Histoire en Briques® che propone installazioni sorprendenti che raccontano la storia, l’arte e il patrimonio umano usando i mattoncini da costruzione, con una rotazione nei laboratori aziendali di circa 6 milioni di mattoncini all’anno.
Non una mostra, ma un progetto permanente realizzato “in situ”, ideato su misura per il Castello di Duino e visibile qui e soltanto qui, in un castello storico fortificato e tutt’ora abitato, Pezzi di Storia immortala momenti storici e personaggi che hanno segnato la storia del Castello, accompagnando i visitatori a scoprirlo con occhi nuovi. Ad accoglierli nella Hall è la riproduzione in scala del Castello di Duino che, con oltre centotrentamila (130.000) mattoncini LEGO impiegati, permette di osservare da vicino il maniero nel suo insieme, scoprendone i dettagli più curiosi. Nella suggestiva Sala Grotta, il ritratto della Principessa Marie von Thurn und Taxis (1855-1934) omaggia un dipinto a olio che ritrae la nobildonna e, con dimensioni di un metro e venti per un metro e novantacinque (1,20 x 1,95 m), ne rappresenta un ingrandimento: l’uso di più di trentaquattromila (34.000) dei mattoncini più piccoli produce un sorprendente effetto di luci e ombre che paiono pennellate. La Scala Palladio – realizzata con oltre ventiduemila (22.000) mattoncini – invita ad apprezzare la particolarità architettonica della scenografica scalinata, alla cui base è collocata e percorrendo la quale si prosegue la visita al piano superiore. Qui, ad accogliere i visitatori è il padrone di casa: nella Sala Forni il Principe Raimondo della Torre e Tasso (1907-1986) – nonno del Principe Dimitri – è protagonista di un ritratto composto da più di quarantamila (40.000) pezzi e ispirato a una fotografia di famiglia scattata nella piccola baia sottostante. Non può mancare, poi, l’omaggio a uno degli ospiti più illustri e assidui del Castello: il poeta Rainer Maria Rilke che legge le Elegie Duinesi raffigurato da una statua a grandezza naturale, costituita da oltre 80.000 mattoncini, che invita i curiosi a sedersi accanto a lui per un selfie, nel Salotto Rosso. Nel Salotto Verde, invece, la Bora soffia sul Molo Audace (Trieste) spinge a osservare i dettagli della scena – una vivace vista prospettica sul Molo Audace spazzato dalle raffiche di vento – con tanto di omini LEGO che si reggono il cappello per resistere alle forti raffiche. A concludere i percorso, il Patto di Duino (1954), collocato nella Sala da Pranzo in cui si svolse l’episodio storico, con un’accurata riproduzione dei dettagli – dal paravento variopinto ai cappelli degli ufficiali posati sulla cassapanca, al particolare dei pavimenti – restituisce concretezza a una storia che troppo spesso rimane astratto racconto nei libri.
Le installazioni di Pezzi di Storia si integrano in modo inedito con gli spazi che li accolgono: il risultato è un sorprendente inedito a più voci tra arredi d’epoca, leggende, ricordi di famiglia, personaggi e vicende che nei secoli hanno attraversato le mura del Castello.
LE FASI DEL PROGETTO, DALL’IDEA AL MATTONCINO – Pezzi di Storia è realizzato con un investimento totalmente privato della famiglia della Torre e Tasso e nato dalla volontà di continuare ad arricchire l’offerta del Castello di Duino. In stretta collaborazione con la famiglia stessa, Epicure Studio ha finalizzato il progetto in tre fasi: nella prima, la squadra di lavoro, fianco a fianco con la famiglia, ha raccolto piante, schizzi, fotografie e documenti iconografici, procedendo a un sopralluogo e all’analisi delle planimetrie del Castello.
La seconda tappa è stata quella della progettazione e modellazione in 3D: raccolte tutte le informazioni utili, il progetto è stato sviluppato al computer, attraverso un apposito software che ha consentito di stabilire la scala per la realizzazione dei modelli 3D, in seguito a un’approfondita analisi strutturale; è stato questo il momento, anche, delle scelte tecniche, a partire da quella dei mattoncini, selezionati in base al colore, alla forma e alla dimensione, per creare i dettagli e le texture necessari a riprodurre così fedelmente i diversi elementi dei soggetti scelti; una decisione fondamentale, perché è attraverso il gioco di rilievi, colori, strutture e dettagli che si ricrea l’illusione della realtà. Il software non sostituisce l’ingegno di chi lo utilizza e non realizza i modelli in autonomia, ma è guidato dalle scelte e dalla creatività umane: insieme, questi permettono di modellare gli elementi di base, come muri e tetti, e poi i dettagli di finestre, porte, colonne. Una volta rifiniti i rendering 3D, i modelli delle installazioni sono stati “tradotti” in mattoncini LEGO. Le ultime finiture degli elementi paesaggistici e i dettagli più fini degli interni, invece, sono stati aggiunti in seguito, durante la costruzione.
