Cavallino-Treporti, il Comune ricorre alla Cedu sul contenzioso patrimoniale con Venezia
Dopo l’inammissibilità decisa dalla Cassazione, l’amministrazione Nesto prepara il ricorso europeo e convocherà la commissione consiliare.
CAVALLINO-TREPORTI - Il Comune di Cavallino-Treporti non chiude il contenzioso sulla divisione patrimoniale con Venezia dopo l’ordinanza della Corte di Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’ente. L’amministrazione comunale ha annunciato che porterà la vicenda davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sostenendo che nel percorso processuale fin qui seguito non sarebbe stato pienamente garantito il diritto di difesa.
La giunta guidata da Roberta Nesto fa sapere inoltre che a breve convocherà la commissione consiliare dedicata, con l’obiettivo di affrontare il nuovo passaggio giudiziario e le iniziative collegate.
Cosa contesta il Comune
Al centro della vicenda c’è la divisione patrimoniale successiva alla separazione amministrativa da Venezia. Il Comune ribadisce la propria posizione: a Cavallino-Treporti dovrebbe essere riconosciuta una quota pari al 6,82% del patrimonio alla cui formazione il territorio avrebbe contribuito negli anni precedenti al 1999.
Secondo l’amministrazione, la decisione della Cassazione chiude il capitolo processuale in ambito nazionale, ma non esaurisce la controversia. Per questo l’ente intende utilizzare la strada sovranazionale, ritenendo che le proprie istanze di equità storica e patrimoniale non abbiano trovato un’adeguata valutazione.
In questi mesi il Comune ha più volte richiamato il tema della tutela delle risorse locali e della pianificazione del territorio, anche su altri fronti come il monitoraggio delle emissioni Co2 previsto dal Paesc comunale.
La posizione della sindaca Roberta Nesto
La sindaca Roberta Nesto ha spiegato che il ricorso alla Cedu viene considerato dall’amministrazione non solo come un atto tecnico, ma come una scelta legata alla difesa degli interessi della comunità. Nesto sostiene che non sarebbero state pienamente garantite le condizioni per un equo processo e per una decisione capace di considerare anche la realtà sostanziale della vicenda, oltre agli aspetti procedurali.
La stessa sindaca ha ribadito che il percorso è stato fin dall’inizio lungo e complesso e che la scelta di proseguire potrebbe suscitare critiche anche sul piano politico. L’amministrazione, però, conferma la volontà di continuare a difendere quelle che ritiene le ragioni del Comune in ogni sede ritenuta competente.
I prossimi passaggi
L’ente punta ora ad attivare ogni strumento ritenuto utile per tutelare gli interessi di Cavallino-Treporti anche in sede europea. La linea indicata dall’amministrazione è quella di non rinunciare alla richiesta di riconoscimento della quota patrimoniale ritenuta spettante alla comunità locale.
Nel comunicare il nuovo passaggio, il Comune insiste sul fatto che la questione riguardi non solo una partita economica, ma anche il riconoscimento del contributo dato dal territorio alla costruzione del patrimonio oggi attribuito a Venezia. A breve, è stato annunciato, sarà convocata la commissione consiliare dedicata per esaminare il ricorso alla Cedu e gli sviluppi del contenzioso.