Cavallino-Treporti al summit G20Spiagge: fronte mare da rigenerare senza perdere paesaggio
Al Destination Summit di Lignano Sabbiadoro il Comune punta su rigenerazione, mobilità lenta e tutela degli spazi aperti.
CAVALLINO-TREPORTI - Rigenerare il fronte mare senza cancellare il paesaggio, mantenendo gli spazi aperti che definiscono l’identità del litorale. È questa la linea portata da Cavallino-Treporti al IX Destination Summit del G20Spiagge, in corso a Lignano Sabbiadoro, dove il Comune partecipa con una delegazione composta da amministratori, presidenti delle categorie e operatori del territorio.
Per la prima spiaggia del Veneto il confronto tocca temi molto concreti: gestione dell’affluenza, adattamento ai cambiamenti climatici, qualità della destinazione e servizi per una località che in estate moltiplica la propria popolazione. A fronte di quasi 13.200 residenti, infatti, ad agosto Cavallino-Treporti arriva a gestire circa 130 mila presenze giornaliere.
Il modello proposto per il fronte mare
Nel panel dedicato a architettura e progettazione urbanistica delle destinazioni balneari, l’assessore al turismo e all’urbanistica Alberto Ballarin ha illustrato l’esperienza di Cavallino-Treporti accanto a quella di Lignano Sabbiadoro. Il punto centrale, ha spiegato, è che progettare il fronte mare non significa intervenire solo sulla spiaggia, ma anche sui collegamenti con laguna, borghi e centri abitati.
Secondo Ballarin, l’identità del territorio vive anche nei cosiddetti “vuoti”: spazi verdi e naturali, spiaggia, dune, pinete, laguna e aree aperte che caratterizzano il paesaggio del litorale. Da qui la scelta di difendere uno skyline basso e di non puntare sull’edificazione in altezza. La rigenerazione, in questa impostazione, passa quindi dal recupero degli immobili esistenti, dal miglioramento degli accessi e degli spazi pubblici e da nuove opere capaci di servire residenti e ospiti senza alterare la vocazione naturale della località.
Ballarin ha richiamato anche il lavoro svolto negli ultimi tre mandati per ridurre un divario infrastrutturale ereditato dal periodo in cui il territorio apparteneva al Comune di Venezia, affiancando agli investimenti pubblici il rapporto con imprenditori e comunità locale. Restano strumenti di riferimento il PAT e il Piano degli Interventi, indicati come la base per guidare lo sviluppo urbanistico del Comune.
Consumo di suolo, mobilità lenta e servizi fuori stagione
Uno dei punti messi sul tavolo riguarda la scala degli interventi. Per l’assessore, la rigenerazione deve rispettare la dimensione del territorio e la sua vocazione Blue & Green, in un Comune dove il consumo di suolo resta sotto il 20%. In questa prospettiva rientrano gli investimenti nella mobilità lenta e la creazione di luoghi capaci di offrire opportunità anche fuori stagione, con spazi pubblici di qualità pensati prima di tutto per chi vive a Cavallino-Treporti durante tutto l’anno.
La richiesta di risposte comuni tra le località balneari
Sul peso di questa gestione è intervenuta la sindaca Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge. Il dato delle presenze, ha osservato, misura in modo concreto le responsabilità condivise con le altre grandi destinazioni costiere: accessi, mobilità, tutela dell’ambiente e qualità della vita dei residenti richiedono risposte costruite insieme.
Per questo Cavallino-Treporti ha scelto di partecipare al summit con amministratori, categorie economiche e operatori, nella convinzione che la sfida riguardi l’intera comunità locale. Nesto ha inoltre ribadito la necessità di far avanzare il riconoscimento normativo delle Comunità Marine, tema al centro del confronto tra i sindaci e del convegno nazionale in programma domani dal titolo “Il mare è una città. Comunità Marine: governare il futuro delle coste italiane”.
Nelle parole della sindaca, casi come quello di Cavallino-Treporti mostrano perché servano strumenti, risorse e politiche capaci di rispondere a territori che hanno carichi urbani e turistici molto superiori alla popolazione residente. Un tema che per il Comune si intreccia anche con il nodo storico dei rapporti con Venezia, già emerso in altre vicende amministrative come il contenzioso patrimoniale Venezia.
I temi del summit a Lignano Sabbiadoro
Il programma della nona edizione del Destination Summit affronta le principali questioni delle destinazioni costiere attraverso una serie di panel: “Oltre l’estate. Nuovi prodotti per nuove stagioni”, “La notte delle destinazioni costiere”, “Limitare per proteggere. La gestione degli accessi nei luoghi sovraffollati” e “Governare l’esperienza. Prodotto, attrattori e nuovi modelli di accoglienza”.
A questi si aggiungono gli incontri dedicati alla qualità dell’offerta, con “Da resort di lusso a destinazione di lusso”, al turismo congressuale con “Convention Bureau e MICE come leva nelle destinazioni di mare” e al rapporto tra cultura e territorio con “Biblioteche del mare. Cultura, comunità e identità delle destinazioni costiere”.
Nel summit di tre giorni resta centrale anche il confronto politico tra sindaci sul riconoscimento dello status delle Comunità Marine, indicato da Cavallino-Treporti come uno dei passaggi ritenuti necessari per governare in modo più efficace il futuro delle coste italiane.