La terza fase è quella in cui, ordinati i mattoncini LEGO all’azienda produttrice, i modelli fisici delle sette installazioni sono stati costruiti nel laboratorio di Epicure Studio a Croissy-sur-Seine, in Francia, con una conformità al 95% ai 3D modellati al computer. Parzialmente montate, le installazioni sono state trasportate con un camion a Duino: lo staff di Epicure ha impiegato oltre due giornate per l’assemblaggio e da oggi, venerdì 17 aprile, chiunque visiti il Castello può finalmente ammirarle.
L’INAUGURAZIONE – Gli ultimi dettagli dell’allestimento sono stati rifiniti nei giorni scorsi, a conclusione di un percorso durato un anno e mezzo. A raccontare come è iniziato è il Principe Dimitri della Torre e Tasso, erede della famiglia che da oltre 400 anni possiede il Castello, che oggi porta avanti questa eredità con l’obiettivo di valorizzarne il patrimonio culturale e di darne accesso a sempre più visitatori.
«Volevamo valorizzare il Castello non solo come luogo di memorie, ma come spazio vivo capace di parlare al presente: quando abbiamo visto i lavori di Epicure Studio in mattoncini LEGO abbiamo subito capito che si trattava di un modo di comunicare adatto ai noi, perché è in grado di parlare a tutti. Tutto è cominciato a novembre 2024: abbiamo dovuto decidere innanzitutto i soggetti da rappresentare e, con una storia così densa di avvenimenti e ricordi di famiglia, non è stato facile. Abbiamo ovviamente scelto di omaggiare i personaggi fondamentali del Castello, come Marie von Thurn und Taxis e mio nonno Raimondo, e il poeta Rainer Maria Rilke, di cui vogliamo così ricordare il Centenario della morte, che ricorre a dicembre».
Fin da subito, quindi, l’iniziativa di Pezzi di Storia si è caratterizzata per l’impronta internazionale. Nel cuore del territorio di Duino-Aurisina/Devin-Nabrežina, caratterizzato dal bilinguismo italiano-sloveno – non a caso proprio nello Scriptorium del Castello Gregorio Alasia da Sommaripa nel 1607 scrisse il primo Vocabolario italiano-sloveno – ha preso forma un progetto dalla firma francese, quella di Epicure Studio, per la volontà di una famiglia cosmopolita di raccontare una storia al crocevia delle vicende europee dei secoli scorsi. Non a caso oggi Pezzi di Storia parla a un pubblico internazionale, arricchendo l’offerta turistica – di prossimità e non – del Friuli Venezia Giulia e proponendo il Castello come una meta turistica “slow”, di forte valore storico e culturale. Lo fa parlando, allo stesso tempo, a più generazioni: dai bambini che amano creare con le proprie mani nuove costruzioni, ai genitori e ai nonni che li accompagnano alla scoperta del territorio, passando per gli adulti appassionati di LEGO (Adults Fan of LEGO), un pubblico vivace con organizzazioni di appassionati in ogni città, e per chiunque apprezzi le opere instagrammabili; senza dimenticare gli istituti scolastici, che possono trovare in Pezzi di Storia una nuova occasione per scoprire o riscoprire il Castello di Duino, con un percorso di visita arricchito, che offre nuovi spunti di approfondimento trasversali a molte materie di insegnamento.
UNA META CULTURALE E TURISTICA PER TUTTI – Visitato da circa 69.000 visitatori nel 2025, anno che ha segnato il record di accessi dalla fine delle restrizioni del periodo pandemico, il Castello di Duino sta assistendo a un aumento dei turisti stranieri, con circa il 30% dei visitatori totali oggi provenienti da Austria e Germania e il 20% tra ungheresi, sloveni e slovacchi. Con Pezzi di Storia vuole confermare e rilanciare la propria attrattività turistica, proponendosi come meta ideale per i visitatori italiani e stranieri che sceglieranno il Friuli Venezia Giulia per una vacanza tra cultura, natura e storia. Un occhio di riguardo è rivolto alle famiglie, grazie anche all’impegno della Proprietà, che ha scelto di assicurare l’ingresso gratuito ai bambini fino ai 6 anni compiuti e il prezzo simbolico di 1€ per il secondo figlio fino ai 17 anni d’età; un’attenzione particolare va anche al territorio comunale, con un’apposita tessera della durata di un anno, che viene rilasciata al prezzo di un biglietto d’ingresso a tutti i residenti del Comune di Duino-Aurisina/Devin-Nabrežina che, presentando la tessera, possono così entrare ogni volta che lo desiderano nel corso dell’anno solare, negli orari di apertura del Castello. Tra le novità, l’adesione del Castello alla FVGcard di PromoTurismoFVG – che consente ai possessori di accedere gratuitamente – amplia ulteriormente i vantaggi offerti dallo strumento dedicato alla promozione turistica regionale, favorendo così la scoperta del territorio in modo integrato, sostenibile e conveniente, attraverso un turismo diffuso e di qualità.
Pezzi di Storia è aperta al pubblico a partire da venerdì 17 aprile 2026, negli orari di apertura del Castello, al prezzo del biglietto d’ingresso. Tutte le informazioni su www.pezzidistoria-duino.it - www.castellodiduino.it