Centorizzonti compie 15 anni: teatro, musica e cinema in 8 comuni del Trevigiano

Quindicesima edizione per la rassegna diffusa: apertura a San Zenone degli Ezzelini, chiusura ad Asolo con Pennacchi

21 giugno 2026 12:00
Centorizzonti compie 15 anni: teatro, musica e cinema in 8 comuni del Trevigiano -
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SAN ZENONE DEGLI EZZELINI - Undici appuntamenti tra teatro, musica, cinema, reading e spettacoli per le nuove generazioni, distribuiti in otto comuni dal 25 giugno all’8 agosto. Parte da qui la quindicesima edizione di Centorizzonti, il progetto culturale diffuso che nel 2026 sceglie come titolo “Siamo Paesaggio!” e costruisce il programma tra le terre di Asolo, del Monte Grappa e della Castellana.

Il dato più concreto per il pubblico è questo: la rassegna si muove tra luoghi molto diversi fra loro — ville, prati, piazze, teatri, auditorium e spazi produttivi — e prova a far entrare il paesaggio dentro lo spettacolo, non solo come sfondo. In calendario ci sono 10 date per 11 appuntamenti, con artisti come Tiziano Scarpa, Marta e Diego Dalla Via, Giuliana Musso e Andrea Pennacchi.

Centorizzonti compie 15 anni: teatro, musica e cinema in 8 comuni del Trevigiano
Centorizzonti compie 15 anni: teatro, musica e cinema in 8 comuni del Trevigiano

Il progetto è promosso da 14 Comuni insieme alla Regione del Veneto e alla Provincia di Treviso. I Comuni della rete sono Altivole, Asolo, Caerano di San Marco, Castelcucco, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Fonte, Loria, Maser, Mussolente, Pieve del Grappa, Possagno, Riese Pio X e San Zenone degli Ezzelini. L’organizzazione è affidata all’associazione culturale Echidna, con direzione artistica di Cristina Palumbo.

Fabio Marin, sindaco di San Zenone degli Ezzelini, Comune capofila, definisce Centorizzonti un programma che negli anni ha costruito una relazione stabile con luoghi e comunità. Per l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan, il progetto resta un esempio di rete culturale capace di unire amministrazioni diverse e valorizzare spazi anche non convenzionali attraverso lo spettacolo dal vivo.

Le prime date: da Scarpa ai Dalla Via

L’apertura è fissata per giovedì 25 giugno a San Zenone degli Ezzelini con Tiziano Scarpa e “Profittevoli esempi di vizio e di virtù”. Lo spettacolo guarda ad animali, piante e oggetti per cercare esempi morali fuori da una specie umana che, nella traccia dell’autore, sembra aver perso la misura.

Il giorno successivo, venerdì 26 giugno, il prato di Villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco ospita “WonderMe. Uno spettacolo sulla meraviglia” di Ketti Grunchi, con Delfina Pevere e Lorenza Rizzato, appuntamento rivolto a bambine e bambini.

Sabato 27 giugno, all’alba, Centorizzonti torna al Tempio Canoviano di Possagno con “Nel sogno del destino”, tratto da “Il racconto dell’isola sconosciuta” di José Saramago, con Sandro Buzzatti, Roberto Gemo e Natalia Migotto.

Domenica 28 giugno a Riese Pio X arrivano Marta e Diego Dalla Via con “Antropocene e altri poceti”, lavoro che affronta il presente come epoca segnata dagli effetti delle azioni umane su clima, suoli, acque, specie viventi e paesaggi.

Lavoro, cinema e luoghi non convenzionali

Uno dei fili più evidenti dell’edizione 2026 è l’uso di spazi che cambiano la percezione dello spettacolo. Giovedì 9 luglio a Mussolente Matteo Melchiorre porta “Natale 1405-1406. Un cronista in viaggio”, lettura scenica in musica ricavata dal “Chronicon Bellunense” di Clemente Miari. L’appuntamento si tiene nello spazio dell’azienda Trinseo e introduce nel programma anche il paesaggio produttivo.

Venerdì 10 luglio ad Altivole è previsto “Le città di pianura” di Francesco Sossai, seguito dal concerto solo live di Krano. Il riferimento tocca anche il Memoriale Brion di San Vito d’Altivole, luogo delle scene finali del film, con un intreccio tra racconto cinematografico e territorio reale.

Nel calendario trovano spazio anche altri appuntamenti dedicati all’immaginario popolare e alle nuove generazioni, con un secondo momento a Caerano di San Marco costruito attorno a paura, doppio, riso e memoria orale come elementi che abitano i luoghi e ne modificano la lettura.

Giuliana Musso e il finale ad Asolo con Pennacchi

Tra i passaggi centrali del cartellone c’è il reading-concerto “Qualcosa d’invisibile”, in programma mercoledì 22 luglio alle 21 a San Zenone degli Ezzelini, a Villa Marini Rubelli. In scena Giuliana Musso con Giovanna Pezzetta al pianoforte e Leo Virgili al theremin, il primo strumento elettronico della storia. Lo spettacolo attraversa la vicenda del suo inventore Lev Termen e apre uno sguardo sul Novecento tra scienza, tecnologia, politica, arte, Unione Sovietica e Stati Uniti.

Il finale è affidato a sabato 8 agosto alle 21 ad Asolo, al Teatro Comunale Eleonora Duse, con Andrea Pennacchi e “Alieni in laguna”. I testi sono firmati da Pennacchi insieme a Marco Gnaccolini, Marco Segato e Raffaele Pizzatti Sertorelli; sul palco ci saranno anche Giorgio Gobbo, chitarra e voce, e Annamaria Moro al violoncello.

Lo spettacolo viene presentato come una ballata eco-narrativa sul rapporto con la biodiversità e con le altre specie animali e vegetali del pianeta. Realtà e fantasia, storia e biografia, scienza e folklore veneto si mescolano in un bestiario contemporaneo fatto di cinghiali, orsi, lupi, granchi blu, lucciole e altri “alieni”, chiamati a spostare il confine fra ciò che sentiamo vicino e ciò che continuiamo a percepire come estraneo.

Informazioni utili per il pubblico

La direzione artistica, nelle parole di Cristina Palumbo, insiste su un’idea precisa: cittadini, visitatori, artisti e operatori fanno parte dello stesso paesaggio, e per questo ville, parchi, piazze, teatri, luoghi storici e spazi produttivi non vengono usati come semplici contenitori ma come parte dell’esperienza.

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Per informazioni è attivo il numero WhatsApp e telefono 371.1926476. I canali indicati dall’organizzazione sono le pagine Facebook Centorizzonti cultura ed Echidna cultura, oltre ai profili Instagram Centorizzonticultura ed Echidna-Cultura.

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